Moretti lancia il Genoa:
«Vinciamo a Firenze»

Il difensore sicuro: «Questa squadra deve cominciare a pensare in grande»
GENOVA 18 marzo - «Se vogliamo pensare a raggiungere qualcosa di più ci vuole un risultato in trasferta». Non va per il sottile Emiliano Moretti quando si parla di Fiorentina-Genoa. L'atavico problema dei rossoblù, capaci di trasformarsi a seconda che si giochi in casa o in trasferta, si ripropone in vista della gara al Franchi di sabato, soprattutto considerando che il Genoa non vince in trasferta dal 4 ottobre: «Sarebbe importantissimo vincere - confessa Moretti in conferenza stampa - perchè ci permetterebbe un salto di qualità. In casa, tranne la gara con il Bologna abbiamo avuto un rendimento standard alto, fuori invece abbiamo fatto peggio. L'ideale sarebbe riuscire a portare fuori quello che facciamo in casa. Per ora non ci stiamo riuscendo. Per capirci: dare il 70/80% di quello che facciamo in casa sarebbe già ottimo».
«SARA' UNA PARTITA DIFFICILE» - Non sarà una gara semplice contro un'avversaria rientrata nel gruppo che lotta per l'Europa. «Sono un'ottima squadra, forse rispetto agli anni scorsi gioca un pò meno bene ma è anche vero che è difficile rimanere ad alti livelli per tanto tempo, anche perché gli avversari iniziano a conoscerti meglio - dice ancora Moretti -. Dovremo avere mille occhi per controllare i loro attaccanti. Probabilmente è una delle gare più difficili tra quelle che dovremo affrontare da qui alla fine».
«LA FIORENTINA NON E' SOLO GILARDINO» - «Gilardino? È il finalizzatore della squadra e non lo scopriamo di certo adesso, anche se bisogna dire che sono bravi ad arrivare al tiro con tanti giocatori. Conterà comunque fare un'ottima prestazione», ha proseguito il difensore rossoblù. Prima la Fiorentina e poi il Palermo , in pochi giorni due dirette concorrenti: «Sono importanti entrambe le gare, ma non fondamentali. Puoi vincerle tutte e due e poi perdere le altre e allora non conterebbe - dice ancora Moretti -. Dobbiamo fare 10 prestazioni alla nostra altezza, pensare solo gara dopo gara». Come per Dainelli anche per Moretti quella di sabato sarà una sfida particolare, visto il suo passato in viola. «Sono arrivato che avevo sedici anni - precisa - e ho fatto due anni di settore giovanile e due di prima squadra , abbiamo vinto anche una Coppa Italia , ma era un'altra Fiorentina, anche come società».

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