Moratti: «Balotelli talento
non indispensabile»

Il presidente dell'Inter: «La cessione sarebbe una mia sconfitta? Vedremo, la considerino come vogliono. C’è Coutinho che è un altro giovane, la scommessa continua. Abbiamo delle offerte importanti, degli obiettivi di carattere economico. Per noi è quasi un obbligo uscire in questa maniera. Benitez è affabile, educato e non pressante sugli acquisti, Mourinho lo è stato solo per Quaresma»
MILANO, 27 luglio - «Balotelli rimane un grande talento, ma per noi è quasi un obbligo uscire in questa maniera». Così Massimo Moratti commenta la sempre più probabile cessione dell'attaccante nerazzurro. Il presidente dell'Inter parla senza filtri e con pochi giri di parole durante un'intervista a Sky. Su Mario Balotelli: è una sconfitta per Moratti? «Perché una sconfitta di Moratti? Può anche essere, non lo so, vedremo se sarà una sconfitta, lo considerino come vogliono. C’è Coutinho che è un altro giovane, la scommessa continua. Su Balotelli hanno ragione tutti, è un talento che, per conto mio, non si è ancora espresso al 100%, ma questo talento, in questo momento, non è sembrato così indispensabile all’interno della realizzazione della squadra. Abbiamo delle offerte importanti, degli obiettivi di carattere economico, quindi il sacrifico lo fai con il giocatore che gli altri ti chiedono, non con quello che cerchi di vendere e nessuno vuole».
RAPPORTO - Che tipo di rapporto aveva con lui? «Con lui avevo un rapporto decisamente buono, poi non so cosa dirà lui. Quanto avrò inciso il rapporto non buono con l’ambiente? Certamente avrà inciso. Non si è trovato benissimo e anche gli altri in certi momenti, ma le vittorie hanno fatto sì che tutto si perdoni, anche perché c’era la stima nei confronti del professionista che gioca bene. Ciò non toglie che questo abbia influito nel sentirlo un po’ meno parte di un pezzo unico».
MERCATO - Pensa sia opportuno andare su una star assoluta o su un giocatore di rendimento come Kuyt che si adopera e che rende? «Dobbiamo ripartire con quello che abbiamo, un gruppo che ha fatto bene. C’è un allenatore diverso, che ha magari visioni leggermente diverse dal precedente, ma che cerca di preservare il buono. Da lì si riparte, dalle vere necessità che può avere questa squadra, poi ti puoi consentire lo sfizio del giovane. Non devi cercare la stella ma un giocatore funzionale, l’orologio deve girare così».
BENITEZ - Si riparte con Benitez. «Era fra gli allenatori quello che aveva un’esperienza internazionale di un certo tipo, di lui mi avevano parlato molto bene e siamo andati diretti su di lui. Abbiamo anche valutato delle alternative, perché la scelta era difficile. Benitez è molto professionale, lavora moltissimo, ha degli schemi di lavoro simili a Mourinho, di studiarsi la partita, l’avversario. E ’garanzia di serietà e, spero, di buoni risultati. Umanamente è educato, cortese, affabile, non pressante, anche quando si parla di acquisti. Mourinho lo è stato solo per Quaresma, poi non è andata bene e si è ritirato un po’ in seguito. Ho sempre cercato di accontentare tutti, ma questo ha portato alla dispendiosità di cui si parlava. Non volevo uno che imitasse Mourinho o si mettesse in concorrenza con lui da un punto di vista caratteriale, anche perché sarebbe stata dura. Benitez è totalmente diverso dal punto di vista caratteriale»
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CAPELLO - E Capello? «E’ stata un’ipotesi reale che è durata due giorni e mezzo, il tempo di un week end, saltata il lunedì, non è stato in concorrenza con Benitez, è stato qualcosa di realizzabile, ma che poi non era in realtà realizzabile. Lì non ho toccato niente, è arrivata una domanda che si è ritirata da sola».
MOURINHO - Infine, una battuta su Mourinho: logora chi alla lunga ce l’ha? «No, non credo questo, il risultato te lo porta e poi è divertente vivere così al limite, non è una cosa negativa, a me non ha logorato per niente. Mourinho aveva un impatto aggressivo, anche Herrera si divertiva molto, ma i tempi erano diversi anche nella risposta dei media».
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smeazza Scrive:
28/07/2010 16:56:28ammazza il caldo ke skerzi ke ffa,non avevo letto tutta questa pagina,ragazzo,sei un delirio,ma anche per ordinare un panino con la mortadella fai tutto 'sto b0rdell0?per esempio per mandare a quel paese qualcuno che termine usi?recati in codesta landa?ecco,vacci,va!sembri un pò matto,l'importante è che tu sia innocuo,per il resto puoi continuare a rosicare senza indugio.grande alessio!!!
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antonio1959 Scrive:
28/07/2010 16:05:43ALESSIO RICORDA... A ROMA SOLO LA LAZIO.. LORO 2 TITOLI IN 2 ANNI... VOI ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZERU TITULI NON TE LO SCORDARE...
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Scrive:
28/07/2010 15:19:41 -
-Alessio- Scrive:
28/07/2010 14:03:46Niente...si sono aizzati a vicenda: ormai la bava scorre, la rabbia sale e le residue (poche) capacità logiche sono definitivamente evaporate nel profluvio dei maiuscoli e nelle frasi sconnesse degli esagitati qui sotto.
Vabbè, ci abbiamo provato...sarà per un'altra occasione. C'è sempre tempo per crescere.
AVE ATQVE VALE
N.B: visto che sono ospiti su di un giornale di Roma, che almeno qualcuno gli faccia pulire il pavimento dei refoli della loro bava: non sta bene. -
antonio1959 Scrive:
28/07/2010 13:53:23XALESSIO... COL TUO MODO DI SCRIVERE SEMBRI UN PROFESSORINO.... CARO ROMANISTA PENSA ALLA SITUAZIONE DELLA TUA SOCIETA' CALCISTICA.... TRA L'ALTRO ORMAI APPARTIENE A UNA BANCA DI MILANO.... PARLI DI "DOLORE CHE ARRIVERA'".. PUO' DARSI INTANTO TU IL DOLORE LO SENTI DA PARECCHIO TEMPO E SE PER NOI IL FUTURO POTRA' DARCI DEI DISPIACERI PER VOI NON ESISTE....
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Mai_Stati_in_B Scrive:
28/07/2010 13:40:06x alessio
X favore nn venga a fare l'intellettuale dal lessico forbito su i forum calcistici del corriere dello sport che fa ridere i polli! e x quanto riguarda il "cadere" sappia che quelli come lei che da anni masticano amaro x i successi dell'Inter vanno avanti a "minacciare" fallimenti che nn avverranno mai ma daltronde nelle vostre condizioni nn potete far altro che "sognare" un catastrofico fallimento dell'internazionale! siete ridicoli e patetici ma ci fate tanto ridere! -
-Alessio- Scrive:
28/07/2010 13:36:47...ecco, appunto, quanto sotto varrebbe vieppiù per tal "mai_stati_in_b" (underscore più, neurone meno...). Ma a costui - visti i concetti - servirebbero nell'ordine: un traduttore che gli metta le "k", un istitutore che gli spieghi la sostanza della sintassi ed il retroterra logico (queste parole sono ad uso dell'istitutore), un parente e/o amico che gli spieghi la vita.
Ma già che ci siamo, in generaleo: perché non organizzare dei corsi collettivi per la loro tifoseria? Magari al Meazza

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