Pirlo: «Totti un campione, De Rossi è un amico»

Il regista della Juve: «Contro la Roma tappa decisiva per avvicinarci a un traguardo importante»

domenica 11 dicembre 2011

MILANO - «Quella di Roma può essere una tappa decisiva per poterci avvicinare ad un traguardo importante». Andrea Pirlo sa come si giocano certe partite. Dopo il turno di squalifica, il regista guiderà la Juve domani sera nell'atteso posticipo contro i giallorossi. «Sapevo di poter dare ancora tanto - spiega il bianconero a Sky - anche perché l’anno scorso sono stato fermo per la prima volta a causa di un infortunio. Non mi era mai capitato in dieci anni al Milan. Quindi, una pausa di qualche mese ci può stare. Infatti, quest’anno sono ripartito con ancora più voglia e più carica, per dimostrare tutto il mio valore. La Juve di Lippi e quella di Capello? Erano squadre fortissime, abituate a vincere con giocatori straordinari ed era la squadra da battere in Italia. Speriamo che anche le altre squadre che ci affrontano pensino la stessa cosa di noi. Per ora non abbiamo fatto niente. Lo scopriremo alla fine della stagione, magari, dopo aver vinto qualcosa».

CONTE E MARCHISIO - Pirlo parla di Conte. «Un grande allenatore, un grande motivatore, ha dato un’impronta ben precisa a questa nuova squadra. Noi lo seguiamo totalmente, perché siamo sicuri che seguendo lui possiamo arrivare a traguardi importanti. Marchisio? Era molto bravo prima, e non giocava nella sua posizione ideale. Adesso è maturato, gioca in un centrocampo a tre, dove fa vedere le sue migliori qualità e si sta dimostrando quel grande campione che è».

TOTTI E DE ROSSI - Il centrocampista rende omaggio a Totti. «E’ un grandissimo campione, che arriva da un momento particolare, perché ha avuto un infortunio, ma farà sicuramente vedere, come in tutti questi anni, il suo grande valore, con i suoi gol e la sua classe. De Rossi? E’ un amico, ci vediamo spesso in Nazionale, abbiamo anche parlato. E’ in una situazione particolare, è in scadenza di contratto, deciderà lui in base alla voglia che ha di voler continuare con una squadra come la Roma, o di poter andare in un’altra grande squadra. Però, questa è una scelta totalmente personale».

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