Cannavaro: «Prandelli dopo
Lippi? Non sarebbe male»

Il centrale della Juve sponsor del tecnico della Fiorentina come prossimo ct. E sulla vicenda Totti-Balotelli chiede di mettere la parola fine: «Francesco ha sbagliato e ha chiesto scusa: non colpevolizziamolo eccessivamente. Se tornerà in nazionale? Per noi non sarebbe stato un problema. La Juve ha fatto bene a riprendermi l'estate scorsa. Le critiche? Ormai ci ho fatto il callo»
ROMA, 7 maggio - Francesco Totti ha sbagliato, ma ha chiesto scusa e non bisogna colpevolizzarlo eccessivamente. Cesare Prandelli “non male” come successore di Marcello Lippi alla guida della nazionale. Juventus brava a prendere Fabio Cannavaro l’estate scorsa. Sono solo alcuni dei passaggi di una lunga intervista che lo stesso Cannavaro ha concesso a Sky Sport 24.
SU TOTTI - Il difensore della Juve e capitano della nazionale campione del mondo parte dal tema che ha tenuto banco negli ultimi giorni, vale a dire il fallaccio di Totti ai danni di Mario Balotelli durante la finale di Coppa Italia tra Inter e Roma. Cannavaro non giustifica il gesto del capitano giallorosso, ma dice che è ora di smetterla con le colpevolizzazioni: «Sono dei gesti brutti - dice - sono dei gesti che non andrebbero mai fatti perché, comunque, siamo degli esempi, dovremmo essere sempre degli esempi positivi. Sicuramente, Francesco ha sbagliato, lo sa, ha chiesto scusa. Quindi, non è che, adesso, bisogna colpevolizzarlo eccessivamente. Penso che tutti debbano avere la possibilità, comunque, di poter chiedere scusa. Ha fatto un errore, lo ha capito, ha l’esperienza e la maturità giusta per capirlo da solo, tranquillamente. Non è che qualcuno glielo debba far notare».
TOTTI IN NAZIONALE - Quanto alla possibile convocazione di Totti in azzurro per i Mondiali sudafricani, Cannavaro è piuttosto ambiguo nell’uso dei verbi. Nel senso che ne parla al passato, come se Lippi avesse già deciso di non chiamare il numero 10 della Roma: «Questo era un problema che si poneva un po’ anche per Nesta - afferma il centrale della Juve -. Sia Totti che Nesta sono due ragazzi eccezionali. Hanno scelto di non venire più in nazionale per problemi fisici. Quindi, quello poteva essere un vantaggio da parte loro. Il gruppo è sempre stato unito, aperto a tutti e, sicuramente, li avrebbe accettati a braccia aperte».
IL FUTURO CT - Altro argomento affrontato nel corso dell’intervista è la difficile eredità di Lippi come ct. Quando gli viene chiesto un giudizio su Prandelli, Cannavaro si mostra entusiasta: «Prandelli è un allenatore che ha grandissima esperienza - lo esalta - sa lavorare con i giovani, sa gestire un gruppo abituato alla Champions League. È un allenatore che ha fatto tanta esperienza, all’epoca del Parma. Ho avuto la fortuna di stare un po’ con lui, prima del passaggio all’Inter. Anche in quel beve periodo, si intuivano e si capivano le sue qualità». In questa nazionale, dopo il mondiale, lui ci starebbe bene? «Non male».
BRAVA JUVE - Ultimo lungo capitolo dedicato al suo ritorno in bianconero dopo la parentesi di due anni al Real Madrid. Cannavaro tira fuori l’orgoglio e afferma che la Vecchia Signora ha fatto benissimo a riprenderlo l’estate scorso: «Si, perché, comunque, al di là dell’aspetto economico, sono tornato alla Juve con un ingaggio molto ridotto rispetto a prima. Tecnicamente, la Juve ha fatto un affare. Poi, le cose, a livello di stagione, non sono andate nel migliore dei modi. Adesso, magari, anche quella piccola cifra che hanno cacciato, può essere tanta. Però, quando uno ha la possibilità di prendere un giocatore che gioca in nazionale, che ti garantisce, comunque, 35-40 partite, penso che una società debba sempre prendere in considerazione il fatto di acquistarlo».
TROPPE CRITICHE - Quanto alle critiche, anche pesanti, ricevute nel corso della stagione, il centrale risponde così: «Non è che non ho pagato, continuo a pagare. Come ho detto tante volte, se gioco bene è perché sono esperto, se gioco male è perché sono bollito, quindi… Ormai, è così, ma mi sono abituato. Il trend è quello di dire sempre di Cannavaro che non è più quello del 2006. Ho capito, ma se ero quello del 2006, vincevo un altro Pallone d’Oro».
SUL BARATRO - Infine, una critica pesante al mondo ultrà. «Bisogna distinguere il tifoso - afferma a questo proposito Cannavaro - quello della Juve è scuramente esigente. Ma ci sono i tifosi e gli ultras. Questi ultimi hanno contestato molto, anche se ognuno è libero di fare quello che vuole. Forse, in un momento di difficoltà, avremmo avuto bisogno più di appoggio, di avere i tifosi dalla nostra parte. Questo è dispiaciuto tanto. La ricetta? Non solo a Torino, non solo nel nostro stadio, io farei entrare nelle curve solo bambini, fargli fare festa perché, comunque, alla fine il calcio deve essere quello. Non è possibile vedere, anche nel finale del derby, tutti quei poliziotti. Penso che siamo arrivati ad un limite che se non ci svegliamo, rischiamo, magari, di perdere veramente tutto».
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niknapoli4ever97 Scrive:
08/05/2010 20:05:23largo ai giovani cannavà hai fatto il tuo!
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Unosportivo Scrive:
08/05/2010 13:15:36E´ uguale chi verra´. L´importante e´ che ve ne andate tutti con te in prima fila!!!!!!!!!!!!!
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Giordenga83 Scrive:
08/05/2010 12:09:06sei finito ritirati, ci farai fare una figura indegna quest'anno, te gattuso zambrotta pirlo grosso siete dei pesi.......
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ftrivisani Scrive:
08/05/2010 09:05:46A NOI ANDREBBE BENE ANCHE ATZORI, BASTA CHE TE NE VAI TU E IL GRUPPO DI NONNI CHE LIPPI SI PORTA DIETRO...SPERIAMO USCIATE AL PRIMO TURNO, SIETE NA BARZELLETTA!
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daninho Scrive:
07/05/2010 23:47:45ma solo del palermo potevi tifare capisco cannavaro gattuso pirlo ed aggiungo... grosso etc etc ma chiellini ma come si fà a criticare chiellini.... daiiiiiiiiiiii
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Atl.angelo Scrive:
07/05/2010 22:56:46CANNAVARO E TU QUANDO ABBANDONI LA NAZIONALE? INSIEME AI VARI GATTUSO,PIRLO,CHIELLINI,E COMPAGNIA BELLA?

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