Juve, inaugurato lo stadio. GUARDA TUTTE LE FOTO

L'amichevole finisce 1-1 (gol Toni e Hughes) ma il risultato non conta. Il club bianconero ha presentato ed inaugurato l'impianto firmato Giugiaro in una cerimonia affascinante e suggestiva. Del Piero: «Su questo prato abbiamo vinto il mondo e la voglia di vincere è sempre la stessa». Boniperti: «Vincere è l'unica cosa che conta». Agnelli: «Benvenuti nella casa bianconera». Potrà contenere 41mila spettatori ed è costato 105 milioni di euro. Sono 7,5 i metri che separano la prima fila di tribuna dal campo di gioco, la più distante è a 49 metri

TORINO, 8 settembre - Il countdown dura 114 secondi, tanti quanti gli anni di vita del club bianconero. Negli ultimi 29, non a caso il numero degli scudetti vinti sul campo, il ritmo si fa incalzante, l'adrenalina cresce. Welcome home, benvenuti nella nuova casa della Juventus. Il momento storico è arrivato, apre lo stadio che vuole cambiare il calcio italiano e le abitudini dei tifosi, il primo impianto di proprietà di una società. Via dunque alla cerimonia. L'inno nazionale eseguito dalla Brigata Alpina Taurinense precede il taglio del nastro tricolore effettuato dal presidente Andrea Agnelli e dal sindaco di Torino, Piero Fassino, che lo ricevono dalle mani di Cristina Chiabotto. «Benvenuti a casa - dice un emozionato Agnelli nel discorso inaugurale -. Siamo decine di milioni nel mondo, milioni in Italia e centinaia di migliaia in città. Siamo gente che sa gioire, soffrire, stringere i denti, noi siamo la gente della Juve. Siamo gente che si riconosce, che sa accettare i risultati ottenuti su un campo verde come questo, con linee che non mentono perché il campo dice sempre la verità».

ATMOSFERA OLIMPICA - Lo show fa respirare ai 41 mila presenti l'atmosfera olimpica a cinque anni di distanza. Un'ora di spettacolo, ideato da Marco Balich presidente di K-events, la stessa casa produttrice delle cerimonie di Torino 2006, che fa rivivere il passato e il presente juventino gettando un ponte verso il futuro. Attraverso emozioni, ironia (la gobba, in realtà un pallone, indossata da 420 performer durante la prima coreografia di massa), trionfi e tragedie. Toccanti l'omaggio a Gaetano Scirea e il ricordo delle 39 vittime dell'Heysel, con 39 palloncini bianchi liberati in aria, di Alessio Ferramosca e Riccardo Neri, i due ragazzi delle giovanili che hanno perso la vita cinque anni fa al centro sportivo di Vinovo.

LA FAMIGLIA AGNELLI - Quindi le immagini di Gianni e Umberto Agnelli, e la standing ovation del pubblico. "Mio nonno sarebbe orgogliosissimo questa sera" il pensiero di John Elkann, presidente di Fiat e di Exor, la controllante della società. Va quindi in scena la storia. Storia fatta di successi - i 29 scudetti orgogliosamente mostrati di fronte al presidente federale Abete e le coppe - e ricca di campioni. Sfilano le stelle del passato, ci sono perfino Luis Del Sol e il portiere Lucidio Sentimenti IV, oggi novantunenne. Storia fatta di simboli, come la panchina di corso Galileo Ferraris dove nel 1897 gli studenti del Liceo D'Azeglio fondarono la Juve, dando inizio al tutto, che plana dall'alto. Al centro del campo, su quella vera, Giampiero Boniperti, commosso («Sono qui dopo 67 anni per abbracciarvi tutti. Vincere non è importante è l'unica cosa che conta»), e Alessandro Del Piero raccontano che cosa rappresenta per loro la Juve. «Sono felice di aver contribuito a scrivere una parte di questi 114 anni di storia, pagine fantastiche e memorabili - le emozioni del capitano -. In questo stadio abbiamo vinto tutto, il mondo. Ora ho ancora più voglia di vincere di prima, oggi facciamo un altro passo memorabile». I fuochi d'artificio incoronano lo stadio. Welcome Home, benvenuti a casa.

RIVIVI LA CRONACA

ORE 23.55 - Juve-Notts County finisce 1-1. L'arbitro De Marco fischia la fine della gara inaugurale del nuovo stadio.

