Conte: La Juve è andata oltre le più rosee previsioni

Il tecnico: «Dopo 15 giornate i numeri sono importanti, è stato possibile grazie alla disponibilità dei ragazzi che hanno sposato la mia idea di calcio, il grande merito va a loro»

martedì 20 dicembre 2011

VINOVO - Ultima partita dell’anno. E’ complicatissima, ma Antonio Conte è fiducioso: «L’Udinese in casa ha vinto 7 partite su 7, ha segnato 14 gol e ne ha incassati appena 2: siamo consapevoli delle difficoltà che ci attendono, però rispettiamo tutti senza temere nessuno». Per mantenere il primato può bastare il pareggio, ma l’allenatore bianconero malsopporta certi calcoli: «Non voglio sembrare presentuoso o sbruffone, ma noi giochiamo sempre per ottenere il massimo: accontentarsi non deve far parte del nostro modo di pensare, poi, a fine partita, se l’avversario si sarà dimostrato più forte e avrà vinto, saremo i primi a complimentarci».

MODULO - A Napoli, Conte cambiò l’assetto tattico. Medita di replicare contro Guidolin che sviluppa un gioco simile: «E’ una possibilità» ammette, senza addentrarsi nella formazione: «Valuterò in extremis, tenedo conto che abbiamo giocato solo due giorni fa: qualcuno, dalla partita con il Novara, è uscito malconcio». Nel 3-5-2 è prevedibile l’innesto di Estigarribia, mentre davanti Quagliarella sgomita con Matri: «Sono contento che Fabio abbia ritrovato il gol, so quanto conta per un attaccante. Del Piero? Lo troverà. Intanto sono contento della prestazione: ha mostrato dedizione e ha giocato per la squadra». In generale, dal derby piemontese e dal turnover, ha ricavato ottime risposte: «Ero sereno perché vedo come si allena il gruppo, tutti lavorano per essere pronti a giocare e il merito è dello staff».
 
MODELLO - L’Udinese, tradizionalmente, scova talenti giovani o sconosciuti, li valorizza e cede, reinveste e continua a volare: «Ma in una grande squadra non c’è pazienza - osserva Conte - perciò il modello è difficile da esportare. Nell’ultima stagione, l’Udinese è arrivata quarta e la Juve settima: a me hanno chiesto subito lo scudetto, a Guidolin no». Ad ogni modo, lavora per... esaudire la richiesta: «La posizione attuale testimonia come i ragazzi stiano facendo qualcosa di importante e straordinario, però siamo ancora alla quindicesima giornata...». Marotta, in verità, assegna a Conte il merito maggiore: «Lo ringrazio, ma il merito è di tutti: dal presidente a chi cura il campo, siamo tutti patecipi del progetto: tutti utili e tutti coscienti di non essere indispensabili».

Antonio Barillà
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  1. Ricky68 Scrive:
    22/12/2011 15:52:55

    Evidentemente, stanno spendendo bene i loro soldi. Come sempre.

  2. nuovonapoli Scrive:
    21/12/2011 12:58:27

    meno male che lo sapete ...............cmq lo scudetto va al napoli........voi dovete sperare di andare in europa leauge

  3. mealuxnapoli Scrive:
    21/12/2011 12:03:37

    si a breve l'involuzione!!!!

  4. Scrive:
    21/12/2011 11:05:15

  5. sergione57 Scrive:
    21/12/2011 10:12:23

    Ottima squadra ma troppo Pirlo dipendente e se si infortuna sono guai ...come il Napoli è cavani / lavezzi dipendente ..... forza Napoli

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