Montella: «Catania, dimentica il Milan»
Il tecnico alla vigilia della sfida con il Chievo: «Con i rossoneri abbiamo rimediato una sconfitta pesante, ma i ragazzi hanno capito quali errori sono stati commessi. Siamo pronti per ripartire. Ai fini della classifica, è molto più importante la serie di incontri contro pari grado che va a cominciare del ciclo terribile appena concluso»
sabato 19 novembre 2011
CATANIA - La sosta per ricaricarsi, un nuovo filotto da avviare. Interrotta contro il Milan una sequenza di sei risultati utili consecutivi, il Catania prova ad aprire un'altra striscia positiva ricevendo il Chievo al Massimino. "Con i rossoneri - spiega il tecnico rossazzurro Vincenzo Montella - abbiamo rimediato una sconfitta pesante, ma i ragazzi hanno capito quali errori sono stati commessi. Siamo pronti per ripartire. Ai fini della classifica, è molto più importante la serie di incontri contro pari grado che va a cominciare del ciclo terribile appena conclusosi".
«CHIEVO DA TEMERE» - "Il Chievo - continua l'allenatore degli etnei - è una formazione compatta, radicata nella categoria, organizzata e veloce nel ripartire. Pellissier viene spesso identificato come il pericolo principale, ma non c'è solo lui. Penso a Moscardelli o ai centrocampisti, che hanno ottimi tempi di inserimento. È un avversario contro il quale ci vorrà molta pazienza".
LLAMA E ALVAREZ NON CONVOCATI - Montella ha convocato 20 giocatori. Restano a casa gli infortunati Izco e Suazo, lo squalificato Lanzafame; nonchè, un po' a sorpresa, Llama e Alvarez, quest'ultimo dato sino all'ultimo in ballottaggio con Potenza per un posto sulla fascia destra. "Durante la pausa di campionato - ricorda Montella - diversi giocatori hanno ripreso ad allenarsi con il gruppo dopo una lunga assenza per infortunio, ma non è detto che siano pronti per andare in campo. Potenza è uno di quelli che sta meglio, un suo impiego da titolare ci può stare. Le voci di mercato su Maxi Lopez? Non mi condizioneranno. Deciderò se utilizzarlo o meno solo in base alle esigenze domenicali".

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