Benitez-Juve, altro rinvio
Spalletti prima alternativa

Il tecnico incontra la nuova dirigenza dei Reds: richieste precise, schermaglie. L’addio pare vicino ma ancora non c’è. L'ex allenatore della Roma, ora allo Zenit, è l’unica alternativa credibile allo spagnolo: però fa fatica a liberarsi
ROMA, 8 maggio - Poteva essere il giorno x, quello del sì magari non proprio, ma certamente quello dell’appuntamento cruciale per dirsi tutto e arrivare a scrivere il contratto e a firmarlo. Invece Rafa Benitez deve chiedere un altro rinvio alla definizione del suo futuro. E chiedere soprattutto altra pazienza alla Juventus, che palesa calma, ma in realtà (come darle torto?) vede i giorni scorrere e le nubi ancora basse. Ieri lo spagnolo si è incontrato con la nuova dirigenza dei Reds, nella persona dell’amministratore delegato Christian Purslow, che rappresenta i due nuovi proprietari. C’era anche Martin Broughton, ex ad di British Airways, l’uomo incaricato di garantire formalmente le operazioni di cessione del club e nulla più. Assolutamente più cruciale, per le vicende bianconere, la presenza di Purslow. Lo scambio di vedute è stato chiaro: Benitez ha detto di essere pronto a cedere giocatori per 40 milioni (tutti tranne Reina, Johnson, Mascherano, Gerrard e Torres) e di aspettarsene una trentina dalla società per poi poter reinvestire l’intera cifra ( 70) sul mercato. Purslow ha ribattuto che per la nuova società nessuno è incedibile e che garanzie in questa fase progettuale nessuno sarebbe stato in grado di fornirne al manager del Liverpool. Un modo elegante per dirsi “questo è quello che voglio”, “ma quello che vuoi non possiamo dartelo”, per litigare con il sorriso, aspettando il primo che sbagli la mossa: che può diventare decisivo quando sono in ballo tanti milioni di contratto e di buonauscita.
E la Juve? Aspetta, aspetta ancora perché Rafa è il profeta, l’uomo scelto per la ricostruzione e il rilancio: lui che a Torino è atteso con il suo secondo, Mauricio Pellegrino, e con il capo degli osservatori Eduardo Macia. A questo proposito si intreccia anche un altro scenario: l’arrivo a Torino di Fabio Paratici, uomo di fiducia di Marotta, capo degli osservatori alla Samp (ne ha scovati di giovani talenti) che arriverebbe alla Juve ricoprendo lo stesso incarico, ma che ha anche la possibilità di restare a Genova ricoprendo l’incarico di ds in piena autonomia. Cosa c’è dietro Benitez, oltre Benitez? Luciano Spalletti, unica alternativa credibile. Il contatto amichevole c’è stato, per dirsi, “come va, che puoi fare?”. La risposta non è stata di quelle esattamente incoraggianti. Così, su due piedi, Spalletti non ha in mano elementi per poter salutare lo Zenit dall’oggi al domani.
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ibra1959 Scrive:
09/05/2010 13:31:09sapete perchè benitez tentenna???ha visto i fenomemi della rube e ha calcolato che per fare una squadra degna di questo nome ci vogliono almeno 200ml di euro e che la dirigenza vuole spendere al max 80ml.....non se ne fa nulla...alla rube si salvano solo chiellini,buffon e marchisio il resto o sono scarsi vedi iaquinta,diego,melo poulsen o sono ex giocatori....
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mario89 Scrive:
08/05/2010 14:35:38benitez se nn si decide diventra la kolap di un mercato sbagliato perke fatto sotto pressione nn possiamo dipendere da lui..si deve dare un ultimatum altrimenti ciao ciao
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bw1897 Scrive:
08/05/2010 10:14:56come sempre tra quello che raccontano i giornali sportivi, benitez si, ni, no....e anche qualche sito internet, ancora oggi nessuno sembra avere una verità certa sulla scelta dell'allenatore...unica certezza che è arrivato dalla sera alla mattina Andrea Agnelli (e va bene), che sembrerebbe essere stato scelto Marotta come DG ( e va bene) e possibilmente l'allenatore della prossima stagione potrebbe essere Benitez 30%, Prandelli 20%, Allegri 20%, altri 30%.

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