ORE 23.52 -
Pareggio del Notts County. Manninger non trattiene e Hughes la mette nel sacco: 1-1!

ORE 23.37 -
La partita si trascina lentamente verso la fine, le due squadre non spingono più di tanto e i bianconeri sembrano accontentarsi dell'1-0.

ORE 23.18 -
Quagliarella sbaglia il rigore assegnato da De Marco e Toni ribadisce in gol sulla corta respinta. È il primo gol nel nuovo stadio.

ORE 23.10 -
Iniziato il secondo tempo, squadra rivoluzionata da Conte.

ORE 23:09 -
Molti cambi nella Juventus, sta per iniziare il secondo tempo.

ORE 22.54 -
L'arbitro De Marco fischia la fine del primo tempo: 0-0 nel nuovo stadio tra Juve e Notts County.

ORE 22.40 -
Elia domina sulla fascia sinistra, arriva sul fondo, doppio dribbling, mette in mezzo ma Pepe spara altissimo sopra la traversa. Buona occasione Juve sprecata al 31'.

ORE 22.38 - Del Piero vicino al gol al 29': il capitano si libera al limite dell'area di rigore ma la sua conclusione finisce di poco alta sopra la traversa.

ORE 22.30 -
Prima vera occasione della Juve con Matri al 21', il suo tiro è respinto dal portiere del Notts County, poi Elia dopo due buone finte non riesce a convertire in rete.

ORE 22.21 -
Buona aziona di Elia sulla fasica, poi la palla finisce al centro dell'area e Pepe prova lo stacco di testa ma il pallone finisce alto.

ORE 22.18 -
Prima conclusione di Matri al 9' il portiere del Notts County para a terra senza problemi.

ORE 22.14 -
Le due squadre giocano con le tradizionali casacche. Buona partenza per Elia sulla fascia, ma la palla finisce fuori dopo la deviazione di un difensore.

ORE 22.10 -
Inizia la sfida della Juve contro il Notts County, è la prima partita dei bianconeri nel nuovo stadio.

ORE 22.08 -
Le due squadre sono in campo e l'arbitro sta per fischiare l'inizio del match.

ORE 22.05 -
Nel frattempo arrivano le dichiarazioni di Luciano Moggi a Radio Manà Manà Sport il quale durante la trasmissione "Stile Juventus" ha commentato così la festa dell’inaugurazione del nuovo Juventus Stadium: «Abbiamo creato il disegno dello stadio e fatto girare i nostri architetti in giro per il mondo per carpire le cose più belle dagli altri stadi. Non ho nulla da dire a nessuno, mi godo lo spettacolo. E’ una bella manifestazione, ma sono stati invitati i responsabili della retrocessione nel 2006, quelli che non hanno permesso la revoca dello Scudetto all’Inter e chi non l’ha difesa ma non sono stati invitati gli artefici delle ultime vittorie bianconere. Se questa è una bella manifestazione, godiamocela. Andrea Agnelli non ha colpa alcune in questa storia, ha difeso le immagini del papà e della Juventus. Sono contento per la festa. Mi spiace perché mentre lo scudetto numero 29 spiccava il volo verso il cielo, non c’erano gli artefici degli scudetti. Aspettavo l’invito, non ho detto a nessuno che non ero stato invitato. Se l’avessero saputo Gianni Agnelli, l’avvocato Chiusano o Umberto Agnelli si sarebbero rivoltati nella tomba. Voglio comunque ringraziare pubblicamente tutti i giocatori che sono stati sotto la mia gestione».

ORE 22.03 -
Lo speaker dello stadio sta presentando le squadre che scenderanno in campo. Il pubblico freme per vedere in campo i suoi beniamini.

ORE 21.58 - Sta per iniziare la sfida tra Juve e Notts County.

ORE 21.53 - Guarda ancora le foto della serata Juve: CLICCA QUI PER VEDERE LE IMMAGINI


ORE 21.50 -
Continua il riscaldamento della Juventus sotto gli occhi affascinati del pubblico bianconero.

ORE 21.43 -
La Juve in campo con la maglia rosa.

ORE 21.26 - Si è chiusa la cerimonia inaugurale ora spazio al campo e all'amichevole con il Notts County, che completerà l'evento.

ORE 21.22 - Ora scende in campo la Juve sulle note di Jennifer Lopez. Tutti i giocatori della Juve scendono in campo e vengono applauditi dallo stadio. Palloni sugli spalti, fuochi d'artificio. Il menù è completo.

