Mourinho: Champions? Non
ci vogliamo pensare troppo!

Il tecnico nerazzurro al sito dell'Uefa: «Il Bayern è già campione in Germania, mentre noi non abbiamo ancora vinto lo scudetto. Il campionato? Abbiamo un'altra partita da giocare. L'importante ora è essere uniti»
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MILANO, 14 maggio - Accantonata fino al 22 maggio ogni riflessione sul suo futuro, José Mourinho ha nel mirino solo Siena e Bayern Monaco, e confida che la squadra lo segua come nel resto della stagione. La partita più importante è sempre la prossima, secondo il mantra del portoghese. Questa volta, però, è serio il rischio di sottovalutare la trasferta in Toscana, che vale lo scudetto, distratti da quella di Madrid, che vale la Champions League. «Non posso dire di non pensare alla finale, solo cerco di non pensarci troppo», ha spiegato al sito della Uefa Mourinho, con tutta l'intenzione di chiudere la tripletta iniziata con la conquista della coppa Italia: «Il Bayern è già campione in Germania, mentre noi non abbiamo ancora vinto lo scudetto. Abbiamo un'altra partita da giocare, e questo è un trofeo davvero importante per noi. Ma - ha aggiunto - non si può nemmeno dimenticare la finale, dato che saremo a Madrid per una partita che chiunque vorrebbe giocare, una sfida particolarmente importante per questo club perchè da quasi 50 anni l'Inter non vince la Champions».
«RESTARE UNITI» -
Il tricolore, invece, è una consuetudine da tre anni (quattro, contando il titolo assegnato a tavolino). E in casa nerazzurra nessuno vuole interromperla: «Penso che tutti debbano restare uniti ora - ha detto Mourinho -. Penso sia importante quando ti trovi nei momenti decisivi che sono molto difficili. Tutti devono fidarsi di chiunque stia loro intorno. Stiamo vivendo un momento cruciale della stagione, ci giochiamo tutto in due partite».
LA FIDUCIA - La squadra lo sa, come fa capire Dejan Stankovic: «Ci sono ancora 180 minuti che valgono tanto per noi, per il presidente Moratti (proprio domenica compie 65 anni, ndr), per la società e i tifosi. Possiamo entrare nella storia, si può avverare un sogno». Il serbo è pronto per Siena, ma al momento Sneijder sembra in grado di partire titolare, in un'Inter a cui serve un successo per vincere lo scudetto senza curarsi di cosa succede fra Chievo e Roma: per questo è scontato il solito modulo a trazione anteriore, con tre punte, Eto'o, Milito e Balotelli, favorito su Pandev.
IL FUTURO - I toscani sono retrocessi, ma nessuno si attende una passeggiata. Anzi, il dirigente nerazzurro Gabriele Oriali (inibito, non sarà in panchina domenica) nota che le parole del presidente del Siena Massimo Mezzaroma hanno «un po' surriscaldato l'ambiente e se ne poteva fare a meno». Lo stesso Oriali conferma che Mourinho e Moratti a fine stagione decideranno assieme se proseguire o dividersi. E intanto, secondo il britannico "Daily Mirror", la carta del presidente per trattenere il tecnico sarebbe Stevie Gerrard, centrocampista del Liverpool, vecchio pallino del portoghese. Ma ora non c'è spazio per tutto questo.
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Scrive:
15/05/2010 12:04:02 -
bombolino40 Scrive:
14/05/2010 20:19:17SEI GRANDE MOU
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mandrillo60 Scrive:
14/05/2010 20:12:57é invece ci devi pensare assai perché con quella squadra che hai col bayern deve essere come un allenamento perché senza robben é come il vitoria setubal

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