Mou: Per l'Inter è un sogno
Per il Barça un'ossessione
Il tecnico dell'Inter infiamma la vigilia: «Loro sono ossessionati dal Bernabeu, come saremmo noi se la finale si giocasse a Torino. Io in affari con Benquerença? No, magari a Oslo c'è un ristorante di Guardiola con un'altra persona», riferendosi a Ovrebo. Poi annuncia la presenza in campo di Sneijder: «Nessun dubbio, giocherà». Balotelli? «Convocato, come tutti, perché Stankovic voleva esserci pur essendo squalificato»
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BARCELLONA, 27 aprile - L'Inter ha un sogno, il Barça un'ossessione chiamata Bernabeu. E i sogni sono più puri di un'ossessione. Sarebbe stato lo stesso, punzecchiando la Juve, se la finale di Champions fosse stata a Torino. Sneijder gioca, Balotelli è con gli altri per caso e non per scelta. Questi e tanti altri gli spunti della conferenza stampa di Mourinho pre Barça.
Ti aspettavi certe dichiarazioni da parte di Piqué? Queste parole dimostrano che il Barcellona ha paura?
«Non so se il Barcellona ha paura, i giocatori possono dire quello che vogliono. Non mi preoccupo di queste parole. Sono qui per giocare questa che è una partita come le altre».
Una settimana fa hai detto non si può parlare di finale anticipata.
«Questa eliminatoria finirà domani e questa sarà una partita più importante rispetto all'andata. La finale però non sarà Inter-Barcellona».
Sneijder giocherà?
«Sneijder sta bene e giocherà, ma vedremo solo dopo la partita se può giocare 90' al top con il piccolo problema che ha. Andrà in campo senza dubbi. La risposta non è stata positiva, ma è stata incoraggiante e ha tanta voglia di giocare. Per me non è facile perché dopo c'è una partita importante di campionato e una finale di Coppa: per me rischiare non è facile, ma devo farlo».
Ci vuole dire la squadra titolare?
«Non siamo una squadra che cambia tanto. Non cambio per fare turn over, ma per dare riposo a chi Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti, Cambiasso, Sneijder, Eto'o, Milito».
Partirà come se fosse 0-0?
«No, è 3-1 per noi, ma ci sono ancora 90'. La storia del calcio è piena di squadre che a metà tempo vincono 2 o 3-0 e poi... L'ultimo esempio è stato il Wigan contro l'Arsenal (da 2-0 per il Wigan a 3-2 per i Gunners). Mi sorprende la preparazione del match del Barça: non è una guerra, non è un dramma, non si fa la guerra. Siamo a metà di una doppia sfida. I campioni del mondo sono una squadra di grande qualità».
Ha affrontato 6 volte il Chelsea e Leo non ha mai segnato. E' solo un caso?
«Io no? Lui non mi farebbe toccare il pallone... E' merito dei miei giocatori e della loro concentrazione. Magari domani segna 4-5 gol e le mie parole diventano ridicole. Può segnare in ogni momento, ma non lo controllerò a uomo. Zona pressing, come sempre per marcarlo. Nessuno dei miei ha mai fatto una marcatura a uomo, ma la squadra si è sempre organizzata bene contro di lui».
Parla un po' in castigliano con noi? Guardiola ha parlato italiano...
«Lui è più intelligente di me... Io ho dimenticato il castigliano studiando tanto italiano».
L'ambiente caldo di Barcellona sarà un problema?
«Per me non è un problema e gli uomini di sicurezza intorno a noi ci sono sempre».
Il Barcellona è la chiave dei suoi successi?
«E' merito di Robson che mi ha fatto venire qui, di Van Gaal che mi ha tenuto, dei presidente che mi ha dato fiducia e di tutte le persone che sono state qui con me».
Cosa si aspetta domani?
«Di raggiungere il sogno dell'Inter, non il mio perché ho già vinto la Champions. Voglio vincere la Champions di nuovo, ma questa generazione di interisti non l'ha mai vinta. E' un sogno per tutto. Io come allenatore voglio dare il mio contributo per permettere a Moratti, ai giocatori che non hanno vinto la Champions e ai tifosi di raggiungere un sogno».
Cosa pensa di Motta che ha detto che i giocatori del Barcellona si tuffano?
«Non credo che lo abbiamo detto in questo modo. L'unica cosa che ho detto ai giocatori prima di partire per la Spagna è di aiutare l'arbitro, essere onesti e di giocare a calcio. Se i giocatori del Barça fanno lo stesso per l'arbitro sarà facile».
Che effetto le fa trovare di nuovo il Barcellona? Per voi la finale è un sogno?
«Prima di arrivare qui abbiamo fatto una lunga strada e abbiamo superato un gruppo molto difficile, poi il Chelsea che era una delle favorite e, anche se siamo stati fortunati nel sorteggio, il Cska. Ora abbiamo un'altra volta i campioni d'Europa di fronte a noi. Ai giocatori dico continuiamo a inseguire il nostro sogno, ma non trasformiamolo in un'ossessione. Per il Barcellona la finale è un'ossessione. La differenza è che un sogno è più puro che un'ossessione. E' un onore per noi arrivare in finale. Loro hanno raggiunto il sogno vincendo a Parigi e Roma, per loro l'ossessione è chiamata Madrid e Santiago Bernabeu».
