«Eto'o assomiglia a Weah»
Leonardo esalta l'Inter

Il tecnico nerazzurro: «Mercato? Se parte Muntari mi aspetto che succeda la stessa cosa di Samuel, sostituito da Ranocchia. Il gol di Olivera? Guardo tutte le partite. Scudetto? Pensiamo partita per partita, ora c'è il Cesena»

MILANO, 18 gennaio - Eto'o come Weah, se parte Muntari si aspetta un centrocampista, per lo scudetto l'Inter c'è ma ora pensiamo al Cesena. In sintesi, il pensiero di Leonardo alla vigilia del recupero di campionato contro i romagnoli.

Cosa chiederà alla squadra in vista della partita con il Cesena?

«Approcciare bene la gara è importante. Questa formazione può mettere l'avversario in difficoltà anche nei primi minuti che possono dare un'impronta alla gara. L'inizio contro il Bologna è stato ottimo. Dobbiamo ripeterci».

Senza Motta cambierà qualcosa a livello di sistema di gioco oppure verrà confermato il rombo?
«La squadra non cambia tanto se cambia giocatori. Sa interpretare bene ogni sistema, anche se avere a disposizione tutti è meglio. Motta non è un infortunato: si tratta solo di gestione delle risorse. Le alternative sono tante».

Una di queste è Muntari che è tornato tra i convocati nonostante sia sul mercato.
«Sulley è dentro la rosa. Alla fine deciderà cosa fare. L'ho visto bene negli ultimi due allenamenti ed è convocato. Sa bene quello che deve fare».

Che insidie nasconde Inter-Cesena?
«Non è una gara semplice perché giochiamo solo noi, essendo un recupero. Il Cesena è una squadra da approcciare nel modo giusto. Per questo vogliamo risposte positive. Pensiamo solo a noi».

Come definirebbe la sua Inter?
«Una formazione che ha intensità, velocità e disponibilità. Questa però non è la mia Inter, sono le caratteristiche sulle quali la squadra si è sempre basata. Sono caratteristiche importanti per una formazione che ha obiettivi importanti».

Ha visto il Milan domenica a Lecce?
«In campionato ci sono tante partite: alcune volte si gioca bene, altre meno. Succede a tutte le squadre di non arrivare una volta al risultato e di non esprimersi al meglio. E' capitato anche all'Inter. Analizzare una partita non è possibile, idem un tratto del campionato. Il torneo si guarda nel suo complesso».

I rossoneri però sono reduci da due pareggi di fila.

«Pensiamo a noi e basta. La classifica virtuale non ci interessa. La squadra pensa ad andare avanti per la sua strada».

Cinque gol subiti dagli sviluppi di calci piazzati: ci state lavorando per evitarne altri in futuro?
«Non mi preoccupa questo problema perché solo contro il Genoa siamo stati anticipati da Sculli. Negli altri casi i gol sono stati in seconda o terza battuta, frutto anche di fatalità del gioco. Non credo ci sia un problema. La tensione sui calci piazzati ci deve essere perché questi episodi possono decidere il match».

Si aspettava che in un mese l'ambiente Inter potesse cambiare così tanto?
«La strada è lunga e sono attento alle cose che succedono. Nel mondo del calcio succedono molte cose velocemente, nel bene e nel male. Se non si fanno le cose in modo attento, tutto può cambiare. La squadra sa quello che deve fare per star bene, è necessaria la massima tensione».

Stankovic è diffidato: sarà risparmiato domani?

«Gestire i cartellini è difficile. I giocatori devono essere liberi di giocare la partita anche se diffidati».

Ci può fare un quadro degli infortunati?
«Motta non lo considero un infortunato, ha solo bisogno di recuperare certe cose. Coutinho non è disponibile, ma sta meglio. Sneijder ha ancora per un po' da lavorare prima di tornare, Julio Cesar è in via di guarigione e poi tornerà come gli altri. L'infortunio di Sneijder era importante e dipende dalla reazione a quello che farà. Per ora corre e fa cose leggere. Julio Cesar è molto vicino».

Chi le ricorda Eto'o come giocatore?
«Direi Weah. Gli assomiglia tanto anche se ha più fiuto del gol. A livello di dribbling e di tante altre cose ho ammirato tanto George che per la sua abilità poteva fare altre cose. Samuel è più uomo d'area».

Come ha reagito al gol di Olivera in Lecce-Milan 1-1?
«Vedo tutte le partite, ma analizzo le cose in modo lucido. Un gol in più o in meno non cambia. E' il gioco che ti porta da una parte o da un'altra. Io penso all'Inter e a domani, una partita importante».

Non c'è il rischio di sottovalutare il Cesena?
«Questa squadra non affronta le partite secondo importanza altrimenti non avrebbe vinto per tanti anni trofei. Giochi in Italia e qui tutte le formazioni sono temibili».

