Ferrara: «Juve, hai visto?
Non era solo colpa mia»

Intervista esclusiva all'ex tecnico bianconero: «Ogni ricostruzione richiede tempo»

TORINO, 18 settembre - Il Ciro di valzer è un tormento dell’anima e rivedersi, un anno dopo, è un esercizio di introspezione psicologica, priva di omissioni. Il giovin signore che nel luglio del 2009 ghermisce la Vecchia Signora è il figlio adottivo d’una Torino da ricostruire e quella ventata di freschezza d’uno scugnizzo un po’ sabaudo pare l’uomo giusto nel momento giusto per fare di nuovo della Juventus una star. Il tempo è un galantuomo e il Ferrara che si sistema allo specchio per riscoprire le rughe attuali di Madame può almeno risistemare i conti altrui con la coscienza, riascoltare l’evocazione del Guardiolismo imperante al quale viene accostato e, soprattutto, ricostruire una verità rimasta in balìa dei paradossi calcistici che un giorno spingono sull’altare e mezz’ora dopo nella polvere. La Juventus di Del Neri, dodici mesi dopo, marcia a un ritmo infinitamente più moderato di quella del suo predecessore, bruciatosi poi nell’evoluzione della stagione attraverso: e però, intanto, prima che arrivassero il Bayern Monaco e la crisi, prima che fosse «tutta colpa di Ferrara», sulla battigia restavano sei punti e le vittorie su Lazio e all’Olimpico di Roma, su Spalletti. Ciak su Ciro, cinquantasette milioni di euro dopo: per capire l’effetto che fa, Sua Maestà la Juventus, ex regina d’Italia, d’Europa, del Mondo che ormai va all’incontrario.

Ferrara, e se scrivessimo: visto, non era (tutta) colpa mia?
«Diciamo che non disapproverei. Anzi».

Sottoscriverebbe, dunque?
«Sarebbe ciò che penso, mettiamo la così».

Andiamo per ordine, allora, par tendo da oggi: se l’aspettava questa crisi Juventus?
«Quando si cambia, e così tanto, diventa persino inevitabile che accada. Il calcio non è scienza, però ha bisogno di tempi necessari per attuare le rivoluzioni. Stavolta si è intervenuto proprio nella filosofia».

Un po’ come accadde a lei: una squadra da 4-4-2 che si ritrova obbligata al rombo.
«Quando arrivai alla Juventus, alcune operazioni erano già state definite: penso a Fabio (Cannavaro, ndr), sul quale non ci sono obiezioni, ma penso anche a Diego».

Sul quale quindi obietta?
«No, puntualizzo. Per me Diego ha qualità rilevanti, è un calciatore di indubbio talento, però ha bisogno che gli venga costruita una squadra che possa assecondarlo. Non penso sia possibile chiedergli di adattarsi a un sistema diverso da quello che sa interpretare».

Leggi il resto dell'intervista esclusiva sul Corriere dello Sport-Stadio oggi in edicola

Antonio Giordano
26
  1. solorossoblu Scrive:
    18/09/2010 20:20:50

    Ciro sei stato un grande giocatore, ora vuoi fare l'allenatore, bene!!!...ti consiglio una bella squadra, anzi una qualunque squadra di serie C1...fatti qualche anno la, mangia il pane duro con i tuoi denti, se sei bravo stai tranquillo che non avrai piu' bisogno di proporti....ti verranno a cercare!!! in bocca al lupo!....

  2. lalloit Scrive:
    18/09/2010 17:43:13

    siete tutti dei .....QUAQQUARAQUA.....

    NON AVESSE AVUTO SEMPRE L'INFERMERIA PIENA
    (non potete negarlo, aveva sempre i giocatori contati che doveva anche far giocare fuori ruolo)

    e CON un del piero e cannavaro in meno

    sicuramente non avrebbe vinto lo scudetto,

    ma di sicuro avrebbe fatto molto meglio di come è finita

  3. barone979 Scrive:
    18/09/2010 17:29:48

    juventini il vostro errore è pensare al passato! oggi siete una normalissima squadra!!! i risultati si ottengono col lavoro e il sudore non cambiando radicalmente ad ogni campionato!!! detto questo....vogliamo morire qui...seppelliteci qui...allo stadio olimpico di torino!!! FORZA NAPOLI!!!

  4. G.G.King Scrive:
    18/09/2010 16:26:26

    et voilà la rinomata riconoscenza juventina, signor Ferrara. Lei ha perfettamente ragione, non fu solo colpa sua. La realtà è che "no sim, no vinci!"

  5. passioneazzurra Scrive:
    18/09/2010 15:57:55

    x kalias17. secondo quello che dici a te ti offrono la possibilità di lavorare ai massimi livelli e tu ti tiri indietro? La tua è paura, ferrara ha fatto benissimo ad allenare la juventus, la verità che a torino la dirigenza è incompetente, spende soldi per bidoni

  6. Diabolik1963 Scrive:
    18/09/2010 15:21:47

    Parlara ancora della juve, dopo che ti hanno usato e gettato come un rasoio usato e' una mortificazione per la tua dignita' (se ce l'hai).
    .....GIA' L'HO DETTO?

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