ORE 21.18 -
Finale ancora fatto con lo stadio completamente al buio con giochi di luci bianco, rosse e verdi composto da persone sul terrono di gioco. Bitter Sweet Symphony è una delle musiche che fa da sottofondo e si conclude con "Welcome Home", scritta al centro del campo.

ORE 21.16 -
Entrano in campo 39 bambini per ricordare le vittime dell'Heysel, tragedia avvenuta il 29 maggio 1985, poco prima dell'inizio della finale di Coppa dei Campioni di calcio tra Juventus e Liverpool allo stadio Heysel di Bruxelles.

ORE 21.12 -
Continua il momento con musica e grandi effetti speciali sul campo. Nel frattempo ecco le parole di John Elkann: «La nostra rivendicazione sta nella parità di trattamento. L'importante quando uno si trova ad essere giudicato, è essere cosciente che è giudicato nello stesso modo degli altri». Così John Elkann, presidente dell'Exor e della Fiat, ha risposto alla domanda sui motivi per i quali la Juventus rivendichi con tanta forza lo scudetto del 2006. Elkann è stato intervistato dal Tg1 in occasione dell'inaugurazione del nuovo stadio del club bianconero.

ORE 21.11 - Ecco le immagini più belle della serata: CLICCA QUI PER VEDERLE

ORE 21.10 -
Scorre un filmato dei personaggi storici che hanno fatto la storia della Juve, primi fra tutti Gianni Agnelli e Umberto Agnelli.

ORE 21.00 -
Del Piero passa la parola a Boniperti che però non riesce a prendere la parola per il grande affetto del pubblico: «Un caloroso saluto a tutti. Ho scelto di raccontarvi il primo incontro con la Juve. Vi faccio gli auguri e ricordare ai giocatori la frase scritta su uno striscione non molto tempo fa "Vincere non è importante ma è l'unica cosa che conta".». Chiude Del Piero: «È lo stadio che vi meritate e ce la metteremo tutta anche quest'anno».

ORE 20.53 -
Parte la musica delle "Onde" di Ludovico Einaudi. Una panchina, quella dove è stata fondata la Juve, scende dal tetto dello stadio. Ora c'è la panchina al centro dello stadio e Boniperti e Del Piero sono seduti lì. Il pubblico esplode in un'ovazione: «C'è solo un capitano». Alessandro Del Piero è visibilmente emozionato: «La storia della Juve è fantastica e gloriosa. La conoscete benissimo. La mia storia è quella di aver contribuito a scrivere un pezzo di storia. Con i miei compagni ho vissuto delle annate straordinarie. Su questo prato abbiamo vinto il mondo. Questa storia è stato un quadro meraviglioso che oggi farà un altro passo importante. Voi siete la cornice perfetta, voi siete sempre stato al nostro e mio fianco».

ORE 20.52 -
Musica dei Pirati dei Caraibi a tutto volume e i campioni della Juve sfilano sul nuovo prato bianconero. Poi parte un altro filmato con in sottofondo la canzone di Jovanotti: «Il più grande spettacolo dopo il Big Bang».

ORE 20.50 - Finita la rassegna dei campioni parte l'inno della Juve.

ORE 20.41 -
Linus introduce i campioni di tutti i tempi della Juve. Entra Pietro Anastasi. Romeo Benetti, Roberto Bettega, Sergio Brio, Gigi Buffon, Antonio Cabrini, Fabio Capello, Franco Causio, Antonio Conte, Antonello Cuccureddu, Edgar Davids, Angelo Di Livio, Ciro Ferrara, Giuseppe Furino, Antonio Gentile, Paolo Montero, Angelo Peruzzi, Gianluca Pessotto, Fabrizzio Ravanelli, Sentimenti IV, Alessio Tacchinardi, Stefano Tacconi, Moreno Torricelli, Dino Zoff e Marcello Lippi.

ORE 20.40 -
Entra il carro con le due Champions League. Ovazione del pubblico! Gli sbandieratori danno vita ad uno scambio incessante delle bandiere anche a distanza di dieci metri.

ORE 20.38 - Entrano in campo gli sbandieratori con le bandiere che simboleggiano tutti i successi della Juve. Poi dei carri con le Coppe e gli Scudetti.

ORE 20.37 -
Parla Platini che con un messaggio fa i complimenti alla Juve per il nuovo stadio. «In bocca al lupo a tutti».

ORE 20.36 - Partono i fuochi d'artificio. Lo stadio della Juve è ufficialmente inaugurato.

