Milanetto: Lazio pericolosa
ma il Genoa vuole l'Europa

Il centrocampista rossoblù: «I biancocelesti vengono da un buon derby e hanno bisogno di punti per la salvezza, ma noi vogliamo a tutti i costi raggiungere il nostro obiettivo. Milito e Thiago Motta grandi con l'Inter? L'anno scorso sapevamo di avere in squadra due fenomeni»
GENOVA, 21 aprile - Le nuvole minacciose che coprono il Signorini di Pegli non tolgono il sorriso a Gian Piero Gasperini. Il tecnico del Genoa infatti può festeggiare il rientro in gruppo di Ivan Juric che oggi ha partecipato alle partitelle a campi ridotti con i compagni, e di Kharja, già a disposizione per la gara di domenica contro la Lazio, che può servire per cercare di recuperare punti per l'Europa League. Lavoro differenziato invece per Moretti mentre Marco Rossi, in scarpe da ginnastica, si è diretto unicamente verso la palestra così come Sculli. A conti fatti per la sfida con la Lazio Gasperini potrebbe dover rinunciare solo a Rossi, Suazo e Jankovic, oltre allo squalificato Dainelli. Una sfida non facile contro una formazione in lotta per la salvezza ma che di fronte troverà un Genoa che crede ancora nella possibile qualificazione all'Europa League.
«La Lazio è una squadra che ha bisogno di punti - ha spiegato Omar Milanetto incontrando i giornalisti tra le due sedute odierne - e sarà molto carica, soprattutto dopo aver perso il derby giocando bene. Ma noi abbiamo tutte le intenzioni di giocarcela sino alla fine. Sappiamo che non sarà facile ma proveremo a fare il massimo». Il Genoa vuole tornare in Europa, un traguardo ambito anche se quest'anno ha portato alcuni svantaggi. «Ma posso dire che è sempre meglio giocare su tre fronti - spiega Milanetto -. Quest'anno la prima avventura è stata abbastanza positiva, ma con un anno in più d'esperienza potremmo fare ancora meglio, per questo puntiamo al massimo sino alla fine. Non abbiamo fatto tabelle, ma ci giocheremo partita dopo partita».
Si possono fare comunque i primi bilanci. «Credo che la si possa definire una stagione positiva. Abbiamo giocato in Europa League e il cammino in campionato è stato discreto, in linea con le aspettative della società perché siamo sempre stati nella colonna sinistra della classifica. È chiaro che abbiamo sbagliato alcune partite - ha aggiunto Milanetto - che ci avrebbero permesso di essere ancora più in alto, pensiamo al Siena o al Livorno ad esempio. Le trasferte? Un problema che abbiamo avuto tutto l'anno, così come i gol subiti. Un problema che non siamo riusciti a migliorare anche se siamo stati bravi a sopperire segnando tanto e tutti».
L'ultima battuta è per l'Inter, trascinata dai due ex rossoblù Milito e Thiago Motta. «Sapevamo di avere due fenomeni in squadra l'anno scorso - ammette Milanetto - ed è giusto che giochino la finale di Champions. Milito è un giocatore che non può essere sostituito, abbiamo sopperito alla sua assenza con i gol di tutta la squadra».

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