Ora Cagliari-Milan sia una festa vera
E ora, tutti allo stadio di Is Arenas, per far sì che sia una festa di sport. Di calcio, di serena allegria qualunque risultato venga dal campo. Come i tifosi del Cagliari, sui quali gravava una forse non voluta ma comunque netta e ingiustificata ombra di pericolosità, hanno già mostrato in tante occasioni, troppe evidentemente per non essere considerate nello stabilire se era lecito o no aprire lo stadio di Is Arenas
venerdì 08 febbraio 2013
ROMA - E ora, tutti allo stadio di Is Arenas, per far sì che sia una festa di sport. Di calcio, di serena allegria qualunque risultato venga dal campo. Come i tifosi del Cagliari, sui quali gravava una forse non voluta ma comunque netta e ingiustificata ombra di pericolosità, hanno già mostrato in tante occasioni, troppe evidentemente per non essere considerate nello stabilire se era lecito o no aprire lo stadio di Is Arenas. La vittoria non è tanto del Cagliari, al quale comunque il dispositivo del TAR Sardegna oggi restituisce buona parte dell’onore che gli eventi sembravano negare. E’ soprattutto la vittoria della gente, quella che ha preso d’assalto il nostro sito, quella che sui social network ha trovato una compattezza talmente forte e unanime anche sulla determinazione di non andare a Torino e di perdere pure a tavolino col Milan per difendere la propria ragione.
E’ la vittoria in generale di chi ne ha passate troppe, da che si è iniziato a costruire questo impianto. Con eccessiva faciloneria, spesso si è chiosato qualsiasi ostacolo con il paradigma che tanto Cellino le cose non le fa mai come dovrebbe e quindi incassa le conseguenze. Chi ha seguito dall’inizio e passo dopo passo la gestazione, la nascita e i primi vagiti di Is Arenas su tutto può discutere salvo della ferma determinazione e della massima buona volontà, della disponibilità mostrate dal club rossoblù in ogni passaggio.
E dei tifosi, ne vogliamo parlare? Da quelli che hanno persino creato una pagina facebook per sostenere l’esigenza di un nuovo stadio e hanno lì catalizzato le iniziative di sostegno e informazione, a quelli che sono stati capaci di assorbire la novità dello stadio senza barriere mai creando un problema che uno. E a quelli, da elogiare, che quando non potevano occupare il loro posto nella curva nord ancora non aperta hanno preferito darsi appuntamento all’esterno per tifare dalla strada. Nel più totale rispetto delle cose e delle persone.
Tutta questa gente, cui si possono unire le migliaia di emigrati che hanno sentito loro questa battaglia esattamente allo stesso modo di chi invece vive ancora nell’Isola, non meritava un altro schiaffo come non meritava quello di essere costretta a rinunciare alla visita della Juventus. Va detto che il Milan ha mostrato una signorile buona disposizione, specificando di esser pronto ad attendere fino a 24 prima della gara per organizzare il volo e la trasferta. Un atteggiamento che i tifosi sardi non dimenticheranno.
Ora, sia riempito lo stadio. Certo, vendere i biglietti con appena due giorni di tempo è un disagio in più ma si può sopportare col sorriso, visto cosa si è riusciti a evitare. Che sia una festa, vera, sotto ogni punto di vista.
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9 commenti
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NapoliMaiSoloalle 16:26 del 09/02/2013
Il Milan ruberà di nuovo, purtroppo...la campagna elettorale del nano ha raggiunto l'apice (della demenza!)...
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EnricoCabuaalle 20:39 del 08/02/2013
dai cagliari, dopo la vittoria morale, ora vinciamo sul campo! AJO CASTEDDU! <3
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