Fiorentina contestata. Rossi: «Lacrime e sangue»
Dura reazione dei tifosi dopo il ko interno con il lecce. Confronto col presidente Cognigni. Il tecnico: «Sarà un anno difficile»
domenica 15 gennaio 2012
FIRENZE - "Dobbiamo accettare il fatto che questo sarà un campionato di lacrime e sangue: prendiamo atto della situazione: sono a capo di questo gruppo, mi sento responsabilie e devo chiedere scusa alla gente di Firenze per questa prestazione sottotono". È un Delio Rossi amareggiato e sincero quello che a Mediaset Premium parla del difficile momento della Fiorentina. "Il mercato non c'entra, potevamo far meglio con chi ha giocato. Sarebbe sbagliato pensare che possa arrivare il salvatore della patria".
CONFRONTO - Un gruppo di tifosi della Fiorentina in questo momento, mentre prosegue la contestazione da parte dei tifosi viola contro la società e i giocatori, sono a colloquio, all'interno dello stadio Franchi, con il presidente esecutivo della Mario Cognigni. Sono circa 700 i tifosi della Fiorentina che presidiano le uscite principali dello stadio lanciando slogan e cori contro la società e contro la squadra.
CONTESTAZIONE - La protesta, al momento rimane a livello verbale, con i tifosi che chiedono un confronto con i dirigenti e i giocatori ancora chiusi all'interno del Franchi. Un gruppo di tifosi della tribuna coperta al termine della gara ha iniziato a inveire, insultare e sputare contro i dirigenti della Fiorentina rimasti in tribuna d'onere, costringendo le forze dell'ordine a intervenire. Tra i dirigenti c'erano il presidente esecutivo Mario Cognigni, raggiunto da qualche sputo mentre si allontanava, mentre uno dei consiglieri viola, Paolo Panerai, è rimasto al suo posto. Assente Andrea della Valle che, come al solito, aveva scelto di vedere il secondo tempo all'interno del Franchi. Panerai è rimasto al suo posto mentre montava sempre più la contestazione con slogan in cui si chiedeva di "spendere" o che i Della Valle lascino la società. L'intervento della polizia ha consigliato a Panerai, che non voleva lasciare il suo posto, di rientrare dentro lo stadio. La protesta dei tifosi, iniziata già dopo il gol del Lecce, sta coinvolgendo anche la squadra con l'invito "ad andare a lavorare". Protesta che ora sta lievitando fuori dallo stadio. (
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Blueagle69 Scrive:
16/01/2012 01:24:24Allenatore sopravvalutato. In una stagione connuna buona lazio é riuscito a perdere 14 partite di campionato. Un mediocre. Lo dice la matematica.

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