Mihajlovic: «Aspetto Mutu.
Lucarelli? Io non so nulla»

L'allenatore della Fiorentina: «Col Tottenham abbiamo regalato tre gol ai nostri avversari, non deve succedere più. Babacar? Ha i mezzi per ricoprire quel ruolo, aspetto che superi i problemi fisici però deve anche darsi una svegliata. Gilardino? Sta bene, è carico, convinto, non è preoccupato di non essere in Nazionale, Prandelli lo conosce meglio chiunque altro»

SAN PIERO A SIEVE (FIRENZE), 10 agosto - «Mi sa che se continuiamo così alla fine dovrò giocare io». Sinisa Mihajlovic ricorre alla battuta per raccontare l'emergenza in cui si trova attualmente la sua Fiorentina fra infortunati, acciaccati e giocatori impegnati in nazionale. Per questo il tecnico serbo non sa ancora chi schiererà domani contro la Lucchese in programma a San Piero a Sieve alle ore 18. Comunque, dopo un mese di lavoro con i viola, Mihajlovic mostra di avere le idee chiare: bacchetta la difesa («Col Tottenham abbiamo regalato tre gol ai nostri avversari, non deve succedere più») e tira le orecchie a Babacar, il diciassettenne attaccante scelto quest'anno come vice-Gilardino. «Ha i mezzi per ricoprire quel ruolo, aspetto che superi i problemi fisici però deve anche darsi una svegliata - sbotta il tecnico - Io sono pronto a dargli delle opportunità ma lui deve farsi vedere di più in allenamento, a volte sembra che sia un campo per farci un piacere, sennò non giocherà».

IL MERCATO VIOLA - L'attaccante senegalese però domani salterà l'amichevole avendo un fastidio all'alluce che lo obbligherà a tre giorni di cure. Intanto Mihajlovic si consola con Gilardino («Sta bene, è carico, convinto, non è preoccupato di non essere in Nazionale, Prandelli lo conosce meglio chiunque altro, tornerà il bomber che tutti conosciamo») e aspetta Mutu che sconterà la squalifica a fine ottobre (quando i viola giocheranno in trasferta col Catania, l'ex squadra di Mihajlovic) e che la Fiorentina dopo l'infortunio a Jovetic ha tolto dal mercato: «Quando tornerà e starà bene spero che mi faccia vincere a Catania» sorride l'allenatore. «Voci su Cristiano Lucarelli? Io non so nulla - ha aggiunto - e comunque io non parlo di mercato, alleno la rosa che ho. E mando in campo chi mi dà più affidabilità senza guardare in faccia nessuno». Tuttavia fa capire che se la società decidesse di intervenire per rinforzare le fasce lui non sarebbe dispiaciuto: «Se continuiamo col 4-2-3-1 dobbiamo avere due ricambi sugli esterni»: al momento ci sono solo Marchionni e Papa Waigo mentre Vargas sta ancora smaltendo un problema fisico, Santana è reduce da un grave infortunio al ginocchio e Ljajic, che ieri ha preso una botta, senza Jovetic verrà utilizzato alle spalle della prima punta. I nomi nel mirino al momento restano quelli di Tomic, Foggia, Dos Santos, Scepovic. Ora però l'attenzione è per il test di domani in cui dovrebbe giocare Boruc, fresco papà, al posto di Frey: il ballottaggio continuetà fino all'inizio del campionato.

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