Preziosi: Boateng? Non
siamo più un supermarket

Il presidente del Genoa sul centrocampista in comproprietà col Milan: «Galliani sa che io non faccio regali e nemmeno lui ne fa a me, sarà una bella lotta»

    MILANO, 10 marzo - C'è chi lotta per lo scudetto, chi per salvarsi, chi spera fino all'ultimo in una qualificazione alle coppe. Non Enrico Preziosi che, «un pizzico deluso» dal suo Genoa, si aspetta «solo che il campionato finisca in fretta». «Eravamo partiti con altre ambizioni che abbiamo disatteso - ha ammesso Preziosi -. Ora cercheremo di rimediare agli errori e approntare per l'anno prossimo un organico in grado di dare soddisfazione a noi dirigenti e ai tifosi».

    IL MERCATO - Molto passerà dalle compravendite estive, ma il presidente rossoblù è chiaro, a proposito: «Noi abbiamo smesso di fare il supermercato perchè abbiamo bisogno di più tranquillità e meno turn over per dare consistenza al nostro organico». Il primo nodo da sciogliere sarà la posizione dell'allenatore Davide Ballardini. «Mancano dieci giornate e ci incontreremo a fine aprile per discutere, come è normale che sia fra un'azienda e un collaboratore», ha detto Preziosi, che poi dovrà negoziare con Adriano Galliani per Kevin Prince Boateng, adesso in comproprietà. «Vedremo a maggio, Galliani sa che io non faccio regali e nemmeno lui ne fa a me, sarà una bella lotta. Mi farà un'offerta - ha continuato - e vedrò se è congrua. Ma credo che alcune cose con Galliani siano già delineate quindi non dovremo litigare». Preziosi ha assicurato che non intende prelevare Pazienza senza l'accordo con il Napoli, e ha blindato Kucka. «Il ragazzo ha già mostrato interesse per alcune società ma - ha concluso- resterà anche l'anno prossimo, poi vedremo».

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