Ranieri: «Con Deschamps ora voglio la rivincita»
Moratti: «Mi aspetto l'Inter che è, quindi il massimo dai giocatori che mi sembra abbiano l'identità, il carattere e tutto il necessario per fare bene»
venerdì 16 dicembre 2011
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MILANO - "Sarà una bella sfida tra Inter e Marsiglia e tra me e Deschamps: lui mi ha già buttato fuori nel 2004 quando allenava il Monaco e io ero al Chelsea, ora voglio la rivincita". Così, al termine del sorteggio per gli ottavi di CHampions League, l'allenatore dell'Inter Claudio Ranieri, in collegamento telefonico con Premium Calcio. "Una valeva l'altra, vi dirò se sono soddisfatto dopo le due partite: l'importante sarà più che altro vedere come arriveremo ai match, fisicamente e mentalmente, perché poi noi possiamo giocarcela con tutti", ha aggiunto.
IL MARSIGLIA - Per il presidente dell'Olympique Marsiglia, Vincent Labrune, il compito della sua squadra, che affronterà negli ottavi di Champions League l'Inter, sarà "molto complicato". "Affrontiamo una grande d'Europa, vincitrice della competizione nel 2010", ha dichiarato Labrune. "L'Inter di febbraio non avrà più nulla a che vedere con quella di quest'autunno, perchè ritroverà Diego Forlan (impossibilitato per i regolamenti Uefa a giocare la fase a gironi, ndr), è una squadra programmata per essere al top in febbraio-marzo e che è abituata ai grandi appuntamenti europei", ha aggiunto. "Abbiamo una piccola chance di accedere ai quarti di finale per la prima volta dal 1993. Sta a noi coglierla e per questo bisognerà essere al 100% in termini di concentrazione, determinazione e motivazione", ha concluso il presidente del Marsiglia.
MORATTI - "I giovani? Non hanno ancora avuto modo di dimostrare il cento per cento. Il loro talento si vede, si intravede, ma devono ancora esprimere tantissimo perchè per restare all'Inter ci vuole una qualità di un certo tipo". Lo ha detto Massimo Moratti ai microfoni di Inter Channel, in un'intervista rilasciata ieri a margine della festa di natale nerazzurra e che verrà trasmessa oggi. "Mi sembra che ultimamente - ha proseguito il presidente interista - ci sia stato un miglioramento di rendimento da parte della squadra e adesso andiamo avanti con speranze e speriamo di finire l'anno nel miglior modo possibile. Che Inter mi aspetto? Mi aspetto l'Inter che è, quindi il massimo dai giocatori, che mi sembra abbiano l'identità, il carattere e tutto il necessario per fare bene". Poi, qualche parola per i tifosi: "Dico che con tutto il cuore, sono sempre fiero, meravigliato e contento che tanta gente soffra con me e come me durante le partite. Questo mi emoziona e mi mette in condizione di sentirmi sempre servitore di questi tifosi e di questa società". Moratti ha anche parlato del momento del calcio italiano: "C'è preoccupazione perchè quelle di carattere economico che ci sono in Europa possono colpire anche il calcio. È bene che questo lo si capisca a livello istituzionale e d'altronde era parte della riunione alla quale ho avuto la fortuna di partecipare a Roma lo scorso mercoledì. È bene pensare anche a certe altre cose, tipo gli stadi, o al numero di squadre in serie A, un numero che non ti obblighi ad avere 40 giocatori in rosa per giocare 40 partite, dieci delle quali magari sono anche inutili. Ecco, spero che tutte queste cose vengano messe sul piano pratico decisionale e vengano appoggiate anche dalle istituzioni tipo il Coni, la Federazione, la Lega Serie A, da coloro che sono gli attori di questo ambiente".

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