Agnelli: «Massima fiducia
in Del Neri e Marotta»
Il presidente della Juve: «Noi siamo arrivati sei mesi fa: cerchiamo di ricordarci la situazione che abbiamo trovato. Eravamo reduci da una delle peggiori stagioni della nostra storia, con una serie incredibile di record negativi. Sapevamo che questo sarebbe stato un anno difficile»
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TORINO, 29 gennaio - Pazienza, calma e coerenza. Eccoli i tre ingredienti fondamentali del presidente Andrea Agnelli per sfornare i successi bianconeri che tutti i tifosi aspettano. La Juve di oggi non è quella che srà nella prossima stagione. Solo allora si potrà giudicare. Adesso ancora no, non sarebbe giusto. «Sappiamo che è un momento delicato per la squadra e per tutti noi», ha detto il presidente Agnelli in conferenza stampa. «Se sono qui è per fare un po' di chiarezza sulla situazione attuale e scacciare voci destabilizzanti che sono uscite dalle bocche di ex calciatori e personaggi non più legati al mondo della Juve», ha proseguito Andrea Agnelli.
IL MONTE INGAGGI - Il presidente bianconero ragiona per metafore. Soprattutto una è chiara e significativa: «Attualmente la nostra rosa ha il sesto monte ingaggi in Europa. Se facciamo un'equazione salari/risultato sportivo noi saremmo sempre nei quarti di Champions. La verità è che abbiamo una macchina sportiva da 170 milioni di euro l'anno, una macchina dalle potenzialità enormi che va a benzina. Il problema è che in questa super vettura hanno messo il diesel e il motore si è inceppato. Ora teniamo presenti le tempistiche che ci vogliono per aggiustarlo». La Juve come una vettura di prim'ordine che va fatta girare al meglio, dunque.
IL BILANCIO - «Sono uscite voci di Lippi e Spalletti pronti per la Juve. Bene, è solo una minch...», ha detto Agnelli. «E' inutile spingersi in fantasie di questo tipo. Io ho una fiducia totale nell'ad Marotta e nello staff tecnico, a partire da Del Neri. Noi siamo arrivati sei mesi fa: cerchiamo di ricordarci la situazione che abbiamo trovato. Eravamo reduci da una delle peggiori stagioni della nostra storia, con una serie incredibile di record negativi inanellati», ha proseguito il numero uno bianconero. «La gestione patrimoniale di questa stagione è delicata perchè dobbiamo fare i conti con investimenti fatti in estate, dalla mancata qualificazione in Champions e dal fattore stadio. Quest'anno andiamo a chiudere il bilancio con una perdita significativa. Questo, però, non cambia i nostri obiettivi, ovvero costruire una squadra vincente in grado di ottenere obiettivi importanti».
ANNO DIFFICILE - Agnelli insiste sul progetto Juve, da costruire con la giusta tempistica. «Ad agosto avevamo detto che sarebbe stato un anno difficile, anche dopo gli investimenti importanti che avevamo fatto. Ne faremo degli altri altrettanto significativi nella prossima e se il prossimo anno, di questi tempi, ci ritroveremo ancora in questa situazione, allora ci dovremo preoccupare. Per il momento, invece, sono sereno perchè eravamo consapevoli di non poter fare una stagione da scudetto».
FIDUCIA NELLA JUVE - Il presidente se la prende anche con gli infortuni che stanno flagellando la sua prima stagione al timone della Juve: «Non li avevamo calcolati, purtroppo». Agnelli però conferma il suo ottimismo: «Se ho scelto di diventare presidente è perchè credo in questo asset, credo nella Juve. Da tifoso mi arrabbio tantissimo quando la squadra perde, poi però il giorno dopo vado in ufficio e torno a ragionare da manager, consapevole del nostro progetto ancora in essere. Settimanalmente le opinioni nei nostri confronti cambiano: una volta siamo fenomeni, subito dopo incapaci (il presidente non ha usato esattamente questa parola, ndr.). Si è parlato di Juve da scudetto ma noi non l'avevamo mai annunciato, noi sappiamo quali sono i nostri obiettivi e le nostre potenzialità. Serve più coerenza. Da questa situazione escono due elementi: fiducia totale nell'operato delle persone che sono arrivate quest'anno e che stanno facendo un lavoro egregio e la certezza di una programmazione nel lungo periodo. Siamo usciti dall'Europa League dopo sei pareggi, siamo usciti dalla coppa Italia e mi girano ancora le scatole come tifoso perchè io voglio sempre vincere. Poi però mi rendo conto delle potenzialità di questa società e resto tranquillo».
