Toni: «Scusa Fiorentina,
ma se ti segno esulto»

Il bomber modenese: «Spero di fare gol domani al Ferraris. Gioire non sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti dei viola, ma un segno di rispetto nei confronti dei tifosi del Genoa. La squadra sta crescendo, ma siamo ancora un cantiere aperto»

GENOVA, 21 settembre - «Non vedo l'ora di debuttare al Ferraris, sarà una bella scarica di adrenalina». Luca Toni annuncia così il suo esordio domani sera davanti al pubblico genoano con la maglia rossoblù contro la Fiorentina, che gli ricorda gli anni con Prandelli e lo porta così a parlare anche della nazionale. Quella di domani sera non sarà una partita come le altre. «Ho fatto due anni stupendi a Firenze e mi sono tolto tante soddisfazioni. Il primo anno poi ho vinto anche la Scarpa d'oro segnando 31 gol, quella stagione è andato tutto bene». E su quella panchina c'era Cesare Prandelli, attuale selezionatore della nazionale e presente a Parma. «L'Italia? Se potessi dare una mano sarei felice. La nazionale è sempre la Nazionale. Se mi chiamasse andrei di corsa - confessa Toni -, indossare quella maglia e ascoltare l' inno sono emozioni che ti fanno sentire giocatore».

Dopo aver saltato la sfida con il Chievo per infortunio, gara seguita dalla tribuna, e aver segnato il primo gol in campionato domenica a Parma, per il bomber con la maglia numero 9 è dunque arrivato il momento di vivere dal campo la carica della gradinata Nord. Toni è pronto a festeggiare in caso di rete alla Fiorentina: «Mi sembrerebbe ipocrita non festeggiare dopo aver segnato un gol. Farlo non vorrebbe dire mancare di rispetto alla Fiorentina, ma esultare con la mia squadra e con i miei tifosi».

Il presente infatti si chiama Genoa, una squadra rinnovata e in crescita. «Siamo un cantiere, ci vuole tempo per trovare il giusto assetto. Dobbiamo cercare di crescere come squadra, siamo un buon gruppo con buoni giocatori e possiamo toglierci delle soddisfazioni. Se riusciamo a trovare i giusti meccanismi possiamo divertirci in questa stagione». Intanto c'è da superare l'ostacolo Fiorentina. «Sono una buona squadra che sente la mancanza di due giocatori come Jovetic e Mutu. Dovremo stare attenti, per loro rischia di essere la partita della vita, non possono permettersi di fare passi falsi. Ma noi dobbiamo riscattarci e Marassi può essere proprio quel campo in grado di farci fare quei punti in più».

La sfida con i viola sarà anche una sfida Toni-Gilardino. «Con lui ho un bellissimo rapporto, siamo amici. Come giocatore non si discute ed è un ragazzo eccezionale. Incontrarlo mi farà piacere ma spero che domani faccia fatica». Genova ospita anche un altro ex viola, Pazzini e Toni svela, con il sorriso, alcuni retroscena. «Abbiamo un bel rapporto, facciamo spesso le vacanze assieme anche perché le nostre ragazze sono amiche. Si conoscono e così anche quando non vorrei sono costretto a vederlo - aggiunge ridendo il bomber di Pavullo -. Peccato che giochi nella Sampdoria».

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