ORE 20.35 -
Cristina Chiabotto, madrina della serata, entra in campo con uno stupendo vestito bianco e si avvicina ad Agnelli e Fassino. Ha il nastro inaugurale che verrà tagliato. Anche il nastro è bianconero, taglia Agnelli che inaugura ufficialmente lo stadio.

ORE 20.32 -
Parla il sindaco di Torino Piero Fassino e il pubblico lo accoglie con molti fischi. «La Juve è simbolo dello sport e del calcio e questo calcio vedrà tantissimi successi come per 115 anni è accaduto».

ORE 20.31 -
Ancora Agnelli: «Il campo dice sempre la verità, il campo non mente. Oggi scriviamo un nuovo capitolo della leggenda Juve che supera amarezza e gioie, che supera presidenti e giocatori. Una leggenda che oggi entra in casa sua, la Juventus. Vincere è sempre stata la nostra abitudine. Adesso provate a chiudere gli occhi, riapriteli e guardate i vostri vicini, non dimenticate le facce dei vostri vicini, sono le facce della Juve. Abbiamo finalmente conquistato la nostra casa, abbiamo straordinari tifosi e saremo sempre uniti fino alla fine».

ORE 20.30 - Parla Andrea Agnelli: «Sappiamo gioire, soffrire, noi siamo la gente della Juve, benvenuti a casa».

ORE 20.29 -
Terminato l'inno di Mameli ancora il coro dei tifosi "Juve, Juve".

ORE 20.27 -
Tutto lo stadio si alza in piedi per l'inno d'Italia.

ORE 20.26 -
I gobbi formano lo stemma della città di Torino e la scritta "Juventus Fc". Enntra la fanfara per l'inno nazionale. C'è anche il sindaco della città Piero Fassino e il presidente della Juve Andrea Agnelli.

ORE 20.25 -
Una ballerina volante, attaccata a centinaia di palloncini, plana sul campo e i gobbi sul campo formano il n° 6 in ricordo di Gaetano Scirea. I tifosi sugli spalti intonano il coro: «Juve, Juve».

ORE 20.23 - I gobbi formano l'anno di fondazione della Juve: 1887!

ORE 20.22 -
I gobbi ovviamente sono vestiti di bianconero e l'effetto cromatico che si crea sul campo è davvero impressionante.

ORE 20.20 -
I gobbi giocano con i palloni e formano uno schieramento sul campo che dall'alto dà vita a figure animate.

ORE 20.18 -
Lo stadio si colora sugli spalti con tantissime luci e le giraffe al centro del campo si alternano ai tantissimi percussionisti che suonano i loro tamburi. Successivamente entrano 420 uomini vestiti con la gobba.

ORE 20.16 -
Si succedono a ritmo incessante le immagini dei lavori che hanno portato all'edificazione dello stadio, poi si elencano gli scudetti, 29 ovviamente, in un countdown che arriva a zero. Applausi del pubblico.

ORE 20.15 -
Scorrono sui tabelloni le immagini della Juve storica, le vittorie, i successi, di un club che ha fatto la storia d'Italia.

ORE 20.12 -
Inizia la cerimonia inaugurale. Tre giraffe bianconere entrano in campo.

ORE 20.11 -
Parla Prandelli: «È uno stadio da record, dove si respira una cultura nuova. Credo che sia uno stadio fantastico per i tifosi. Ogni allenatore cerca di dare un’impronta alla propria squadra, nel mio caso la Nazionale, trovando tante difficoltà, per via del poco tempo, però la disponibilità da parte dei ragazzi c’è. E questa è già una cosa straordinaria. Per quanto riguarda le "teste calde", bisogna solo cercare di trovare la chiave, la chiave che è dentro ognuno di noi. E avere tanta pazienza. Penso sia in programma. Mi auguro proprio di sì anche perché qui si respira veramente un’aria nuova, una cultura nuova, la gente si sente coinvolta, vicina e quindi mi auguro di sì».

