Pasqual: «Fiorentina, conta
su di me per l'Europa»

Il terzino sinistro dei viola pronto a rilanciarsi: «Dopo tante panchine e tante tribune adesso ho voglia solo di ripartire e aiutare il mio club a tornare in Europa. Ci sono stati momenti in cui ho pensato di andar via, ma la società mi ha sempre mostrato fiducia e non ho mollato. Insua non mi preoccupa, con Mihajlovic ci carichiamo: ci dice che dobbiamo andare a vincere ovunque e sono sicuro che sarà così»

CORTINA, 27 luglio - «Dopo tante panchine, tante tribune, adesso ho voglia solo di ripartire e aiutare la Fiorentina a tornare in Europa».  Manuel Pasqual è in cerca di riscatto: negli ultimi anni con Prandelli era finito nel dimenticatoio, escluso dalla lista Champions due stagioni fa, addirittura finito per sei mesi ai margini senza un perché. «Sia chiaro, un allenatore è pagato per fare delle scelte ed io, pur non capendone i motivi, sono sempre rimasto zitto, al mio posto - prosegue il terzino al sesto anno in viola - Forse non rientravo nelle sue idee tecnico/tattiche, forse altri gli davano più garanzie di me. Non nascondo che ci sono stati momenti in cui ho pensato di andar via, ma mia moglie allora aspettava nostro figlio e la società comunque mi ha sempre mostrato fiducia. Questo mi ha aiutato a non mollare e ora eccomi qua».

MIHAJLOVIC, CHE GRINTA - Con Prandelli nuovo ct azzurro non si fa troppe illusioni su un suo ritorno in Nazionale («Sarebbe la cosa più bella essere di nuovo convocato ma adesso il mio primo pensiero è fare bene con la Fiorentina»), con Mihajlovic sta respirando un'aria nuova: «Siamo ripartiti con entusiasmo, con un allenatore che ci ha messo tutti a nostro agio e sta dando una grande carica. Mihajlovic ride e scherza, ma poi in allenamento pretende il massimo altrimenti sono guai - sorride - Dal primo giorno ci trasmette la sua grinta, ci dice che dobbiamo andare a vincere ovunque e sono sicuro che sarà così».

INSUA NON MI PREOCCUPA - Questa Fiorentina «davvero può ancora dare tanto» assicura Pasqual che non sembra preoccupato di Emiliano Insua, il ventunenne terzino del Liverpool atteso a Firenze nelle prossime ore: «Corvino mi convocò a fine stagione per chiedermi se volevo restare o andare via. Io gli risposi che volevo rimanere, lui mi disse che la Fiorentina avrebbe preso un altro terzino perché lo voleva il nuovo allenatore. Nessun problema, una grande squadra deve avere due elementi per ruolo e comunque in questi anni ho visto tanti giocatori arrivare e altrettanti andarsene. Io invece sono sempre qui».

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