Mancini: «Balotelli a casa
non per evitare i fischi»

Il tecnico del City alla vigilia della sfida con la Juve: «Mario non l'ho convocato perché è indietro nella preparazione e deve lavorare. Non ci sono altri motivi»
TORINO, 15 dicembre - Juventus-Manchester City avrebbe potuto essere l'appuntamento decisivo di questa prima fase di Europa League, avrebbe potuto decidere i destini di una o di entrambe le squadre. Domani sera, invece, il risultato non conterà, i giochi qualificazione sono già fatti da due settimane: bianconeri eliminati dopo cinque pareggi in altrettanti incontri, Citizens promossi. Juve contro City però un significato ce l'ha, perché vuol dire Juve contro Roberto Mancini, uno degli avversari 'di sempre', prima da giocatore e poi da allenatore. Un avversario che avrebbe potuto però diventare molto familiare al popolo bianconero, visto che 'Mancio' è stato accostato più volte alla panchina juventina nella scorsa, disgraziata, stagione.
JUVE - Contatti, abboccamenti, veri o presunti, prima quando Ciro Ferrara era in bilico, poi quando si doveva scegliere il sostituto di Alberto Zaccheroni. Alla fine non se ne è fatto niente. «Non sono mai stato realmente vicino alla Juve - rivela lui - sono situazioni che capitano quando si è allenatori e si viene accostati a questa o quella squadra. Ma nella vita mai dire mai...». Intanto Mancini applaude i bianconeri: «Non sono stupito che la Juve sia tornata in alto, sta migliorando partita dopo partita, la strada è quella giusta per tornare la squadra di un tempo».
CITY - Pure i Citizens stanno vivendo un momento positivo, secondi in classifica insieme all'Arsenal, a due lunghezze dai cugini dello United. Nello spogliatoio però non sono tutte rose, c'è anche qualche spina. Prova ne è la rottura, che appare ormai insanabile, con Carlos Tevez. L'argentino ha chiesto di essere ceduto a gennaio e probabilmente così sarà, come ha confermato oggi il suo agente, Kia Joorabchian. «Non gli ho ancora parlato - afferma Mancini - Carlos ha un contratto di tre anni e mezzo e spero che continui a giocare con noi. Sono deluso da questa situazione perchè siamo in un buon momento, siamo secondi in classifica e dobbiamo concentrarci su questo. Prima di tutto però voglio parlargli, prima di sbilanciarmi in giudizi».
TEVEZ - Quindi prova a sdrammatizzare: «Tevez è infelice? Beh, se è infelice dopo aver segnato dieci gol e con la squadra seconda in classifica, spero che resti infelice... Non penso comunque che voglia effettivamente andarsene, credo che possa sempre cambiare idea, ma è soltanto la mia opinione».
BALOTELLI A CASA - Tevez intanto è rimasto a casa, non convocato come Adebayor e Balotelli, triste e nervoso nell'ultimo periodo. «Mario è rimasto a Manchester a lavorare perchè un pò indietro di preparazione - precisa l'ex tecnico dell'Inter - è l'ultima settimana che possiamo lavorare prima di una serie di impegni ravvicinati. Non ci sono altri motivi, neanche quello di proteggerlo da eventuali fischi».
GARA - Con l'attenzione di tutti rivolta al caso-Tevez, la partita con la Juve sembra passare in secondo piano. «Ma noi vogliamo vincere per arrivare primi nel girone», assicura Mancini. Sara derby con la Juve per Dzeko? «A gennaio può succedere tutto e niente, ma a noi interessano tutti i bravi giocatori». La chiusura è sull'Inter, che ha raggiunto la finale del Mondiale per Club. «Sono contento, mi fa piacere soprattutto per Benitez, che mi sembra sia stato un po' bistrattato».
-
iaio2k Scrive:
16/12/2010 10:35:53povere vedove inconsolabili di moggi..con chi se la prenderanno questa volta?? non ci sono ragazzini di colore, non sono usciti al primo turno per colpa dei tribunali cattivi..che frustrazione per andreino!
-
Scrive:
16/12/2010 10:21:53 -
ilmiglio Scrive:
16/12/2010 10:06:28dai mario che il prossimo anno verrai a giocare a NAPOLI

Mobile

















