Moratti: «Ok tavolo ma non per parlare del passato»

Il presidente dell'Inter sull'incontro del 14 dicembre: «Ci sono altri che giudicano, hanno già giudicato o stanno giudicando: non è quello il tavolo per fare un discorso sul passato»

martedì 29 novembre 2011

MILANO - "Ci sono altri che giudicano, hanno già giudicato o stanno giudicando: non è quello il tavolo per fare un discorso sul passato". Lo ha detto, secondo il sito dell'Inter, a proposito del tavolo della pace Massimo Moratti, intervistato dall'Agenzia Area a margine di un incontro all'Inter Club Montecitorio. Al tavolo della pace parteciperà anche Andrea Agnelli, che potrebbe chiedere lo scudetto 2006: "Va bene che siamo vicino a Natale - ha detto aggiunto Moratti, - ma non credo che pretenda che gli faccia quel regalo... (sorride, ndr). Quel tavolo può solo servire per dire 'va bene, facciamo finta di dimenticarci di tutto e andiamo avantì. E questo lo posso dire io, soprattutto".

LO SCOPO - Il presidente dell'Inter ha spiegato che una discussione su Calciopoli è "qualcosa di cui sinceramente si può parlare come si può parlare in un bar, ma non sono quelli i tavoli in cui si decide se qualcuno ha avuto per fortuna o per sfortuna un certo tipo di atteggiamento, di comportamento, e qualcun altro no". Qualche mese fa Moratti aveva rifiutato un invito analogo a sedersi attorno a un tavolo avanzato da Della Valle. Adesso, rispetto a quella richiesta, "cambia lo scopo, perchè allora l'invito era a un tipo di tavolo in cui io ero l'imputato innocente però ero l'imputato. Questo è un tavolo che non credo abbia questo tipo di impostazione, anche perchè come era assurda allora sarebbe assurda adesso".

INTERCETTAZIONI
- Moratti è tornato anche nel merito delle intercettazioni che riguardavano la società nerazzurra: "In merito ha già risposto anche il procuratore di Napoli dicendo quanto poco importante fossero quelle intercettazioni". L'appuntamento del 14 dicembre "è un invito del presidente del Coni - ha spiegato Moratti - anche se è stato chiamato come l'hanno chiamato precedentemente altri e con altri scopi. Un invito a incontrarsi tra noi presidenti responsabili diretti di squadre di calcio. Per conto mio lo scopo deve essere costruttivo. Ci conosciamo tutti, quindi è importante vedere di costruire, attraverso l'amicizia, attraverso una collaborazione, e poi anche attraverso la Lega, affinchè ci siano delle espressioni di costruttività e di progetti nuovi nel calcio italiano, che consentano di avere degli obiettivi che sono più alti di quelli di litigare tutti i giorni".

FAIR PLAY FINANZIARIO
- Infine, una battuta sul fair play finanziario, che "capiterà sulla testa di tutti - ha detto Moratti - ma non è una questione di fair play finanziario bensì di obiettivi e situazioni talmente diverse nel mondo che non si può neanche essere così stonati da pensare che il calcio possa comportarsi diversamente. Però, abbiamo sempre dei doveri e lo terrò presente al momento giusto".

IL PARERE DI PETRUCCI -  "Non so perché il tavolo che ho convocato sia stato definito della "pace": ogni giorno c'è una nuova puntata di questa telenovela. Io ho già parlato direttamente con gli interessati, tutti mi hanno espresso le loro richieste ma poi alla fine sono contenti solo se polemizzano con me. L'incontro servirà soprattutto a rasserenare gli animi nel mondo del calcio.Vado avanti per la mia strada". Così il presidente del Coni Gianni Petrucci è tornato a parlare del tavolo convocato il 14 dicembre. "Tutti sono preoccupati per quello che diranno loro - ha aggiunto al termine della giunta del Coni - e nessuno si preoccuppa per quello che dirò io. Parlerò eccome, esprimendo il mio punto di vista e spiegando quello che può essere fatto per lo sport italiano. Ogni giorno c'è una nuova puntata, e tutti danno per scontato che noi saremo passivi, ma il Coni sarà parte attiva. Nessuna mi detta l'agenda, io invito chi desidero. Nessuno può dire che il tavolo non è serio o che ha il diritto di venirci". "Non ho incontrato il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, e anche se l'avessi fatto non ve lo direi. Posso solo dire che al telefono ho parlato con tutte le persone che ho ritenuto giusto invitare al tavolo del 14 dicembre: nessuno può imporre la propria presenza perchè gli inviti li faccio io, punto". Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, non ha voluto ufficializzare la lista dei presidenti invitati al "tavolo della pace", e si è limitato a fare i nomi, oltre che del presidente della Figc, Giancarlo Abete, e del segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi, di Agnelli, Moratti e Diego della Valle. "Voglio interpellare le persone che possono rasserenare il clima e gli animi - ha aggiunto - Non farò una lista ufficiale, ma magari alla fine ci sarà qualche sorpresa. Ma senza continuare a parlare di pace, perchè non ci sono guerre in corso. Non sono preoccupato dalle dichiarazioni degli ultimi giorni, perché sono abituato alle solite uscite pubbliche dei presidenti. Ho rapporti buoni con tutti, anzi con tanti, ma ognuno va per la propria strada. L'intervento sereno del Coni serve e mi auguro che si rendano conto che devono andare tutti d'accordo per dare di più al calcio italiano. Il mio obiettivo è di riportare serenità all'interno di quel mondo e spero di riuscirci, senza guerre, perchè io voglio la pace". Poi il presidente del Coni annuncia di voler, in una seconda fase, rivolgersi al Governo per chiedere le misure più giuste per il calcio italiano. "Il calcio è importante per il paese, e per questo il Coni vuole prima risolvere i problemi dall'interno, con l'aiuto del presidente Abete, e poi andare al Governo per chiedere le misure che riterremo giuste. Bisogna approfittare della crisi per fare le riforme. Lo diciamo da troppi anni, è ora di farlo: bisogna agire e riformare, prima nel mondo sport e poi nel governo, se dovessero servire interventi legislativi".

