Matri, uomo dei gol pesanti. La Juve scopre un tesoro
A secco contro il Parma (ma con un palo e una rete ingiustamente annullata), alla seconda ha messo la sua firma. Anche contro il Siena un centro da tre punti
martedì 20 settembre 2011
- › Gli arbitri di Serie A
- › Classifica Serie A
- › Lippi su Juve e Napoli
- AUDIO di A.Barillà
- › Conte: Scudetto? Presto
- Matri stende il Siena
TORINO - Raccontano che Alessandro Matri fosse una promessa del ciclismo, però alla bici preferì il pallone. Nessuno può sapere dove sarebbe arrivato pedalando, certo con il pallone s'è arrampicato in cima al Mortirolo: sudore e applausi aggredendo i tornanti, sofferenza ma alla fine le braccia al cielo. E' un bomber di razza e l'esperienza Juve lo conferma, fra i rimpianti del Milan che l'ha allevato e perduto e il rossore di chi lo bollava eroe di provincia: a 27 anni, in fondo, sgomitava ancora per la salvezza e strappava più titoli per il gossip che per il campo.
CONTINUITA' - Beppe Marotta, otto mesi fa, gli ha regalato un'opportunità nel grande calcio, e lui l'ha colta al volo, ripagando con un rendimento d'alto bordo: diciotto partite in maglia bianconera e dieci gol realizzati, una media e una continuità che pochi eletti vantano. A Siena ha ritrovato il filone della stagione scorsa, rifacendosi dell'esordio beffardo in campionato: MitraMatri, infatti, aveva timbrato già col Parma, incappando in un fuorigioco sanzionato dall'arbitro ma sconfessato da tutte le moviole. Al digiuno dei 90' inaugurali quasi strano considerati i suoi ritmi e il grappolo di reti bianconere - aveva contribuito in verità anche un palo incredibile, colpito a porta spalancata, ma anche quell'errore, a ben pensarci, è specchio del suo fiuto: sottoporta c'è sempre, pronto ad affondare gli artigli.
RAPACE - S'è rifatto al Franchi, più rapace che virtuoso: sportellate e ripieghi ma incisività ridotta al minimo, fino all'assist meraviglioso di Vucinic e al tocco che non ha lasciato scampo a Brkic. Tocco semplice dopo un movimento furbo, buono per spiazzare la difesa toscana e facilitare l'azione corale della Juve. Conta poco, comunque, perché le reti non si misurano soltanto in difficoltà e bellezza. Quella di Siena è pesantissima e preziosa, decisiva per un primato che dopo due giornate può ingannare, ma intanto porta entusiasmo, fiducia e convinzione.
Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio
-
Scrive:
20/09/2011 14:18:33 -
cerra9 Scrive:
20/09/2011 12:17:23Siam venuti fin qui per vedere segnare Matriiiiiiiiiiiii ooooh ooooh ooooh!

Mobile



















