L’Inter va a Madrid
per prendere Kakà

Domani parte l’era nerazzurra di Leonardo. Intanto, dopo l’acquisto di Ranocchia, si lavora a un altro colpo intrigante. Già fissate due missioni in Spagna per il 3 e il 6 gennaio. I nerazzurri andranno a spiare le condizioni del fantasista del Real. Un inviato del club assisterà al rientro in campo dell’asso brasiliano, previsto all’inizio di gennaio

MILANO, 28 dicembre - Non solo Leonar­do. Oltre che per il neo-alle­natore, quello di domani, in­fatti, sarà il primo giorno ef­fettivo da interista anche per Andrea Ranocchia. Il difen­sore ha già salutato tutti al Genoa e, grazie a un nulla osta identico a quello che ha permesso ad Antonio Cassa­no di volare in Dubai insie­me al Milan, si aggregherà all'Inter subito per la ripresa degli allenamenti alla Pine­tina, prevista per domani po­meriggio. L'ufficialità del­l'operazione invece, arri­verà il 3 gen­naio, ovvero all'apertura del mercato di gennaio. Ciò che più conta, però, è che Ranoc­chia potrà andare in campo con la sua nuova maglia già il 6 gennaio, nel delicato e fon­damentale match contro il Napoli. In ogni caso, nelle prossime ore Inter e Genoa metteranno nero su bianco le coordinate della loro in­tesa e l'opera­zione si chiu­derà sulla ba­se 12,5 milio­ni di euro in contanti: niente con­tropartite tecniche, insomma, a differenza di quanto era stato ipo­tizzato negli ultimi giorni. Anche di Destro se ne ripar­lerà a giugno, ma il club ros­soblù ha ottenuto il diritto di riscatto dell'intero cartellino. In definitiva, Ranocchia co­sterà all'Inter 19 milioni, contro i 5 che Preziosi pagò nell'estate del 2008 per prele­varlo dall'Arezzo. Vela e dire che, in 30 mesi, l'investimen­to si è quasi quadruplicato.

DOPPIA MISSIONE - Per altri eventuali rinforzi, invece, Leonardo dovrà attendere qualche giorno o settimana in più. Il via all'assalto per Kakà, ad esempio, scatterà solo nel momento in cui l'In­ter avrà in mano sufficienti riscontri sulla piena ripresa agonistica del brasiliano. Ec­co perché si sta già allesten­do una doppia missione per le prime due gare del 2011 del Real Madrid. La prima sarà in casa del Getafe (solo 10 km fuori da Madrid), il 3 gennaio, l'altra contro il Le­vante, il 6. Più probabile che Kakà riassaggi il campo nel secondo match, visto che si tratta di Coppa del Re. In en­trambe le occasioni, comun­que, ci sarà un emissario in­terista sugli spalti, con il compito di stilare una detta­gliatissima relazione sulle condizioni del brasiliano. In merito al possibile e clamo­roso trasferimento, sono in­tervenuti sia Ernesto Bron­zetti, agente Fifa e amico di Florentino Perez, apparso decisamente freddo («Non riesco proprio a immaginare un affare del genere e co­munque ci sarebbe anche il Chelsea», ha detto a Sky), e Gaetano Paolillo, uomo di fi­ducia di Kakà in Italia, di­mostratosi invece deci­samente più possibilista: «Difficile da dire se il pas­saggio all'In­ter possa es­sere un problema per lui. Pensava di restare tutta la carriera al Milan e poi è an­dato al Real: dunque del fu­turo non c'è certezza... », ha raccontato a 'Radio Sporti­va'. Il club nerazzurro, co­munque, ha la preziosa carta Leonar­do da gioca­re. E, tra i due brasilia­ni, oltre a una solida amici­zia, intercor­rono pure rapporti d'affari, che rendo­no frequenti e regolari i con­tratti.

GRANDI MANOVRE - In corso Vittorio Emanuele, il proget­to- Kakà prevederebbe uno sbarco alla Pinetina in pre­stito, con riscatto da conclu­dere soltanto la prossima estate. L'alternativa, soprat­tutto nel caso in cui le condi­zioni fisiche del brasiliano non offrissero certezze, sa­rebbe rimandare l'affare alla prossima estate. In questo caso, l'Inter potrebbe comun­que puntare, per l'immedia­to, su un rinforzo low-cost in attacco. Branca e Ausilio stanno per chiudere l'acqui­sto del franco-olandese del Feyenoord, Castaignos, ma si tratta più che altro di un in­vestimento in prospettiva. Mentre l'Udinese continua a mostrare una certa resisten­za a privarsi già a gennaio del cileno Sanchez, soprat­tutto con la formula del pre­stito con diritto di riscatto. Diverso il discorso, invece, se l'Inter inserisse nell'affare le giuste contropartite tecni­che.

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  1. Scrive:
    28/12/2010 20:05:23

  2. etoo59 Scrive:
    28/12/2010 18:53:35

    insisti sulla barzelletta caro xgiugno86, sarà come dici tu ma negli ultimi 5 anni la barzelletta ha vinto 13 trofei, se siamo una barzelletta noi, figurati le altre! lascia stare e pensa alla tua squdretta. forza inter

  3. smeazza Scrive:
    28/12/2010 18:48:34

    giu,frontes,prendete esempio da 7coppecampioni,lui è milanista ma rimane lucido e analitico.canterburi,quella parola si scrive con la y finale,ma hai altro cui pensare,vero?

  4. Scrive:
    28/12/2010 18:47:09

  5. smeazza Scrive:
    28/12/2010 18:42:06

    lucignolo ha ragione.una squadra come l'inter può allenarla chiunque,avrebbe potuto perfino quello che è appena andato via.stesso discorso lo si può fare per il barcellona,si parla tanto di guardiola,ma quello attuale è in larga parte il barcellona di riykaard.per l'inter vale lo stesso discorso,se l'allenatore ha l'accortezza di evitare guai fisici ai giocatori l'inter attuale può vincere ancora.mi spiace molto per voi tirapiedi,rassegnatevi.

  6. 7coppecampioni Scrive:
    28/12/2010 18:19:52

    Credo che un suo ritorno farebbe soltanto bene al convalescente calcio italico...

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