ORE 20.10 -
Parla il presidente del Parma Tommas Ghirardi: «Abbiamo tutti voglia di ricominciare. Questo inizio di stagione, ritardato secondo me ingiustamente, ci porta a esordire con la Juve nella prima gara ufficiale nel loro nuovo impianto. Speriamo che siano ubriachi di euforia e che la partita possa essere equilibrata. La Juve è una squadra molto competitiva e una società che negli ultimi anni ha investito molto. Noi siamo comunque carichi e preparati. Io come anche i giocatori». Il presidente del Parma Tommaso Ghirardi ha riassunto così l'attesa in casa gialloblù per il debutto in campionato di domenica a Torino. «È logico che ci sia un po' di tensione - ha anche ammesso -. Questa sosta forzata può aver favorito più la Juventus che il Parma, visto che a fine mercato hanno acquistato quattro giocatori. Noi però abbiamo in più Floccari». Sugli impianti Ghirardi ha tirato fuori anche l'orgoglio: «Avere uno stadio come il loro è di certo il sogno di tutti i presidenti. Io però posso vantarmi di avere dopo la società bianconera, l'impianto più bello d'Italia. La mia ambizione non è costruire un nuovo stadio, ma ristrutturare il Tardini: sono convinto che con la collaborazione dell'Amministrazione comunale e di qualche investitore, anche in tempi brevi si avrebbero risultati eccezionali».

ORE 20.08 -
Il tramonto fa un effetto straordinario sullo stadio che si colora di un arancione suggestivo. Tanti flash scattano sulle tribune creando un brillio di luci bianche.

ORE 20.04 -
Lo stadio è completamente esaurito e sta per iniziare l'inizio per l'evento.

ORE 19.55 - Si avvicina il momento dell'inizio della cerimonia inaugurale, c'è grande curiosità e tensione per quello che gli organizzatori hanno messo in piedi per un giorno che resterà nella storia. 

ORE 19.49 -
Parla Fabio Capello: «Quegli scudetti li abbiamo vinti sul campo, l'ho detto e lo ripeto». Poi una battuta sul nuovo stadio: «Gli stadi devono essere così. Spero che sia da esempio per i politici italiani». Da notare come davanti allo spogliatoio degli ospiti campeggiano tutti i titoli vinti dalla Juve e ci sono anche gli Scudetti della stagione 2004-2005 e 2005-2006. Poi Capello ha proseguito: «Speriamo che da questa serata, da questo stadio, l'Italia, i politici capiscano di cosa abbiamo bisogno». Lo ha detto Fabio Capello, ai microfoni di Sky, parlando del nuovo stadio di proprietà della Juve. Poi gli scudetti contesi degli anni di Calciopoli: «Abbiamo fatto tutto quel che potevamo sul campo, e per quanto ci riguarda quei due scudetti li vincemmo sul campo». L'ex allenatore bianconero, ora ct della nazionale inglese, ha anche parlato della lunga risalita dalla B della Juve: «Questa maglia dà una pressione enorme, sono stati presi tanti buoni giocatori ma non top: il vino si fa con l'uva buona». Poi una carrellata storica: «Anche la mia Juve era molto forte, ma credo che quella di Platini e Scirea, allenata da Trapattoni, fosse davvero difficile da battere. Ma anche quella di Zidane era una bella Juve».

ORE 19.40 -
Parla Marcello Lippi: «Le emozioni, i ricordi, la nostalgia ci sono tutti i giorni - dice a Sky Sport 1 -. Ho visto lo stadio all'interno, vedendolo dall'esterno da' la sensazione di similitudine al vecchio delle Alpi, invece vedendolo dentro da una sensazione di stadio per il calcio. Noi abbiamo vinto 5 scudetti in 8 anni la media è buona non bisogna far l'errore di pensare chel o stadio tuo sia sinonimo di vittoria per forza. Uno stadio così galvanizza anche gli avversari forti».

ORE 19.34 -
Parla Andrea Agnelli: «L'idea di uno stadio di proprietà nasce a meta degli anni '90 - dice a Sky Sport - ci sono state tappe importanti, ma la decisione di partire avviene nel 2008. Non in un momento felice. Questa è la dimosterazione che quando c'è la volonta di fare un investimento che può cambiare il calcio e la cultura, si può fare, e questo è motivo di grande orgoglio per noi. Sono emozionanto, io sono sinceramente emozionato. Chi oggi ha la fortuna di essere allo stadio o chi ci seguirà in tv si emozionerà per lo spettacolo di questa serata . Noi la nostra storia la custodiamo gelosamente, sia i momenti belli sia i momenti brutti». Una battuta anche sugli scudetti: «L'ho ricordato tante volte il sentimento dello juventino sono 29 sono sentimenti delicati un tema molto serio ma non è il caso di parlarne stasera. Stasera vogliamo celebrare una bellissima festa con il Notts County». Agnelli dice la sua anche sul tema sicurezza. Secondo il presidente bianconero ci saranno meno probabilità di incidenti: «Partiamo da un principio di riqualificazione di un'area urbana. La gente è meno incentivata a fare incidenti in una zona bella illuminata».

