Acquafresca lascia il ritiro
del Genoa: «Va al Cagliari»

Il club ligure libera l'attaccante e annuncia: «Manca solo l'ufficialità che arriverà nei prossimi giorni»
CAGLIARI, 11 agosto - Non sono stati saluti con la classica lacrimuccia, con i sorrisi di circostanza e il groppo in gola. In effetti, Robert Acquafresca al Genoa è come se non ci fosse mai stato. Meteora impalpabile nell’estate del 2009, catapultato dall’Inter e subito dirottato verso l’Atalanta, appena più visibile da gennaio 2010 in poi, ma neanche tanto visto che piccoli infortuni, noiosi, gli hanno precluso una frequentazione più robusta. Forse è stato ospite più visibile sulle gradinate del Sant’Elia, durante lo scorso campionato: tifoso speciale, e lasciamo stare i dettagli personali, la fidanzata sarda, non sono così importanti da determinare una scelta professionale. E’ che Robert subito dopo aver abbandonato l’Isola ha capito cosa vuol dire “mal di Sardegna” o di Cagliari. E Massimo Cellino se n’è accorto, prima di tutti. Ecco perché ogni trattativa impostata sul cartellino dell’attaccante, che non avesse come destinazione Cagliari, era destinata a naufragare. Nessuna dietrologia, magari un pizzico di superficialità nel sottovalutare il richiamo del rossoblù sardo sì.
Secondo statistiche non celebrate in pompa magna, nei primi cinque posti della passione calcistica degli italiani ci sono Juve, Inter, Milan, Roma e Napoli. Al sesto, c’è il Cagliari. Sorpresa? No, perché in larga parte questo è il frutto di un rapporto -viscerale e di identificazione- che non riguarda soltanto una città, ma tutta una regione. Ecco spiegato, allora, perché laddove ci si misura con realtà costituite da almeno due milioni di abitanti, ovviamente non ci si arriva e le prime cinque hanno tutte questa caratteristica. Oltre, in alcuni casi, a una rappresentatività che va oltre l’elemento vincolante fra città e squadra che la rappresenta: Milan, Juve e Inter hanno tifosi ovunque, anche perché storiche realtà del calcio. Roma e Napoli affondano le loro radici in città metropolitane. Tutto il resto viene alle spalle del Cagliari, che mette in campo non una città ma una regione intera.
Sarebbe un discorso lungo da fare, anche per tirare le orecchie a quanti sottovalutano la portata dei Cagliari, dunque della Sardegna. Acquafresca è un elemento che al di là della sua straordinaria valenza tecnica, di prospettiva, si innesta perfettamente in quel connubio che fa della squadra rossoblù un caso unico in Italia, uno dei pochissimi in Europa. E’ un simbolo vero per i sardi, a prescindere da chi ci gioca, da chi la presiede. Ultimamente, anche con effetti simbolici efficaci: si tifa Cagliari non soltanto con la bandiera rossoblù ma anche con quella dei 4 Mori. La bandiera della Regione Sardegna, non va sottovalutato.
LA NOTA DEL CLUB LIGURE - «La trattativa per il trasferimento dell'attaccante Robert Acquafresca al Cagliari - si legge sul web - ha avuto un'accelerazione negli ultimi giorni e i segnali convergono in direzione del prossimo perfezionamento dell'operazione. Probabilmente già entro la fine della settimana. Tra giovedì e venerdì - fa sapere la società ligure - è infatti in agenda un incontro tra le dirigenze dei club, per dare esecutività al suo passaggio al club isolano, subordinato alla firma dei contratti e al successivo deposito presso l'Ufficio Tesseramenti della Lega Calcio. Per la fumata bianca, salvo sorprese, è dunque questione di giorni, ma il giocatore, con il permesso della società, ha potuto lasciare questa mattina il campo di allenamento e si è già congedato dai compagni».
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Rossoblues Scrive:
12/08/2010 20:31:23Per Pepa75, saremo tutti nel presepe..... anche voi però, a fianco al bambin gesù, e non siete quelli che hanno le corna.....
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Scrive:
12/08/2010 19:34:51 -
PEPA75 Scrive:
12/08/2010 19:34:28NON USCITE DAL GREGGE...CI VEDIAMO A NATALE, SARETE TUTTI SUL PRESEPE...
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PEPA75 Scrive:
12/08/2010 19:33:37PER65 INCARTA IL PIRITO E FUMATELO...
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solocasteddu Scrive:
12/08/2010 19:01:22siamo sardi e siamo fieri....anche dalla Germania sempre e solo CASTEDDU!
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penelope59 Scrive:
12/08/2010 18:39:10Con la differenza che il cartellino è nostro
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pier65 Scrive:
12/08/2010 13:51:27purtroppo l'aliga napoletana non potra' mai capire il significato di sardita'.continuerete a POBARCELA.SEMPRE E' SOLO CASTEDDU.
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Karalis82 Scrive:
12/08/2010 13:33:00Acquafresca , se ricordate bene, anche quando era al Treviso in B era titubante per un salto in A nel cagliari, disse che preferiva stare un'altra stagione in B per maturare ulteriormente. Questo spiega che che preferisce giocare dove si sente sicuro e a suo agio, e tornare a Cagliari lo rilancerà sicuramente
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penelope59 Scrive:
12/08/2010 13:26:51Ma dài, Pepa scherzava....

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