Corvino: Addio Mihajlovic? Per me giornata più brutta

Il ds viola: «Per una società e per un ds dover presentare un nuovo allenatore è un momento difficile. Quando l’ho chiamato ieri pomeriggio ho detto a Delio: “Dottor Rossi, ora tocca a te guarirci"»

martedì 08 novembre 2011

FIRENZE - Al fianco di Delio Rossi, il ds Corvino sembra davvero abbattuto: «Per una società e per un ds dover presentare un nuovo allenatore è un momento difficile, duro, non per chi arriva, ma per chi era qui fino a poco tempo fa. Devo ringraziare chi ha preceduto Rossi e non lo faccio per dovere. Certo, per me è motivo di soddisfazione presentare un allenatore che conosco da tantissimi anni. Delio, eccolo qui. Ha firmato un contratto fino al 2013, con opzione da parte della Fiorentina fino al 2014 . Di lui potrei dire tante cose, ma non c’è bisogno che raccontiamo la nostra storia, spero di ripetere quello che abbiamo fatto in passato. Come il ciclo passato che è stato straordinario. Quando l’ho chiamato ieri pomeriggio ho detto a Delio: “Dottor Rossi, ora tocca a te guarirci”».

Quanto ha influito la piazza nella scelta?
«In 35 anni è la seconda volta che mi succede di esonerare un allenatore. Da Natale a giugno ho pensato che la scelta di Mihajlovic era giusta. Io mi prendo le responsabilità che appartengono al mio lavoro. Per 34 anni mi è andata bene».

E’ la sua prima sconfitta personale?
«E’ stata la mia peggiore giornata a Firenze. Non sono sconfitte. E’ stata dura, molto triste, il ds è solo quando deve comunicare certe cose a una persona che ci ha messo l’anima, il cuore. Per Mihajlovic è stato difficile arrivare dopo un ciclo straordinario come quello di chi l’ha preceduto e anche quella era stata una mia scelta (mai citato il nome di Prandelli, ndr)»

Alberto Polverosi
Scrivi un commento
Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


 


 
Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
 
in edicola
Vai alla prima pagina