DEL NERI TRANQUILLO - Sulla perdita significativa nel bilancio di quest'anno il presidente non si può sbilanciare: «Una cifra esatta non la posso dire, siamo una società quotata in borsa...». Escluso anche un aumento di capitale: «No, assolutamente». Il progetto bianconero andrà avanti anche se quest'anno non dovesse arrivare la qualificazione in Champions League: «A livello di cifre giocare in Champions e uscire al primo turno porta nelle casse di una società italiana circa 20 milioni. La perdita più grave non è tanto economica quanto di attrattività della squadra. L'impegno della famiglia c'è e c'è la nostra volontà di far bene. E questo vuol dire anche entrare in Champions League, a prescindere dalle cifre», ha detto Agnelli. «Del Neri può stare tranquillo come lo sono io, per ora sta facendo un egregio lavoro. La squadra deve entrare in campo e correre fino al 95' e dare sempre tutto. Questo è l'unica cosa che chiedo. A maggio, poi, daremo una valutazione della stagione e come intervenire in quella successiva. I tifosi devono capire che mi arrabbio quando perdiamo e che voglio vincere quanto loro. A questo club tengo tantissimo».
CAPITOLO CALCIOPOLI - Chiusura su Calciopoli: «Le parole di Moratti mi cominciando ad annoiare. Quello che mi aspetto è avere una risposta sull'esposto che abbiamo presentato. Da questo punto di vista hanno chiesto tempo, hanno avuto tempo, si sono presi giorni, settimane, mesi: adesso una risposta ce l'aspettiamo».
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felipinho25 Scrive:
30/01/2011 22:54:28FUORI DEL NERI!!!!
SEI TERRIBILE!!
la JUVE e troppo grande per te, devi allenare delle squadre come chievo, siena, cagliari, cesena, catania, brescia, bari , ecc.
Non si puo vincere senza stranieri!!
VAI VIAA!!! -
felipinho25 Scrive:
30/01/2011 22:42:01FUORI DEL NERI!!!
sei terribile!!!
noi siamo troppo grande per te, torna a squadre come chievo, siena, parma, catania, cesena ecc
Senza stranieri non vincerai mai!! -
Scrive:
30/01/2011 14:44:27 -
ringhione Scrive:
30/01/2011 13:10:24basta che tu riveda la squadra che aveva prima dei Mondiali. Essere faziosi si può, essere imparziali ed oggettivi, però, è meglio!
Buone partite a tutti! -
ringhione Scrive:
30/01/2011 13:10:164-5 finali solo in CL?, (ahimé vincendone solo una) di cui ultima quella contro il Milan.
Se parli degli ultimi 5 anni è evidente che una squadra arrivata dalla B (anche qui cmq hai dimenticato il 2° posto successivo all'ascesa in A con Ranieri e con una squadretta..) e costretta a svendere i vari assi di cuihanno beneficiato le altre squadre per fare quello che hanno fatto (l'Inter con Ibra che solo gli ha consegnato 2 scudetti, ecc) -
ringhione Scrive:
30/01/2011 13:09:36x rino07:
Premesso che è il primo intervento in un forum, visto che non vi sono tanto avvezzo perché non mi sembrano produttivi, ci tenevo ad intervenire sulla tua che sembra essere una campagna di disinformazione degna di questo governo: tanto per puntualizzare (anche se credo gli altri appassionati di calcio non è che gli ultimi 30 anni siano stati tutti all'estero e senza giornali..;-) ) la Juve di cui tu parli non usciva agli ottavi, ma, in 6-7 anni ha centrato quante, -
gaetanomix Scrive:
30/01/2011 12:06:07MA CHE SIGNORONE!! NON HAI NEMMENO UN PELO DEL GRANDE GIANNI. UNA SOCIETA' RIDICOLA CHE SPENDE SENZA CRITERIO E LA COLPA E' SEMPRE DELLA SFORTUNA... QUESTA SQUADRA NON MERITA LA SERIE A! (TRANNE BUFFON E DEL PIERO NON SI SALVA NESSUNO)
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cassiopeo Scrive:
30/01/2011 11:58:32Le scellerate dicisioni poste in essere da tutti,in ordine a calciopoli, prima e dopo il mundial tedesco del 2006,sono state devastanti per la struttura Juventus.
Non sarà stato un caso che la società Juve venne violentemente perseguita in un periodo di debolezza datoriale, post la scomparsa dell'Avvocato Giovanni e del dott.Umberto.
Ricordo a tutti che Moggi comprò Ibrahimovic per la Signora ed altri ne hanno
successivamente goduto,in primis l'Inter "Vero dott.Rossi"

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