Rossi: «Inter, sono pronto
All'Italia non potrei dire no»

L'attaccante: «Al Villarreal sto benissimo, ma il mio cellulare è sempre acceso... Sono milanista da quando ero bambino ma non avrei problemi a indossare la maglia coi colori nerazzurri. La delusione per il Mondiale è passata. Prandelli è un ottimo tecnico, spero di avere una possibilità»
PHILADELPHIA, 31 luglio - Due messaggi per l’Inter: prima i tre gol nell’amichevole contro il Tottenham, poi le parole di stima per la formazione campione d’Europa che lo ha inserito tra i possibili sostituti di Balotelli. Giuseppe Rossi, l’attaccante italoamericano del Villarreal, si allena e segna con la formazione spagnola, ma non spegne mai il cellulare. Sa che questa potrebbe essere l’estate giusta per il suo ritorno in Italia dopo la breve esperienza di Parma, ma vive l’attesa con serenità e soprattutto non smette di fare quello che gli riesce meglio: battere i portieri avversari. Giovedì sera a White Hart Lane Beppe ha dato spettacolo e ha raccolto applausi. Anche in corso Vittorio Emanuele non hanno potuto far a meno di notarlo. Rossi, si ricorda l’ultima volta che aveva segnato tre gol nella stessa partita? «Sinceramente no. E’ passato talmente tanto tempo che non saprei dirlo, ma questa tripletta mi ha fatto piacere. Per un attaccante è importante».
L'INTERVISTA - Come sta andando il precampionato con il Villarreal? «Tutto bene. Finora abbiamo giocato tre partite ottenendo altrettante vittorie, ma soprattutto abbiamo fatto progressi a livello fisico e tattico. L’importante è tenere i piedi ben saldi a terra anche se vogliamo continuare su questa strada e migliorare ancora». In Spagna la considerano uno dei giocatori simbolo del Villarreal. Lei quanto si sente legato al Sottomarino Giallo? «Molto perché qui mi trovo bene, ho tanti amici spagnoli e dopo tre anni mi sono affezionato a un determinato stile di vita». Il suo agente, Federico Pastorello, ha detto che lascerà il Villarreal d’accordo con la famiglia Roig, ma solo se arriverà la proposta di una grande d’Europa. Conferma? «Confermo. Al Villarreal mi sono ambientato a meraviglia e questa non è certo una “ squadretta”. Cambiare tanto per cambiare non avrebbe senso. Certo se ricevessi la proposta di una grande ci penserei perché il sogno di tutti è quello di crescere professionalmente, di togliersi sempre più soddisfazioni. Se ci saranno delle possibilità, le valuterò con grande serenità e vedremo quello che succederà». Tra le formazioni interessate a lei c’è l’Inter che va inserita tra le grandi d’Europa. «Che l’Inter mi sta cercando l’ho letto sui giornali perché non mi è stato detto niente di ufficiale. Non vi nascondo però che certe voci fanno piacere: essere accostati a una delle squadre più forti d’Europa, quella che ha vinto l’ultima Champions League, è bello». Chi conosce tra i giocatori nerazzurri? «Santon. E’ un bravo ragazzo e un ottimo calciatore» . A lei, milanista doc, non farebbe effetto indossare la maglia dell’Inter? «Ero milanista fin da bambino, ma quando uno diventa un professionista cerca solo di fare il meglio per la squadra in cui gioca».
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Scrive:
31/07/2010 18:36:39 -
Scrive:
31/07/2010 18:35:16 -
SalvoUSA1967 Scrive:
31/07/2010 17:28:58Centura
Raccontaci che "er goal de turone pero era boono, he -
winner1972 Scrive:
31/07/2010 17:28:41ESSERE DA INTER... SIGNIFICA VINCERE IN SEI STAGIONI IL DOPPIO DI QUANTO HA VINTO LA ROMETTA!!! CAPITO CENTURIA??? OH NOOOO...
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Tulipano7 Scrive:
31/07/2010 16:24:13Magari intende al denaro non potrei dire di no...
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tecamac Scrive:
31/07/2010 15:59:29se parla pure un romanista eterno perdente come CENTURIA,che dal 1927 ad'ora ha vinto la bellezza di 3 scudi, cioé,noi BENEAMATI,abbiamo vinto in un mese ció che voi avete vinto in 90 anni!!! non so se riesci a capire!
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Demian-88 Scrive:
31/07/2010 15:46:39Le analisi di Zanettipersempre sono sempre lucide; io mi permetto di aggiungere che se si devono cedere balotelli e maicon non è opportuno spendere gli stessi soldi per mascherano e kuyt. Poi qualche giocatore italiano servirebbe dato che oltre al f.p. finanziario l'uefa vuole che ogni squadra mandi a referto almeno sei giocatori nazionali o provenienti dal vivaio..

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