48
  1. Scrive:
    01/12/2011 09:50:49

  2. marco04 Scrive:
    30/11/2011 13:49:47

    MA COME MAI GLI JUVENTINI NON hano ancora capito
    CHE SENZA LA CUPOLA
    NON SAREBBERO STATI AL PRIMO POSTO O AI PRIMI POSTI
    E MAGARI AVREBBERO DOVUTO LOTTARE PER LA SALVEZZA?
    MA I CAMPIONATI SENZA LA CUPOLA NON VI HANNO INSEGNATO NIENTE?
    NON LO ABBIAMO CAPITO TUTTI CHE LA JUVE SENZA LA CUPOLA NON VALE NIENTE?
    quest'anno avete risalito la china?
    attenzione il campionato e' lungo
    le somme le tireremo alla fine.

  3. marco04 Scrive:
    30/11/2011 13:44:27

    x filo75
    e parli di sfortuna?
    LO SAI CHE L'INTER NEL 2010 HA FATTO LA TRIPLETE?
    NON LO HA OTTENUTO NEANCHE LA CUPOLA QUESTO RISULTATO

  4. greg21 Scrive:
    30/11/2011 09:43:20

    enzo7447.....Milan triplette??? Finora avete fatto bis con la Mitrop Cup. La tripletta lasciala a chi l'ha vinta sul serio Inter e Barcellona!

  5. xgiu86x Scrive:
    30/11/2011 09:40:45

    è INCONCEPIBILE E RIPETO INCONCEPIBILE CHE ANCORA I TIFOSI DELLA SECONDA SQUADRA DI MILANO, BARZELLETTA D'ITALIA E D'EUROPA DAL 1908 PARLINO
    è INUTILE CONTINUARE A DIRE CHE X LORO CM X IL LORO ONESTO PRESIDENTE LA VERGOGNA NN ESISTE

  6. enzo7447 Scrive:
    30/11/2011 00:04:16

    milan6pernacchie
    IL VERO TRIPLETE LO HANNO VINTO LA JUVE E IL MILAN:
    CAMPIONATO-CHAMPIONS-SUPERCOPPAEUROPEA!
    TU UNO SCUDETTO SENZA AVVERSARI-CHAMPIONS RUBATA AL CHELSEA E BARCELLONA!
    APPROPOSITO! FA FREDDO DOVE VI TROVATE? -12 BRRRRRRR!!!!!

  7. milan6pernacchie Scrive:
    29/11/2011 23:31:51

    x nicolapol no no ti sbagli l'Inter si tiene il triplete che voi potete solo sognare.appunto ve ne regaliamo uno di cartone.il nostro e' fatto da Coppa Campioni,scudetto e coppa Italia e luccica.il vostro non esiste ahahahahahahahahahahah

  8. milan6pernacchie Scrive:
    29/11/2011 23:31:01

    x nicolapol no no ti sbagli l'Inter si tiene il triplete che voi potete solo sognare.appunto ve ne regaliamo uno di cartone.il nostro e' fatto da Coppa Campioni,scudetto e coppa Italia e luccica.il vostro non esiste ahahahahahahahahahahah

    Scrivi un commento
    Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


     


     
    Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
     
    in edicola
    Vai alla prima pagina