Romulo ed Elkeson nasce la BrasilJuve

Missione a Rio e San Paolo, pronto un colpo per gennaio. Dedé non vorrebbe muoversi, Marotta vira su Ferreira, che piace e ha anche il contratto in scadenza

lunedì 14 novembre 2011

TORINO - Una full immersion nel calcio brasiliano. Fabio Paratici, coordinatore dell'area tecnica bianconera, e Carlos Macias Vargas, responsabile degli osservatori, sono rientrati ieri mattina da San Paolo a Rio de Janeiro, dove, alle 19 locali, hanno assistito a Vasco da Gama-Botafogo.

GIOCHI DIPLOMATICI - Un appuntamento chiave per i due dirigenti, visto che ben cinque interpreti figurano nel taccuino della Juve: nel Vasco giocano Dedè e Romulo (foto www.vasco.com.br); nel Botafogo Elkeson, Bruno Cortes e Ferreira. E tutti e cinque ieri sera sono scesi in camp dal primo minuto. I primi due erano stati già visionati giovedì in Copa Sudamericana contro l'Universitario de Lima, in una serata magica per Anderson Vital da Silva Dedè: il centrale difensivo, 22 anni, aveva infatti rifilato una doppietta ai peruviani. In ambienti brasiliani giurano abbia ormai scavalcato Rhodolfo nelle gerarchie di corso Ferraris, ma il costo elevato e la concorrenza agguerrita complicano la trattativa soprattutto per gennaio. Né aiutano le dichiarazioni appena rilasciate a GloboEsporte dal calciatore, che appaiono dettate da perplessità sincere e non da giochi diplomatici. «Vorrei restare al Vasco - ha confessato il giocatore - perché ho tanto da imparare e perché sono vicino alla mia famiglia e ai miei amici. Credo poi che in Brasile posso togliermi grandi soddisfazioni e ho maggiori possibilità di essere chiamato in Nazionale per il Mondiale».
 
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Antonio Barillà
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