Rossi: «Fiorentina, c'è tanto da lavorare»

Il tecnico viola: «Dobbiamo ripartire da quello che abbiamo fatto e migliorare. In alcune occasioni siamo stati un po' sfortunati, come sull'azione creata da Cerci, quando Silvestre ha preso il pallone con il braccio»

domenica 27 novembre 2011

PALERMO - Ritorno amaro per Rossi, applauditissimo dal pubblico rosanero che non ha dimenticato i suoi successi sulla panchina del Palermo. Le divergenze con il presidente Zamparini hanno spaccato, lo scorso anno, la tifoseria. A domanda diretta, Rossi sceglie la via diplomatica. "Devo sempre ringraziare il presidente Maurizio Zamparini perchè mi ha dato la possibilità di allenare il Palermo - ha spiegato -. Intendiamo il ruolo dell'allenatore in modo diverso. Il pubblico mi ha fatto emozionare, come sempre". La sua Fiorentina sembra ancora distante dal gioco, a tratti spettacolare, che Rossi era riuscito a raggiungere quando allenava i rosa. "C'è tanto da lavorare - ha detto -. Dobbiamo ripartire da quello che abbiamo fatto e migliorare. In alcune occasioni siamo stati un po' sfortunati, come sull'azione creata da Cerci, quando Silvestre ha preso il pallone con il braccio. Sapevo che sarebbe stato difficile, qui e in futuro. Evidentemente, se la Fiorentina ha cambiato allenatore vuol dire che qualche problema c'era. Non si può pensare che con un tecnico diverso le cose cambino immediatamente".

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  1. palermitano67 Scrive:
    27/11/2011 22:27:38

    sempre a piangere il "grande" Delio. Silvestre è a 10 cm. dalla palla e Gilardino si volta all'improvviso che doveva fare? amputarselo il braccio?

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