Quagliarella: «Napoli?
Non ne parlo volentieri»

L'attaccante della Juve: «Qualcuno ha finto di non capire. Ora voglio solo tornare a giocare il prima possibile»

TORINO, 12 gennaio - Fabio Quagliarella vuole tornare al più presto in campo. L'operazione di domenica scorsa è riuscita perfettamente e il conto alla rovescia per il suo rientro in campo è già cominciato. L'attaccante bianconero, dalle pagine di "Chi" oggi uscito in edicola, rivela tutta la sua voglia di tornare a calcare i terreni di gioco con la maglia della Juve in tempi brevissimi: «Ho già voglia di camminare, ma siamo sicuri che mi sono fatto male al ginocchio? La cosa certa è che non vedo l'ora di ricominciare, sono ottimista; per me, per la Juventus e i miei compagni che mi hanno sostenuto». Parole di riconoscenza che la punta di Castellamare riserva anche a due personaggi del mondo del calcio le cui telefonate sono state una piacevole sorpresa: «Mi ha chiamato mezza serie A e colgo l'occasione per ringraziare tutti. Pippo Inzaghi, che ha avuto un infortunio simile al mio, mi ha dato tutti i consiglio di questo mondo. Un messaggio che non mi aspettavo è stato quello di Leonardo, allenatore dell'Inter. Un augurio che ho molto apprezzato e che mostra la sua umanità».

RISPOSTA AI TIFOSI DEL NAPOLI - Inevitabile per Quagliarella anche una risposta ai tifosi del Napoli che domenica scorsa, nella sfida del San Paolo tra azzurri e Juventus non hanno perso l'occasione per ironizzare, in alcuni casi anche a sproposito, sull'infortunio del loro ex beniamino: «È un argomento di cui non parlo volentieri. Diciamo che chi voleva capire ha capito, qualcuno ha finto di non capire. Ma chi mi conosce come persona mi sostiene tuttora. E a Torino sono stato accolto benissimo, con grande calore». Poi una battuta sull'arrivo di Luca Toni in bianconero: «Il suo arrivo non mi preoccupa perché è un grande attaccante e soprattutto non ricopriamo lo stesso ruolo, potremmo anche giocare insieme». Infine un riferimento alla sua vita sentimentale: «La Tommasi e la Angeloni? Siamo amici, mi dispiace siano usciti certi articoli privi di fondamento».

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  1. Scrive:
    13/01/2011 10:34:50

  2. Zrcadlo Scrive:
    13/01/2011 09:53:24

    Provo una grande amarezza... la colpa dell'addio di Quagliarella è di un gruppetto di bulli rispondenti al nome di Gargano, Hamsik e Lavezzi, che ormai comandano a Napoli... bulli che hanno imposto alla società l'acquisto di due raccomandati, Cavani e Sosa... con il primo per ora sta andando bene, il secondo è una piccola nullità...
    Naturalmente il colpevole principe è De Laurentis, che permette tutto ciò. Mi dispiace, Quagliarella... ormai tutto è compiuto.

  3. xxmasxx Scrive:
    13/01/2011 08:49:53

    sempre @maximco67
    io so solo ke a forza di rosicare avete disboscato una foresta...SOLO FORZA NAPOLI

  4. LostinBlue Scrive:
    13/01/2011 02:34:01

    ILPOVERORICCO:ti faranno una statua da mettere a piazza dante al fianco di dante alighieri e sotto scriveranno IL RICCO E IL POVERO di letteratura italiana uno la fa' l'altro la distrugge

  5. amiciditonao Scrive:
    13/01/2011 00:58:27

    nella vita si fanno delle scelte,a volte giuste,altre no.quaglia ha fatto quella no.voglio ricordare ai "bianconeri"che sono 4 anni che a napoli le prendete,e l'anno scorso pure a torino.non mi pare solo un "momento".forse la musica è cambiata,e se non vi piace,sedetevi e guardate gli altri che ballano e si divertono

  6. spilloluca Scrive:
    12/01/2011 23:25:16

    le sedute dallo psicoanalista cominciano a sortire effetti. Frontes deve dimenticare il Napoli e concentrarsi su i suoi amati colori. Lo specialista dell'Asl gli ha ricordato che il Catania, fondato nel 1946 (mezzo secolo dopo l'invenzione del calcio moderno...), fu promosso per la prima volta in Serie A nel 1954. Da allora ha disputato 14 campionati di serie A e tutti i restanti in serie inferiori, ottenendo come migliore piazzamento l'ottavo posto nel 1961, 1964 e 1965. non ha mai vinto nulla

  7. MaximCo67 Scrive:
    12/01/2011 23:22:28

    A leggere certi commenti posso capire perchè Quagliarella abbia lasciato Napoli.Il prossimo sarà Cavani per andare in una grande.

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