Grave tifoso del Genoa dopo contatto con agente
Il supporter genoano è stato ferito durante un controllo esterno prima dell'inizio dell'ottavo di finale di coppa Italia
giovedì 19 gennaio 2012
MILANO - Era "oggettivamente fuori controllo" Massimo Moro, il tifoso fermato prima di Inter-Genoa e ora ricoverato in ospedale: lo definisce così il capo della Digos di Milano, Bruno Megale, precisando che "la gravità della sua situazione è dovuta a complicazioni polmonari e non alla ferita alla testa" dovuta alla colluttazione nel posto di Polizia dello stadio. Secondo quanto riferito dalla Digos, ieri Moro aveva "altissimi livelli alcolemici".
LA RICOSTRUZIONE DELLA DIGOS - Secondo la ricostruzione fornita dalla Digos di Milano, Moro è arrivato allo stadio con un pullman di tifosi del Genoa e si è presentato attorno alle 20 al varco 9 già in evidente stato di alterazione alcolica. Per questo, gli steward lo hanno bloccato e poi è stato accompagnato al posto di polizia all'interno dello stadio dove "ha perso il controllo: ha tentato di scappare - ha spiegato Megale - ed è caduto assieme a un agente che lo stava bloccando da dietro, picchiando la testa contro lo stipite della porta e provocandosi un taglio sulla fronte". Il ragazzo è stato poi trasportato al Policlinico dove è tuttora ricoverato in prognosi riservata "e la gravità della prognosi è dovuta a complicazioni polmonari" dato che "ha probabilmente ingerito del vomito", come ha precisato il dirigente della Digos. Moro, non conosciuto come un abituale frequentatore della curva genoana, ha numerosi precedenti per possesso di stupefacenti e sono ancora in corso gli esami tossicologici che stabiliranno se avesse anche ieri assunto droghe. Al poliziotto caduto assieme al tifoso è stata diagnosticata una prognosi di 4 giorni.
I FAMILIARI, NON E' IN PERICOLO DI VITA - Non sarebbe in pericolo di vita Massimo Moro, il tifoso genoano di 38 anni rimasto ferito ieri sera a Milano in una colluttazione con un agente di polizia prima della partita Inter-Genoa. A renderlo noto sono i familiari dell'uomo che stamani hanno contattato i medici del reparto di neuro-rianimazione del policlinico di Milano, dove è ricoverato il tifoso in prognosi riservata. Le condizioni dell'uomo, che si trova in terapia intensiva e sotto sedativi, sarebbero gravi ma stabili. Attorno alle 17 i parenti dovrebbero ricevere dall'ospedale un bollettino medico più completo sulle condizioni di salute del tifoso. Il cognato, Marco Soranno, era partito ieri da Genova assieme a lui e a un gruppo di amici per assistere alla partita della loro squadra, appoggiandosi a un club della città ligure. "Per noi quello che è successo è inspiegabile - ha detto il cognato - abbiamo contattato un avvocato e stiamo cercando di capire i motivi per cui Massimo è ridotto in queste condizioni. Siamo arrivati a Milano per assistere alla partita e per una serata di festa - ha aggiunto - e non ci saremmo mai aspettati che finisse così". Al Policlinico di Milano, dove è ricoverato il tifoso, è arrivata anche la sorella che vive in provincia di Pavia.
LA DINAMICA - Un tifoso del Genoa si trova ricoverato all'ospedale in gravi condizioni, a Milano, al seguito di uno scontro con un agente di Polizia, durante una colluttazione avvenuta mentre il giovane dava in escandescenze contro i poliziotti. Il tifoso è ricoverato al Policlinico in prognosi riservata ma non sembrerebbe in pericolo di vita. Il tifoso ricoverato in gravi condizioni si chiama Massimo M., e ha 38 anni. È stato trasportato dal 118 in codice rosso. Secondo la ricostruzione dell'accaduto fornita dalla questura il tifoso ha battuto la testa durante una colluttazione con un agente di Polizia che cercava di riportarlo alla calma durante un controllo.
Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dalla questura, intorno alle 20.15, Massimo M., è stato trattenuto al varco 9 dello stadio Meazza, prima dell'inizio della partita, durante l'afflusso agli ingressi, perchè ubriaco. Dopo avergli impedito l'ingresso, le forze dell'ordine lo hanno portato a un vicino posto di Polizia mobile per un normale controllo. È stato in questa circostanza che il tifoso genoano, non si sa se per un motivo in particolare o perchè ubriaco, ha dato in escandescenze cercando di aggredire un agente. Un collega della Polizia è quindi intervenuto per cercare di bloccarlo e durante la colluttazione entrambi sarebbero caduti a terra e ad avere la peggio sarebbe stato il giovane picchiando la testa e riportare un grave trauma. Soccorso in stato di semi incoscienza è stato trasportato d'urgenza al Policlinico.
TIFOSO IN STATO DI FERMO - È in stato di fermo, piantonato dalla polizia, al reparto di neuro rianimazione del policlinico di Milano, Massimo Moro, 38 anni, il tifoso del Genoa rimasto ferito in seguito a una colluttazione con un agente di polizia. Il tifoso non sarebbe in pericolo di vita, secondo quanto si apprende. Intorno all'una, una delegazione di dieci tifosi del Genoa è arrivata in ospedale.
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Scrive:
21/01/2012 14:55:33 -
lennon80 Scrive:
20/01/2012 16:47:11abuso di potere?io sono un garantista nato ma penso che se a 38 anni ti fai una trasferta ubriaco forse ancora non hai capito bene di come funziona la vita.poi ci si lamenta che quello ha fatto solo il suo dovere a non farlo entrare allo stadio.in italia ognuno fa quello che vuole e appena applicano la legge tutti si sentono toccati ma mai che nessuno pensi a non trasgredirla in primis la legge
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terrone55 Scrive:
20/01/2012 15:55:32tanto a milano faranno sempre in modo di coprire tutto,l'importante e proteggere le societa' di berlusconi e moratti il resto conta poco.avviva l'italia dei bossi e borghezio.
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Scrive:
20/01/2012 14:59:05 -
FdL1982 Scrive:
20/01/2012 14:15:37ABUSO DI POTERE IN VISTA?????Mi piacerebbe vedere se ci sono testimoni
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Scrive:
20/01/2012 12:05:08 -
Scrive:
20/01/2012 11:42:36

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