Arrigoni: «Inter, il punticino non basta al Cesena»

Il tecnico dei romagnoli: «Nella nostra situazione di classifica dobbiamo sempre puntare al massimo, almeno provarci, poi vedremo»

sabato 17 dicembre 2011

    CESENA - Sbancata Palermo, abbandonato il fondo della classifica dopo tre vittorie nelle ultime quattro gare - tanto da lievitare a 12 punti in graduatoria e mettere alle spalle Novara e Lecce - il Cesena è pronto a dare filo da torcere all'Inter. Rinfrancata da quattro successi in cinque gare, le ultime due - con Fiorentina e Genoa - chiuse a reti inviolate e con l'ex di turno, Nagatomo, a timbrare il cartellino sia con i viola, sia con il Grifone. Un brutto cliente che i romagnoli non sembrano avere alcuna paura di incrociare. A partire dal tecnico Arrigoni - ben nove i punti da quando siede sulla panchina bianconera - animato dalla consueta determinazione e schiettezza.

    LE REGOLE - "Dovremo ripetere la prestazione di Palermo come atteggiamento - indica nella conferenza stampa della vigilia -: l'Inter recupera giocatori di livello assoluto, si sta ritrovando ed è in forte crescita, ma anche noi stiamo bene e non solo per il successo in casa dei rosanero. Dovremo essere però aggressivi come in Sicilia". Anche perchè, chiarisce bene il mister di Borello, cesenate doc, "il punticino non ci serve. Nella nostra situazione di classifica dobbiamo sempre puntare al massimo, almeno provarci, poi vedremo. Sento in città una certa euforia, la fiducia fa bene, ma non dimentichiamo che se il campionato finisse oggi saremmo in B".

    IL MOMENTO - Senza alcun timore reverenziale e piedi ben piantati per terra - come si conviene a una squadra vivace e frizzante ma pur sempre in lotta per la salvezza - Arrigoni entra poi nei dettagli su un giocatore che sta diventando sempre più rilevante nel suo schieramento: Ghezzal. "Se continua così, come ha fatto a Palermo - spiega - nel nostro modulo sarà sempre più importante e potrebbe diventare un punto fisso: ha forza fisica, corsa in profondità, è duttile, può infatti giocare non solo esterno e in attacco ma fare anche il terzino. Insomma offre valide e diverse soluzioni". Quanto alla formazione, il dubbio del tecnico romagnolo dovrebbe essere legato alla presenza di Comotto in difesa. Se dovesse rinunciare all'ex fiorentino, Ceccarelli arretrerebbe in retroguardia e potrebbe giocare Candreva a centrocampo. Sicuramente in campo Eder e Ghezzal, a riproporre un 'mourinhanò 4-2-3-1 con Antonioli in porta protetto in difesa da Comotto, Von Bergen, Rodriguez e Lauro, Guana e Parolo interdittori, in avanti Ceccarelli, Mutu - alla ricerca del centesimo gol in A - e Ghezzal alle spalle dell'unica punta, Eder. Al Manuzzi, la cui capienza ufficiale sfiora i 24.000 posti, sono attesi oltre 20.000 spettatori.

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