Che Barcellona si aspetta?
«Barcellona è una squadra top, con allenatore top e giocatori top. Ha una filosofia di gioco da tanti anni, ma ha la capacità di adattarsi a tante situazioni, con Messi centravanti, a destra, a sinistra, dietro... Anche i moduli possono essere i più disparati. E' una squadra con qualità e diverse opzioni. Noi pensiamo a noi stessi, al nostro modo di giocare, di pressare, di uscire e per questo motivo non è un dramma sapere come giocheranno. Chiunque andrà in campo sarà un pericolo, non come giocherà il Barcellona».
Sente che lei qui è osteggiato?
«Io mi dedico alla mia squadra, l'ho fatto sempre, non cambierò, né mi farò condizionare, per me non è un problema».
E' vero che ha un ristorante a Oporto insieme a Benquerença?
«Io? No, nessun ristorante. Forse a Oslo. Di Guardiola con un'altra persona (intende Ovrebo, arbitro di Chelsea-Barcellona della scorsa stagione). Non c'è nessun ristorante. Mi dedico tanto a quello che faccio come allenatore e non ho tempo per gli affari».
Sarà importante essere calmi all'inizio?
«Non vedo differenza tra il primo e l'ultimo minuto».
Balotelli: perché è stato convocato? Cosa è cambiato rispetto a venerdì scorso?
«E' qua per colpa di Stankovic. Stankovic ha pianto perché voleva venire. Io gli ho detto: "Se vieni tu, tutti convocati"».
Cosa cambierà rispetto alla partita del 29 novembre?
«Dopo quella partita ho detto che una squadra ha giocato, vinto e meritato, un'altra ha giocato malissimo. E' stata una conferenza stampa facile. Spero che domani sia una partita completamente diversa perché allora il Barça ha avuto una superiorità enorme, dal 1' al 75'. Domani spero che con la crescita che abbiamo avuto sia un match diverso, esattamente come è stato diverso il 3-1 della scorsa settimana».
Perché per il Barca la finale è un'ossessione?
«Ero qua nel 1997 come traduttore e nel 1997 una finale di Coppa del Re l'ho vissuta. Ho capito tutto perché il significato di quella partita era grande, sembrava che avevamo vinto la coppa del mondo. Stare comn la bandiera catalana al Bernabeu e cantare la canzone del Barca al Bernabeu era un sogno. Non bisogna nascondere l'ossessione. Sarebbe lo stesso per l'Inter se la finale di Champions League fosse giocata a Torino».
Preoccupato dall'arbitraggio?
«Non mi preoccupa l'arbitraggio. Mi preoccupa i giocatori che vogliono aiutare il lavoro dell'arbitro e quelli che non lo vogliono aiutare».
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SciabolataMorbid Scrive:
28/04/2010 17:46:54Anche io sono sardo, ma stasera FORZA BARCELLONA!!
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calcio-e-fosforo Scrive:
28/04/2010 15:32:48chissa se mourinho avra qualke attività in società pur con l arbitro di stasera?
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BRASICULO Scrive:
28/04/2010 15:06:07BALOTELLI E' UN BUONO E VI SPIEGO PERCHE':CONSIDERANDONE IL CARATTERE, L'ETA'
L'ESUBERANZA FISICA,... QUANDO NELLO SPEZZONE DI PARTITA COL BARCELLONA,IL MUGUGNO GLI HA DETTO FIGLIO DI.... IO LO AVREI STESOOOOO !!!!!!!!! E NON CI SAREBBERO BASTATI, NE I MATERAssI NE ALTRI.... CHIAROOOOO ????????????
PUOI MANDARLO IN TRIBUNA QUANDO VUOI... MA OFFENDERE NOOO !!!!!!!
QUESTO E' MUGUGNO, E MORATTI ????????? -
soloasr Scrive:
28/04/2010 14:41:46Stasera te svegli dal sogno Mou.....ve danno na sveja che ve la ricordate per altri 50 anni..
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penelope59 Scrive:
28/04/2010 14:36:57Sono Sardo ma stasera FORZA INTER!!!
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Talbot Scrive:
28/04/2010 12:59:08La meta é vicina !!!!!!!! Non ce la facciamo sfuggire . Una finale dopo 38 anni . anche il marsiglia é stata la prima squadra francese a vincere una champion's , appunto dopo 38 anni . Che questo N° ci porti fortuna .
FORZA INTER !!!!!!!!!!!!!! -
patok76 Scrive:
28/04/2010 12:22:09mi stupisco di questi interisti che dicono che milanisti,juventini e romanisti gufano...scusate ma cosa hanno fatto loro per 20 anni???
in Italia è così,inutile ora pretendere e dire che gli altri sono invidiosi, facevano lo stesso..se non peggio. -
Giannica Scrive:
28/04/2010 12:13:49Pep, fai un regalo ai tuoi vecchi tifosi giallorossi.
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mifacciailpiacer Scrive:
28/04/2010 12:09:56E' un grande, inimitabile personaggio di spessore e di talento...o volete le dichiarazioni alla morfina degli allenatori italiani??
p.s. ansi si scrive con la Zeta

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