Sneijder: Totti da leggenda
ma io voglio vincere tutto

L'olandese dell'Inter: «Sarà dura conquistare la Supercoppa: la Roma è solida. Io però punto a prendermi altri tre trofei prima della fine del 2010. Parlo con Mou, ma niente Madrid: adoro Milano. Se arriva Kuyt, giochiamo in dodici. Balotelli ha fatto bene ad andare all’estero. Coutinho mi piace, ha qualità straordinarie»
MILANO, 20 agosto - E’ la prima intervista esclusiva di Wesley Sneijder dopo la finale della Coppa del Mondo, la prima intervista del giocatore che nel 2010 è arrivato più in alto di tutti, un fenomeno che in quest’anno indimenticabile potrebbe arrivare, vuole arrivare, a 6 vittorie. Le magnifiche 6 coppe dell’Inter. Coppa Italia, scudetto, Champions League da vincitore, Coppa del mondo per nazionali da secondo classificato, poi la Supercoppa italiana (domani), la Supercoppa d’Europa e il Mondiale per club. Dodici mesi che sconfinano dalla cronaca, passano nella storia e, se andrà come Wesley spera, diventeranno leggenda. E’ una giornata di sole ad Appiano Gentile, Sneijder è in maglietta grigia di Accademia Italia (un nome, un Paese, una passione, come ci racconterà), jeans, morbide scarpe bianche e un sorriso che descrive, meglio di tante parole, la sua serenità interiore. Domande in italiano, risposte in inglese. Siamo davanti al più forte giocatore del mondo di quest’anno, forse gli daranno il Pallone d’Oro, forse no, ma nessuno gli porterà via le vittorie e i trionfi, raggiunti per merito suo, per merito di Mourinho, di Moratti e di Yolanthe che ha sposato in uno degli angoli più belli e suggestivi dell’Italia, Castelnuovo Berardenga, provincia di Siena, dove Wesley ha vinto il suo primo scudetto.
IL SEGRETO - Un anno che non finisce mai. Anzi, un anno in cui le vittorie non finiscono mai merita di essere raccontato. «Volentieri. E’ stato un anno straordinario. Ho vinto tutto con l’Inter. E’ il meglio che possa accadere a un calciatore. Anche nel Mondiale, con l’Olanda abbiamo fatto un lavoro eccezionale, per sfortuna solo in finale non è andata bene. Ma in Sudafrica è stata comunque una grande esperienza. Infine, il matrimonio. Anche quello è stato un momento bellissimo. Posso dire che il 2010 è stato il miglior anno della mia vita». Un anno fa, di questi tempi, lei era uno ‘scarto’ del Real Madrid. Cosa pensava in quei momenti? «Esattamente un anno fa avevo cominciato a parlare con l’Inter del mio trasferimento a Milano. Una volta arrivati, ricordo che io e Yolanthe, che poi sarebbe diventata mia moglie, ci siamo trovati davanti una città completamente vuota. E ci chiedevamo: “Cosa ci facciamo qui?”. Poi, dopo solo un paio di allenamenti, sono andato in campo, nel derby. A quel punto è stato tutto più facile, perché abbiamo vinto e disputato una grande partita. In quell’occasione ho compreso che eravamo un gruppo molto forte, in cui tutti lottavano per un unico obiettivo. A quel punto è iniziata la mia rinascita». Quali erano le sue aspettative? «Chiaramente di vincere il campionato, ma anche di fare strada in Champions. E l’abbiamo fatta…». C’è un segreto nel suo straordinario ambientamento? Moratti, Mourinho, Yolanthe, Sneijder stesso? «Tutte queste persone che avete citato sono state importanti per me. Moratti e Mourinho perché mi hanno fatto venire qui. Mia moglie perché mi ha sempre sostenuto, soprattutto nei momenti più complicati. Solo grazie al loro contributo è stato possibile raggiungere certi obiettivi». Qual è stato il momento chiave dell’ultima stagione? «Penso che il successo con il Barcellona a San Siro ci abbia dato la spinta e la carica per disputare alla grande le ultime 10 gare dell’annata. Erano tutte finali e le abbiamo superate di slancio, come deve fare una squadra con la mentalità vincente».
BALOTELLI E IL MERCATO - Prima di chiudere il 2010, l’Inter ha altri 3 trofei da vincere: può farcela? «Perché no? Il nostro valore l’abbiamo dimostrato nella scorsa stagione. La squadra non è cambiata. C’è stato solo l’avvicendamento in panchina tra Mourinho e Benitez, ma noi abbiamo ancora fame. Sì, fame. Vogliamo continuare a vincere». Lei si sente il leader dell’Inter? «No. Tutti i traguardi dell’anno scorso li abbiamo raggiunti solo perché siamo sempre rimasti una squadra unita e coesa. Abbiamo affrontato ogni appuntamento con la consapevolezza del nostro collettivo, non per far emergere qualcuno. Io voglio sentirmi importante per questa squadra e posso esserlo se mi sento e se gioco bene» . L’Inter è sostanzialmente quella dell’anno scorso, ma avrebbe bisogno di qualcosa o di qualcuno in più? «Questa è materia per i dirigenti. Ciò che posso dire io è che qualsiasi giocatore in grado di aumentare la qualità o migliorare la squadra è il benvenuto». Quanto perde l’Inter con la cessione di Balotelli? «Mario ha trovato una squadra dove sente di poter dimostrare tutto il suo talento e il suo valore e dove soprattutto può giocare. Per questo motivo sono felice per lui. Non ha avuto vita facile qui in Italia, soprattutto nell’ultimo anno. Perciò credo che sia stato meglio per lui trasferirsi in un altro Paese». Rimpiangerà di essere andato via dall’Inter? «Mario è un ragazzo molto particolare. Dentro di lui vivono molte emozioni, che non lascia trasparire. Anzi, cerca di farsi vedere sempre forte e sicuro. In realtà, quando gli sei vicino e gli parli, puoi davvero avvertire i suoi sentimenti, le sue sensazioni e pure la sua timidezza. Lui ama l’Italia e l’Inter e sono sicuro che gli mancheranno. Di questo sono certo, perché ho parlato tanto con lui. Ad ogni modo, gli auguro il meglio possibile». Kuyt sarebbe l’uomo giusto per sostituirlo? «Con lui è come giocare in 12 e non 11. Kuyt corre sempre per due e, con il suo lavoro, risulta sempre fondamentale, sia che giochi in nazionale sia che giochi con il Liverpool» . Elia sarebbe l’uomo giusto per la Juventus? «E’ un buon giocatore. E’ veloce, sa dribblare: renderebbe migliore la Juventus».
Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio
-
spaket Scrive:
21/08/2010 11:45:37..CHE TRISTEZZA Totti vuol dire tutta la CITTA non credo che i ROMANI si identifichino in Totti...certamente non il totti delle scenate e degli sfottò o dei calcioni a BALOTELLI
-
Ales91 Scrive:
21/08/2010 10:31:33Finitela di dire che totti è il simbolo di Roma!! totti è il degno simbolo del popolo romanista!! stop! Non cominciamo a mischire le tifoserie eh!
-
Scrive:
21/08/2010 10:30:27 -
spidigonzalo00 Scrive:
20/08/2010 23:42:21INTERISTA-PUROSANGUE.Lo affermo anchio che totti e`di gran lunga il piu`grande calciatore italiano degli ultimi 20 anni.Ed e` anche vero che un fuoriclasse lo puoi fermare solo coi falli,di consequenza a volte perdon le staffe e reagiscono male(vedi Zidane mondiale2006)vogliamo assere obiettivi e non di parte,X domani vinca il migliore,sono sicuro che si vedra` un bel calcio fra due grandi squadre,quella di domani non e tornai Tim con dei Sparring Partner
-
Wolfman77 Scrive:
20/08/2010 21:46:53Totti il calcio a Balotelli doveva darglielo negli spogliatoi (come di solito
faceva il truzzo Materazzi), in questo è stato troppo impulsivo. Ha sbagliato, però basta con tutta quest'ipocrisia, perché prima della finale di coppa Italia
c'era qualche milione d'interisti che avrebbe preso volentieri a pedate il ragazzino... -
stroma10 Scrive:
20/08/2010 19:32:19per negativeland
e poi se glielo avesse dato forte come vogliono far credere non si sarebbe rialzato due secondi dopo per battere il calcio di punizione io non lo giustifico come lui stesso non ha fatto ha detto ho sbagliato e mi prendo tutte le responsabilità e le conseguenze...io conoscendolo al di fuori mi vento di averlo come capitano -
stroma10 Scrive:
20/08/2010 19:29:41pe negativeland
anche tu hai ragione ha trtti anche se è vero che balotelli non può offendere un campione dicendogli quelle cose totti in campo è stato sempre istigato da sogetti come ..ha sbagliato è vero non doveva farlo però ha anche chiesto scusa subito nel dopo partita a zanetti per balotelli e totti forse nessuno se nè accorto ma nel dopo partita gli ha stretto la mano ha balotelli quindi ... -
Negativeland Scrive:
20/08/2010 18:49:29potreste a tratti aver ragione, ma "quel" calcio al ragazzino di colore con in piu calcetto in testa successivo quando era a terra... era così pieno di rabbia e odio che mi ha scioccato.
Un capitano (esempio e idolo di una grossa città) non puo' fare ste cose. mai e poi mai, per nessun motivo, non ci sono scuse, manco se perdi le staffe.
Ed è qui che c'è da aprire gli occhi.
e dovrei invidiarlo? bell'esempio!
Con questo non ho + niente da aggiungere. -
stroma10 Scrive:
20/08/2010 18:31:39per negativeland
io sono uno che totti lo conosce e lo ha conosciuto di persona ed essendo sportivo ti assicuro che è un Signore sempre disposto ad aiutare chi ha più bisogno ...io quello che avevo da dirti te l'ho detto ti saluto se vuoi sapere di più e farmi domande a riguardo riscivi -
stroma10 Scrive:
20/08/2010 18:28:23per negativeland
guarda io ammiro zanetti per il suo comportamento io poi sono uno sportivo totti è vero in campo ha fatto sbagli anche se molte volte criticato e istigato esempio lo sputo a poulsen ha sbagliato certo ma tai tu con uno che per due ore ti prende a calci e gomitate dietro la schiena poi dimmi se lo hai lasciato li tranquillo e chissa perchè le telecamere sempre puntate su di lui.. -
monotti Scrive:
20/08/2010 16:24:31x Ales91: non te lo dicono i tifosi della ROMA,sarebbe troppo facile,te l'ha detto adesso snajder: TOTTI DA LEGGENDA!!!! e prima dell'olandese lo avevano detto RAUL, BUFFON, DEL PIERO ECC ECC. mo', non so a te che t'ha sciolto,ma fa na cosa,torna a cuccia piccole' o vatte a fa un giretto in motorino,ma mettete il casco, quei due neuroni che c'hai vanno preservati...

Mobile



















