Ballardini: Stiamo bene ma l'Inter resta una grande
Il tecnico del Cagliari: «Giocheremo col 4-3-1-2, non mi sembra il caso di cambiare visto che la squadra ha una sua identità precisa e andiamo avanti con quella»
venerdì 18 novembre 2011
CAGLIARI - Non crede ad un'Inter in crisi, anzi Davide Ballardini - alla sua "prima" sulla panchina del Cagliari per la terza volta in carriera - nonostante la classifica ricorda a tutti che la squadra nerazzurra è campione del mondo. "So che in queste settimane si sono allenati bene e hanno recuperato giocatori importanti. L'Inter è sempre una grande squadra - afferma l'allenatore rossoblù - gioca in casa e non sarà facile. Di solito puoi trovare qualche vantaggio quando incontri una squadra che fa la Champions dopo che ha giocato tre partite di fila, ma non è il nostro caso visto che l'Inter non gioca da più di due settimane". Alla vigilia del match, incontrando la stampa in aeroporto prima della partenza per Milano, il quarantasettenne tecnico di Ravenna che ha sostituito l'esonerato Ficcadenti non nasconde un filo di emozione per il suo ritorno in panchina. "Certo, giocare a San Siro è sempre un'occasione particolare, ma le emozioni sono quelle di allenare il Cagliari e la consapevolezza di avere sempre delle responsabilità, perchè il Cagliari non rappresenta solo una città ma un'intera regione".
REBUS ATTACCO - Cagliari che domani a Milano per l'anticipo serale della 12/a giornata dovrà fare a meno di pedine importanti: oltre ad Astori (che tornerà a gennaio), manche anche il suo giocatore migliore, Cossu. Chi al posto del piccolo fantasista cagliaritano? Ballardini non si sbilancia sul nome, ma svela solo la scelta del modulo: "Giocheremo col 4-3-1-2, non mi sembra il caso di cambiare visto che la squadra ha una sua identità precisa e andiamo avanti con quella. Non ho molti centrocampisti, quindi non è difficile indovinare chi giocherà al posto di Cossu. Sarà un giocatore con caratteristiche diverse dalle sue, ma il ruolo è quello e mi aspetto che sappia legare il gioco tra centrocampo e attacco, dare equilibrio e attaccare senza palla". Di sicuro non sarà Ceppelini, il ventenne uruguaiano che Ballardini giudica un "ragazzino che ha delle qualità", ma ancora acerbo ("diamogli il tempo di crescere"). Escluso il tridente con Ibarbo, la scelta, dunque, dovrebbe ricadere su Ekdal, lo svedese ex Juve, Bologna e Siena quest'anno utilizzato una sola volta dal 1' da Ficcadenti (quando era squalificato Conti) con risultati non esaltanti. "Stiamo bene, ci siamo allenati bene durante la sosta - continua Ballardini - e sono convinto che anche l'attacco andrà meglio (un solo gol, su rigore, nelle ultime cinque gare, ndr). Non è una questione di attaccanti, è la squadra nel suo insieme che deve essere più brava nell'attaccare e più efficace in zona gol".
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pier65 Scrive:
19/11/2011 11:33:26forza casteddu.
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rossomoro Scrive:
18/11/2011 19:57:41"Non è una questione di attaccanti, è la squadra nel suo insieme che deve essere più brava nell'attaccare e più efficace in zona gol".
Assolutamente d'accordo!!!

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