Oriali: «Benitez ha fatto
già godere gli interisti...»

C’è una certa affinità tra Benitez e e la nostra società. Quella Champions vinta col Milan... Il dirigente nerazzurro parla di tutto La fine del rapporto con Mourinho le ambizioni della società, il futuro

    MILANO, 3 giugno  - Un’annata da record è appena andata in archivio, ma Gabriele Oriali non si è stancato di vincere e rilancia la sfida. In attesa di capire chi sarà il nuovo allenatore, il dirigente nerazzurro che da qualche an­no funge da punto di raccordo tra la socie­tà e la squadra vuole vedere l’Inter sul tet­to del mondo.

    Oriali, come ricorderà tra qualche anno la stagione 2009-10?
    «Come un’annata entusiasmante, spetta­colare e irripetibile. Questi tre titoli sono il frutto di un lavoro iniziato tanto tempo fa e portato avanti benissimo dal presidente Moratti, da Marco Branca e anche da me. Mancini ha dato un contributo importante nella costruzione del gruppo e Mourinho ha completato l’opera».

    L’Inter ha aperto un ciclo?
    «In Italia il ciclo è aperto da tempo, con le vittorie di Mancini, ma con Mourinho il gruppo è cresciuto ulteriormente ed è arri­vata questa Champions che ci mette nel­l’elite del calcio europeo».

    Quanto sarà pesante la perdita di Mou­rinho?
    «Se n’è andato un grande allenatore che ha vinto cinque trofei in due anni. A lui va un sentito ringraziamento».

    Quando ha capito che se ne sarebbe an­dato?
    «Nell’ultimo periodo leggevo troppo spes­so certe cose sui giornali e avevo intuito che qualcosa si stava muovendo. Ho sperato che non fosse vero fino all’ultimo perché anche con lui ho creato un ottimo rapporto. Nono­stante all’inizio l’approccio non fosse stato dei migliori... Qualcuno in società non mi aveva presentato molto bene e gli era stato detto che ero un “amico di Mancini”. In re­altà io sono e sarò sempre un dirigente che fa gli interessi della società».

    Chi sarà l’erede di Mourinho?
    «La scelta sarà unicamente del presiden­te. Lui ascolta i suoi collaboratori, ma l’ul­tima parola è la sua. E visto che ultimamen­te non ha mai sbagliato, sono tranquillo. La squadra, poi, adesso è convinta delle sue qualità, forte psicologicamente e soprattut­to vincente. Chiunque verrà all’Inter non dovrà stravolgere tutto».

    Tra i successori papabili fino a ieri c’era anche Capello.
    «E’ sempre stato uno dei migliori al mon­do. Magari, come non lo sono io, non è il massimo della simpatia, ma per lui parla la carriera».

    Le ultime notizie dicono che Benitez è in pole.
    «Benitez a noi interisti ha dato una gran­de gioia: la vittoria nella finale di Cham­pions 2004-05 contro il Milan. Ha una cer­ta affinità con noi nerazzurri...».

    Passiamo a Hiddink.
    «E’ uno dedito al lavoro. Ha una mente elastica e me ne hanno parlato bene».

    E Hodgson?
    «Un lord, dall’intelligenza e dall’eleganza notevoli. Se il Fulham è arrivato in finale di Europa League buona parte del merito è suo».

    Finiamo con Guardiola e Dunga.
    «Barcellona è la casa di Guardiola. E’ na­to nella cantera e ha dimostrato grande bra­vura e intelligenza prima sul campo e poi in panchina. Dunga è stato il mio sostituto al­la Fiorentina: gli auguro di vincere il Mon­diale ».

    Che mercato sarà il prossimo per l’Inter?
    « Premesso che quest’anno dopo tanto tempo il presidente mi ha concesso un’esta­te di riposo sul mercato, la nostra squadra non ha bisogno di tanti interventi. Il lavoro nelle ultime stagioni è stato eccellente e sa­ranno sufficienti due-tre innesti mirati».

    Nella nuova Inter ci sarà spazio per Ba­lotelli?
    «Secondo me sì. Ha l’età giusta e grandi qualità tecniche. Nell’ultimo periodo mi è sembrato propositivo e ha ricucito il rap­porto con i compagni. Durante la stagione a volte ci ha fatto perdere la pazienza, ma è un patrimonio importante della società».

    A Madrid sono convinti di acquistare Maicon. Cosa risponde?
    «Noi non mettiamo in vendita i nostri mi­gliori giocatori e non abbiamo la volontà di privarci di elementi come Maicon, Eto’o, Sneijder, Milito e altri che ci hanno fatto vincere tutto».

