Mourinho: Inter nella storia
Poi penserò a me stesso

L'allenatore nerazzurro: «Così è difficile, preferisco vincere con qualche giornata di anticipo. Ho avuto nella stagione qualche momento in cui ho capito che questa non era la mia casa, che non era il paese dove ero felice a lavorare, poi siamo entrati in un periodo dove non c'e stato tempo per pensare. Ora voglio dare tutto quello che posso in questa settimana storica poi prenderò un po' di tempo per pensare a quello che mi renderà più felice. Ma adesso al 100% posso dire che non è vero che sto con un piede e mezzo al Real, anzi, sono lontanissimo dall'essere l'allenatore del Real».

SIENA, 16 maggio - Alla fine torna anche a parlare Josè Mourinho. «Non voglio vincere più così - dice il tecnico portoghese - preferisco vincere con qualche giornata di anticipo». Resterà all'Inter? «Ora non parliamo di questo, ovviamente torno a Milano e dopo penso a me, ora penso ai giocatori, ai tifosi, all'Inter, e al mio lavoro. Dopo la finale di Champions le vacanze, devo prendere 2-3 giorni per me stesso».

FESTA - Adesso c'è spazio solo per festeggiare il secondo 'Titulo'. Mai Mourinho in carriera aveva vinto uno scudetto al fotofinish, un'esperienza che si augura di non rivivere più: «Stavolta è stato difficile, me lo ricordo a 5-6 partite dalla fine, Non sono mai arrivato a uno scudetto così fino alla fine. All'ultimo minuto, se loro segnano è finita, non è facile».

SILENZIO - Ora che il campionato è finito, può togliersi qualche sassolino dalla scarpa. «È finita, preferisco non dire niente, però l'Inter aveva il campionato in tasca, aveva un grandissimo vantaggio. Per diverse ragioni tutto è cambiato. Un po' di responsabilità le abbiamo noi, però non solo noi, e veramente è stato meglio non parlare, perché ogni volta finiva sempre allo stesso modo e anche questa partita ho rischiato di non stare in panchina. Ho fatto solo una battuta sul premio della Roma al Siena e per questo ho rischiato, perciò meglio stare zitti».

PAURA - Adesso manca la finael di Champions per il momento si gode la doppietta: «Due tituli per noi zero per gli altri, ma dico questo con tranquillità, però sono stati due per noi e uno per la Lazio finora». Ha mai avuto paura di perdere questo scudetto? «Non posso dire paura, però quando abbiamo pareggiato con la Fiorentina e siamo andiati dietro la Roma, in quel momento non siamo stati più noi a controllare il nostro destino. È stata la Sampdoria che aveva bisogno di quei punti, e quella era l'ultima opportunità per noi, e la samp ha vinto». Adesso c'è il Bayern, come lo affronterà? «Non lo so, domani ne parliamo ora devo riposare».

FUTURO - Del futuro non parla, ma qualcosa se la lascia scappare. «Ho avuto nella stagione qualche momento dove ho capito che questa non era la mia casa, che non era il paese dove ero felice a lavorare, ho sentito questo diverse volte, siamo entrati in un periodo dove non c'e tempo per pensare un momento, dove uno deve dare tuttto, ed è stato quello che ho fatto io, ora voglio dare tutto quello che posso in questa settimana storica e dopo mi prenderò un po' di tempo per respirare un po' e pensare un po' a me stesso, a quello che mi renderà più felice. Ma adesso al 100% posso dire che non è vero che sto con un piede e mezzo al Real, anzi, sono lontanissimo dall'essere l'allenatore del Real».

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  1. JUVEsergio Scrive:
    18/05/2010 14:56:25

    kiedo scusa ma ki ha vinto? l'inter?e..... cosa?lo scudetto?la coppa italia?e.......voi antijuventini ci credete davvero?in italia nessuno vince niente ke non abbia già lasciato per strada la GRANDEJUVE.Lei è sempre li sopra di voi vi guarda dall'alto e quando dec
    iderà colpirà senza preavviso.

    MITICAGRANDEJUVEEEEEEEEEEEEEE:

  2. magicozanetti Scrive:
    17/05/2010 15:04:44

    .....darden...non abbiamo bisogno dei tuoi complimenti resta GUFO che apprezziamo di +......

  3. Scrive:
    17/05/2010 14:08:34

  4. nicolapol Scrive:
    17/05/2010 12:44:54

    x Vivano.PROSTITUZIONE INTELLETTUALE,IL GRANDE SCANDALU, ZERO TITULI, LIPPI NON PUO' FARE PRONOSTICI, IL MILAN E LI' GRAZIE AI RIGORI,RANIERI VECCHIO E PERDENTE , BERRETTA, LO MONACO , MI VERGOGNO DEL CALCIO ITALIANO,MILAN-JUVE ALL'ULTIMA GIORNATA,UNA AREA DI RIGORE DI 20 METRI. CHI HA ATTACCATO ? SIETE UNA SQUADRA E UNA SOCIETA ' DI PERDENTI CHE STA VINCENDO SENZA AVER IMPARATO A FARLO.DOV'E MATERAZZI CON LO SMOKING BIANCO?E COME MAI QUELLO STRISCIONE CONTRO TOTTI?ELEGANTISSIMI COMPLIMENTI

  5. Zanettipersempre Scrive:
    17/05/2010 12:01:31

    Mou sei MITICO!!!

  6. bertona5 Scrive:
    17/05/2010 11:25:09

    a giornalisti e conduttori tv , come lo avete attaccato in negativo
    quest'anno , adesso fate il contrario il grande "MOU" facciamolo restare il prossimo anno il calcio italiano risplendera' di nuovo , stadi pieni , giornali in positivo, armonia e attaccamento a questo grande sport che fa impazzire tutti, grande inter ... e forza pescara......

  7. riccionese Scrive:
    17/05/2010 10:51:16

    Direttore, volevo scriverLe di calcio stamattina. Volevo scrivere che tutto sommato ha vinto la squadra piu' forte, volevo scriverLe che grazie addio l'allenatore portoghese forse se ne va (sono interista), ma ho letto che due soldati italiani hanno perso la vita in Afganistan e mi è passata la voglia.Allora perchè Le scrivo? Le scrivo perchè vorrei che gli interventi fossero tutti un pò piu' civili. Grazie. Antonio Riccione (rimini)

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