ORE 19.32 - I tifosi della Juve stanno già aoccupando il nuovo stadio in ogni ordine di posto. L'atmosfera si fa di minuto in minuto sempre più intensa.

RIVOLUZIONE JUVE -
Ecco i numeri del rivoluzionario stadio della Juventus. L'impianto può contenere 41 mila spettatori ed è costato 105 milioni di euro. L'ammontare è stato coperto da Sportfive, l'agenzia del gruppo Lagardere cui la società ha ceduto per 75 milioni il diritto di trovare uno sponsor che dia il nome allo stadio e un pacchetto di diritti commerciali, dal mutuo sottoscritto con il Credito Sportivo e dalla vendita a Conad delle aree commerciali esterne. Sono 7,5 i metri che separano la prima fila di tribuna dal campo di gioco, la più distante è a 49 metri. I posti più esclusivi sono 3.600, di cui 4 Suites e 64 Sky Boxes; 4.000 sono i posti auto.

TUTTI I NUMERI DEL NUOVO STADIO - L'area urbana interessata dal progetto è di 355.000 metri quadrati: 90.000 metri quadrati è la superficie dello stadio, il centro commerciale ne occupa 34.000, mentre tutto in torno al perimetro sono previsti 30.000 metri quadrati di aree verdi. La Juventus conta di incrementare i ricavi da stadio di circa 20 milioni nella stagione 2011/2012: dagli attuali 11,5 milioni a 32 milioni. Il peso sul fatturato complessivo che dovrebbe passare dal 7% al 19,6%. Altre curiosità: il simbolo della struttura sono i due pennoni tricolori di sostegno, alti 86 metri. Gli spettatori hanno a disposizione 21 bar e 8 aree ristorazione, la tribuna stampa conta 275 posti. Gli spogliatoi sono 3, mentre per la sicurezza ci sono 2 pitch view studio. Non esiste più il concetto di curva, nè in senso architettonico, nè in senso tifoso: tutti saranno seduti, numerati, controllati. Niente barriere, ma stewart severissimi a garantire l'ordine. Niente più posti occupati in modo anomalo e con il rischio di pericolose iniziative di protesta ai limiti della legalità.

RIVIVI LA CRONACA

Francesco Tanilli
211
  1. Scrive:
    10/09/2011 13:35:01

  2. lucignolo98 Scrive:
    10/09/2011 10:23:36

    ORE 21.00 - Del Piero passa la parola a Boniperti che però non riesce a prendere la parola per il grande affetto del pubblico: «Un caloroso saluto a tutti. Ho scelto di raccontarvi il primo incontro con la Juve. Vi faccio gli auguri e ricordare ai giocatori la frase scritta su uno striscione non molto tempo fa "Vincere non è importante ma è l'unica cosa che conta".». Chiude Del Piero: «È lo stadio che vi meritate e ce la metteremo tutta anche quest'anno».
    E AGGIUNGO IO CON QUALSIASI MEZZO

  3. danteilsommo Scrive:
    10/09/2011 09:31:57

    Adesso lo posso dire una cosa la teneta bella,lo stadio.

  4. vascolare Scrive:
    10/09/2011 00:29:00

    Bravo Andree,
    mi stai proprio simpatico. Ma dove sei stato fino ad ora?

  5. Scrive:
    09/09/2011 22:09:34

  6. Scrive:
    09/09/2011 22:08:50

  7. Scrive:
    09/09/2011 22:04:31

  8. chiccofx1 Scrive:
    09/09/2011 20:14:00

    Qualcuno mi spiega perché Moggi non é stato invitato?

  9. _LOKI_ Scrive:
    09/09/2011 19:36:15

    armadillo,'l'invidia fa dire brutte cose......il primo stadio in italia ad essere costruito senza finanziamento pubblico e c'era scritto anche nella diretta sky.....sono gli altri stadi in italia ad usare soldi pubblici per essere messi in regola.....fattene una ragione....

  10. Scrive:
    09/09/2011 18:34:06

  11. trapathino Scrive:
    09/09/2011 18:09:04

    La storia racconta la vita di tutto quello che ci circonda,voi cari napoletani nel 1897,calcisticamente dove eravate?

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