Mihajlovic: «Contro la Juve una Fiorentina motivata»

Il tecnico viola: «Contestazioni? Accetto quelle civili. Andare sul personale però non mi piace. I tifosi hanno i loro diritto, devono però rispettare sempre la persona»

lunedì 24 ottobre 2011

FIRENZE - Le parole del tecnico Sinisa Mihajlovic alla vigilia di Juvetus - Fiorentina: Ai contestatori che sono andati oltre la contestazione sportiva cosa risponde? "I cori e i fischi vanno bene. Accetto le contestazioni civili. Andare sul personale però non mi piace. I tifosi hanno i loro diritto, devono però rispettare sempre la persona". Il suo spirito? "Sono sempre sereno ed equilibrato. Al momento non sono soddisfatto dei punti ottenuti nelle ultime quattro gare". Juventus? "Affrontare i bianconeri in questo momento paradossalmente è meglio per noi. Vedo i miei ragazzi motivati. Sarà una gara tosta, davanti a 40.000 persone". Cassani? "Spero di recuperarlo per la sfida contro Genoa". Gilardino? "Non ha ancora novanta minuti nelle gambe. Vediamo se inserirlo a partita in corso o dall'inizio". L' assenza di Montolivo pesante? "Chi giocherà al posto di Riccardo ricoprirà con cura il suo ruolo".
Come vede la Juve di Conte? "Una squadra molto aggressiva. Tutti si sacrificano al massimo. Davanti hanno grande qualità. Un team che può metterti in difficoltà qualsiasi momento". Il suo futuro in viola legato a questa partita? "Un tecnico è sempre in discussione quando non arrivano i risultati". Juventus pronta per lo scudetto? "Hanno tutte le carte in regola per farcela. A partire dallo stadio di proprietà". Conte? "Conosce bene l'ambiente. E' juventino dentro". L'eventuale squalifica? "E' stato un gesto di stizza. Sono stato ingenuo. Stare in panchina e vedere la propria squadra in difficoltà non è facile".

DEL PIERO? NON DOVREBBE MAI SMETTERE - Anche il tecnico viola omaggia Alessandro Del Piero. "Lui è un simbolo, uno dei più grandi giocatori degli ultimi vent'anni - ha dichiarato l'allenatore della Fiorentina - Del Piero, come Totti, è un giocatore meraviglioso che non dovrebbe smettere mai. Lo dico come amante del calcio, se invece fossi l'allenatore della Juve probabilmente la penserei in modo diverso, dovendo tenere conto dell'età". "Io - ha continuato Mihajlovic - nella mia carriera ho avuto il piacere, e anche il dispiacere, di incontrarlo, Alex è uno che può inventarti una giocata in qualsiasi momento, anche a 40 anni. Ecco perchè mi dispiacerebbe se non giocasse più".

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