Si aspetta un regalo dal mercato?
«Non penso ad un regalo. La società è partita con un progetto e in questa squadra c'è un equilibrio e a livello di convivenza tra i giocatori riesce a trovare soluzioni importanti. Detto questo con l'infortunio di Samuel c'è stato l'arrivo di Ranocchia. La rosa dà alternative. Sono comunque convinto che se ci fossero opzioni importanti anche in prospettiva futura, la società si farà trovare pronta per valutarle».

Se Muntari sarà ceduto arriverà un sostituto?
«Se c'è un'uscita pensare a un arrivo diventa una conseguenza, come successo con Samuel e Ranocchia. Oggi però Muntari c'è, è a disposizione da due giorni e non c'è da pensare al mercato».

Cosa pensa di quello che scrivono i giornali Berlusconi?
«Io entro sulle cose che riguardano me. Il rispetto per le persone c'è sempre. Chiedo e do rispetto».

Che giudizio dà del Cesena, in serie A dopo 20 anni?
«Il Cesena è partito molto bene. Dopo una B fatta bene c'è uno stimolo forte. Ha giocatori buoni ed esperti. E' una formazione che ha talento davanti, due giocatori per ruolo e sicuramente dovremo essere attenti perché possono far bene e avere diverse soluzioni tattiche. Quando hanno perso hanno comunque venduto cara la pelle».

L'Inter è ancora in corsa allo scudetto anche se rispetto al passato è più indietro e non è abituata in inseguire?
«E' impossibile non pensare a una conquista importante. Se Senna aveva problemi durante le prove e partiva venticinquestimo, puntava comunque di vincere quella gara. Ora però pensiamo a una partita dietro l'altra. Quella più importante è con il Cesena: dobbiamo far bene, andar avanti come sempre fatto nel passato».

Come va il rapporto tra lei e Mourinho?
«Mourinho è stata una persona molto aperta con me, avevo un rapporto con lui, ma lui è l'allenatore del Real Madrid e io dell'Inter. Quando parliamo non tocchiamo il lavoro quotidiano. Tiene all'Inter, ma non c'è nient'altro anche se il nostro rapporto si è rafforzato molto».

Andrea Ramazzotti
32
  1. onlynter Scrive:
    19/01/2011 10:46:50

    Eto'o come Weah ? Non direi proprio: Eto'o è più forte, più completo e tecnicamente più dotato. Senza contare che Eto'o ha vinto 4 volte ciò che ha vinto Weah, è da 10 anni sulla cresta dell'onda, mentre Weah è stato quasi una meteora, affermatasi anche in tarda età. Weah è stato un ottimo calciatore ma non un fuoriclasse, contrariamente ad Eto'o che lo è. I milanisti hanno il "piccolo" difetto di pensare sempre che ciò che è loro è il meglio al mondo. Pallone d'Oro ? Da sempre puro business.

  2. Scrive:
    19/01/2011 10:26:46

  3. Scrive:
    18/01/2011 23:44:03

  4. recobiano Scrive:
    18/01/2011 22:19:21

    daccordo con mmmilan
    eto'o e ibra insieme......70 gol ahahahah

  5. Scrive:
    18/01/2011 22:11:46

  6. smeazza Scrive:
    18/01/2011 20:35:49

    molti giocatori sono sulla 30ina,possono ancora esprimersi a buoni livelli ma non per molto tempo ancora,occorre guardare subito al futuro.intanto l'innesto di un laterale di centrocampo,alla gerrard,ma + giovane,potrebbe completare una squadra già forte di per sè,in questo modo la squadra raggiungerebbe livelli di competitività molto vicini a quelli del barcellona.

  7. smeazza Scrive:
    18/01/2011 20:29:17

    leonardo sta facendo ciò ke nn ha fatto benitez:gestire la rosa.lo spagnolo mi ha deluso molto,voleva cambiare tutto e subito,dando l'impressione a volte di nn sapere nemmeno cosa stesse facendo,se n'è uscito cn rikieste assurde(kuytt,gerrard)e le dikiarazioni dopo il mondiale,un mondiale ke si sarebbe vinto anke senza di lui,erano davvero surreali.strano per uno dl suo livello.leo ha capito ke per i cambiamenti ci vuole tempo.continua)

  8. kurtmaltese Scrive:
    18/01/2011 20:23:59

    Eto'o si vorrebbe Weah...

  9. mimmilan Scrive:
    18/01/2011 20:04:56

    Invece io dico,sai che coppia Etò-Ibrahimovic...il primo uomo d'area,il secondo uomo gol e assist....spettacolari

  10. losdeb Scrive:
    18/01/2011 19:40:20

    x settecomelecoppe
    chi? ...io o weah??

  11. ForzaChievo Scrive:
    18/01/2011 19:33:01

    Paragone irriverente, 4 champions con 3 squadre diverse contro un pallone di cartone

  12. Scrive:
    18/01/2011 19:16:17

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