Ranieri: «Partita nata male. L'Inter ha dato il massimo»
Il tecnico nerazzurro: «Non abbiamo affatto sottovalutato l'avversario. Però, abbiamo trovato di fronte un portiere in gran forma e ci siamo, strada facendo, innervositi. Abbiamo dato tutto. A mio avviso abbiamo ben giocato. Sapevamo cosa ci attendeva qui a Lecce; ma purtroppo la partita è nata e proseguita male»
domenica 29 gennaio 2012
ROMA -
«Non abbiamo affatto sottovalutato l'avversario. Però, abbiamo trovato di fronte un portiere in gran forma e ci siamo, strada facendo, innervositi. Abbiamo dato tutto. A mio avviso abbiamo ben giocato. Sapevamo cosa ci attendeva qui a Lecce; ma purtroppo la partita è nata e proseguita male». Così, ai microfoni di Sky al termine di Lecce-Inter, l'allenatore dei nerazzurri Claudio Ranieri, che poi si è soffermato sul ruolo di Sneijder, sostituito nella ripresa. «Nel secondo tempo ho preferito cambiare Sneijder proprio per tornare al 4-4-2, un modulo - ha precisato Ranieri - che sappiamo interpretare meglio di tutti gli altri. L'olandese, infatti, non può giocare defilato sulle fasce. Miriamo adesso al terzo posto e all'accesso in Champions League».
L'ANALISI DI RANIERI - Il tecnico nerazzurro insomma prende con filosofia la sconfitta che mette fine a sette vittorie consecutive e rallenta la rincorsa Champions: «Nessuna sottovalutazione dell'avversario. Abbiamo incontrato un portiere in gran vena - dice l'allenatore dell'Inter - ci siamo innervositi sempre più dopo aver subito il gol; poi il Lecce nella ripresa si è chiuso, ha ristretto gli spazi, due gol annullati giustamente. Quando una gara nasce così è necessario restare calmi, e non ci siamo riusciti. Però non posso rimproverare nulla ai ragazzi: abbiamo lottato, giocato, cercato di vincere. Sapevamo cosa ci aspettava qui a Lecce e purtroppo non siamo stati capaci di venirne a capo». Primo tempo con il rombo, poi nella ripresa cambio di modulo con il classico 4-4-2: sacrificato di turno Sneijder: «Lui è un giocatore centrale - commenta Ranieri - che deve essere libero di svariare: non posso condizionarlo sugli esterni. Ho preferito cambiare e tornare al 4-4-2, perchè con questo modulo ci esprimiamo meglio». Una sconfitta che frena bruscamente la rincorsa alla zona Champions, ma Ranieri rimane realista: «La nostra certezza è quella di guardare avanti, al momento continuiamo a rincorrere questa posizione. Sino ad oggi abbiamo fatto una cavalcata importante: ora viene il bello e difficile. Dovrò inserire Forlan e Sneijder, giocatori che ci possono far fare il salto di qualità; il campionato è ancora lungo, ma nel momento importante e decisivo devono esserci i campioni». In chiave mercato sulla paventata partenza di Thiago Motta, oggi assente per noie muscolari, Ranieri è categorico: «Ho chiesto che resti, e per quello che so io, resterà. Lunedì e martedì vedremo cosa succede».
LA GIOIA DI COSMI - È il ritratto della felicità il tecnico del Lecce Serse Cosmi. Sette punti in tre partite e prima vittoria interna finalmente raggiunta: «Anche oggi abbiamo fatto un'impresa. Dopo quella di domenica contro il Chievo (rimonta da 0-2, ndr), oggi ne abbiamo compiuta un'altra. Sapevamo che per battere l'Inter il migliore in campo doveva essere il portiere, e così è stato». Una vittoria che rilancia il Lecce nella corsa salvezza: «Credo che questo gruppo abbia intrapreso la strada giusta», commenta con soddisfazione Cosmi, che però riconosce i meriti del suo predecessore. «Anche con Di Francesco questa squadra aveva cercato i risultati attraverso il gioco. Quando subentri così, tutto diventa più facile. Io ci ho messo l'esperienza e ho trasmesso il mio carattere. La strada era stata spianata da Eusebio, io ho solo iniziato a fare punti e risultati che ora ci danno consapevolezza: ma sarebbe errato considerare che il nostro campionato sarà come queste tre ultime partite». Un Lecce che ha beneficiato da subito dell'esperienza dei nuovi acquisti Blasi e Miglionico (Seferovic è subentrato a gara in corso): «Avevo chiesto alla società, che sta rispettando un suo budget, di acquistarmi giocatori che ho definito di "sana ignoranza" - dice Cosmi - calciatori che avessero carattere. Credo che i nuovi oggi abbiano dimostrato qualcosa in più che ci è mancato nelle precedenti partite». Potrebbe essere stata invece l'ultima di Olivera in maglia giallorossa (imminente il suo passaggio alla Fiorentina), che negli spogliatoi saluta tutti. E se parte Olivera «naturale che qualcun altro me lo aspetti» dice Cosmi. Sarà accontenato: imminente l'arrivo di Gennaro Delvecchio dal Catania.
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toninhosampedro Scrive:
30/01/2012 14:58:06a me è piaciuta solo una cosa:vedere samuel scammellare dietro un pallone e il giovane centravanti leccese partire 3 metri indietro e arrivare 2 metri avati a tu per tu con jcesar!
patetico ex difensore capace solo di picchiare! -
Scrive:
30/01/2012 14:06:28 -
DarioMilan92 Scrive:
30/01/2012 12:30:12Scusate avete notizie di canterbury?strano perchè nelle vittorie dell'inter è sempre qui dopo 2 secondi ad insultare i tifosi di altre squadre...
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demaluc Scrive:
30/01/2012 10:37:41L'inter ultimamente, con l'arrivo di Ranieri, è riuscita a limitare notevolmente i goal subiti, ma non mi sembra che in zona goal abbia risolto i problemi! Pazzini e Milito la buttano dentro col contagocce, Sneider è visibilmente un pesce fuor d'acqua tutto il campionato; difesa a parte, gli unici concreti restano Motta, Stankovic (ma non gioca) e Cambiasso!
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goinforthekill Scrive:
30/01/2012 10:05:57tranquilli forse arriva candreva! wow, che campione, ho la pelle d'oca. Moratti vattene
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ilio76 Scrive:
30/01/2012 09:53:35Evitando inutili giri di parole su tattica , schieramenti e fasi offensive occorre fare solo una cosa: investire per migliorare la squadra. Si badi bene, non adesso in 2 gg dove la confusione e la fretta ti mal consigliano ma a partire dal 1° febbraio occorre lavorare (DIRIGENZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA) e cercare in europa (perchè in Italia c'è poco) la qualità necessaria. Ieri è stata la classica partita in cui per sbloccare è mancato quel pizzico di classe che serviva.PS:Pazzini non è da INTER!

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