Pioli: «Calo nel finale
meritavamo pareggio»

Il tecnico dei veneti: «Un punto avrebbe significato continuità. Abbiamo avuto un calo di tensione alla fine, quando noi di solito siamo sul pezzo»

    BOLOGNA, 8 dicembre - Contro il Bologna del cuore, Stefano Pioli ha interrotto la striscia positiva del suo Chievo, questa volta meno concreto di altre: «Meritavamo il pareggio, che significava continuità. Abbiamo avuto un calo di tensione alla fine, quando noi di solito siamo sul pezzo». Non crede, però, ad una minore motivazione dei suoi giocatori: «Sarebbe grave. Avevamo la giusta carica, abbiamo commesso un errore al novantatreesimo». Non cerca dunque alibi Stefano Pioli, tecnico di un Chievo che è uscito sconfitto sul campo del Bologna, ma che non ha giocato una brutta partita: «Abbiamo commesso un errore grave ed è strano, un vero peccato perché di solito manteniamo la concentrazione per 95 minuti, oggi non l'abbiamo fatto e siamo stati puniti da un episodio».

    L'ANALISI - «Il secondo tempo è stato molto equilibrato - ha dichiarato il tecnico dei veneti ai microfoni di Sky Sport 24 -, abbiamo tenuto bene il campo e abbiamo avuto due occasioni importanti con Granoche e Marcolini. Il Bologna fino al 91' aveva fatto poco, purtroppo le partite finiscono quando l'arbitro fischia e noi ci siamo deconcentrati troppo presto».

    LA DELUSIONE DI PELLISSIER - Da Pioli a Pellissier, deluso per una sconfitta maturata nei minuti di recupero: «Dispiace perché arrivi al 93' convinto di portare a casa un pareggio sofferto e poi torni a casa sconfitto. Non abbiamo giocato una brutta gara - spiega Pellissier -, nella ripresa abbiamo avuto due occasioni importanti e se Granoche avesse avuto un pizzico di fortuna in più forse sarebbe finita diversamente. Purtroppo abbiamo lasciato Di Vaio solo, un errore gravissimo perché un attaccante come lui non sbaglia. Per una squadra come la nostra andare a 23 punti sarebbe stato importantissimo, il nostro obiettivo resta e sarà sempre la salvezza finchè non la raggiungeremo. Oggi abbiamo avuto la dimostrazione che nel campionato italiano puoi vincere con le grandi e perdere con chi lotta come te per la salvezza. Adesso abbiamo il Lecce che non molla mai, poi la Juve, il Palermo, ci sarà da lottare sempre».

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