    Cosa sogna per il futuro dell’Inter?
    «Di salire sul tetto del Mondo. Il Mondia­le per club di dicembre è il grande obietti­vo della prossima stagione».

    Lei sarà ancora all’Inter nonostante un paio di club inglesi la vorrebbero?
    «E’ vero, mi è stato chiesto di andare in Inghilterra ma ho questo legame stretto con la mia società e per me è difficile poter an­dare in un’altra squadra. Le soddisfazioni che ho avuto quest’anno con l’Inter sono im­pagabili: la vittoria della Champions al Ber­nabeu, dove avevo alzato la coppa del mon­do nel 1982, è stata un segno del destino».

    Crede che per il prossimo scudetto l’av­versaria numero uno sarà la Juventus?
    « Prima di tutto sono contento che sia rientrata la famiglia Agnelli e che abbiano preso un tecnico che stimo tantissimo. La Juventus può tornare sui livelli che le com­petono ».

    Andrea Ramazzotti
    18
    1. sangueinterista Scrive:
      21/07/2010 17:40:57

      L'Inter ha una rosa cui bastavano 2/3 elementi per alzare il livello nelle
      competizioni con Real,Barça,Chelsea,Manchester U.e Bayern.Dare fiducia a Santon,Balotelli,presi Ranocchia,Biabiany Coutinho.Serviva un forte centrocampista,Mascherano o J.Cole o Aquilani.
      Se cedono Maicon e Mario,occorre rifare attacco e trovare un esterno basso(insistiamo con Chivu?).Lele non ci stava a questo sfascio.Al vivaio svenduto,
      Filkor,Daminuta,Destro.All'ipotesi Kuyt,Pienaar,Rossi.Fatto fuori!

    2. sangueinterista Scrive:
      21/07/2010 16:15:12

      Per pudore e rispetto verso i tifosi giallorossi corretti,non scrivo il palmares della Roma.Avete vinto meno del Bologna,del Genoa,del Torino,e di
      squadre forse non più esistenti come la Pro Vercelli.Ora sostenete che vi hanno scippato due scudetti.Uno torna anche a me,quello dato alla juve non
      convalidando la rete di Turone.Ma credo che Totti pensasse ad altro,vorrei capire quali sono quelli dati all'Inter a vostro danno.Lo dico con
      sincerità,per 15 anni non ho visto partite.

    3. sangueinterista Scrive:
      21/07/2010 16:03:54

      Se fosse vietato di esprimere pareri a ogni pregiudicato,il parlamento forse non raggiungerebbe mai il numero legale.Oriali ha avuto un solo procedimento per la vicenda del passaporto di Recoba,pena pecuniaria,che con le attuali leggi sarebbe caduta in prescrizione.Oriali Ha vinto da calciatore due scudetti,2 coppe Italia e il mondiale del 1982.Molto più di osannati campioni
      come Totti che nel 2006 era riserva,1 scudo con Capello e non ricordo come è messo a coppe nazionali.

    4. ibra1959 Scrive:
      06/06/2010 14:18:29

      TOPPER8 un'altro rosicatore di fegato....smettila e vai subito da un medico che ti fa le visite per cambiare fegato....il tuo ormai è andato...non si può recuperare....se vuoi ne ho un paio che potrei cederti a un prezzo speciale...ma sbrigati se no li finisco.....

    5. topper8 Scrive:
      05/06/2010 07:57:39

      X Pa64stellato:
      Qui non c'entra niente il rosicare o l'amaro medicinale Giuliani (del quale avete fatto largo uso in questi decenni)- qui si deve stabilire chi ha titolo (morale) per parlare oppure tacere - Mou ha vinto e può parlare così come ad es. Zanetti - Oriali da pregiudicato deve stare zitto - non ha titolo morale per parlare di sport - è una persona scorretta così come lo era in campo... infatti con il compare Recoba è stato condannato penalmente - questa è storia!

    6. smeazza Scrive:
      04/06/2010 17:08:34

      sabbellino,e chi è che avrebbe lo stile?

    7. batmen Scrive:
      04/06/2010 15:48:22

      Sabellino,

      sei della cricca "rosico così tanto che nn riconosco i meriti dei più forti!"

      Prendi esempio da Perrotta e De Rossi (che non merita di rimanere alla Roma) che hanno dichiarato che l'Inter è la squadra più forte e ha meritato di vincere tutto!

      Sfigato!!!!!

    8. batmen Scrive:
      04/06/2010 15:45:22

      CapMiki,

      Oriali nn è una pulce è un campione del mondo!!!

      Deficente

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