Pepe: «Al 2012 chiedo di rimanere in vetta»
Il centrocampista bianconero: «Conte ci sta torchiando... La sensazione è che non si ripeterà quanto accaduto negli scorsi anni»
sabato 31 dicembre 2011
DUBAI - «Conte ci sta torchiando...». Niente di nuovo sotto il sole. E stavolta non è un modo di dire: venticinque gradi e cielo luminosissimo. Simone Pepe parla a fine allenamento nel giardino del principe ereditario, è stanco ma non perde il sorriso: «Ci sta torchiando però il posto è bello e abbiamo ricevuto un’ottima accoglienza». Mancano poche ore alla fine del 2011, è normale esprimere desideri e distribuire auguri: «Chiedo solo di rimanere in vetta e continuare a fare bene, il resto verrà da sè: la sensazione è che non si ripeterà quanto accaduto negli scorsi anni, quando alla ripresa la squadra s’è un po’ persa: siamo consapevoli dei nostri mezzi e continuiamo a lavorare bene».
BILANCI - E’ anche tempo di bilanci: «Il mio anno - continua l’esterno davanti alle telecamere di Juventus Channel e di Sky - è stato un po’ come quello della squadra: così così nella prima parte, ottimo nella seconda. Voglio ricordare gli ultimi cinque mesi: fantastici e trascorsi sempre in vetta». Non è un caso che il rendimento personale abbia avuto curve identiche a quello collettivo: «Tutto ruota attorno all’andamento della squadra. Sicuramente sono cresciuto, soprattutto grazie al mister e credo che questo si possa definire l’anno della mia maturità. Ho imparato anche a segnare: il mister mi ha martellato fin da quest’estate, dicendo che devo andare in profondità, verso la porta, e lo sto facendo. Nascendo attaccante, un po’ avevo queste caratteristiche, ma Conte mi ha aiutato molto nel migliorarle. Del resto si è sempre detto che un giocatore dà il meglio tra i 27 e i 30 anni: io ne ho 28...».
VOGLIA - Sul lavoro duro, ma fruttuoso e accettato con entusiamo, che l’allenatore impone, Pepe insiste ancora quando commenta la sfida con il Milan: «Loro forse tecnicamente sono superiori, ma noi abbiamo più fame e si vede da come scendiamo in campo. Conte poi è determinante per trasmetterci la sua voglia di vincere: lui ce l’ha fatta da giocatore e cerca di darci la sua mentalità, anche solo in allenamento, continuando a “bacchettarci” e a stimolare la squadra. Adesso tocca a noi non mollare». Il testa a testa riprenderà tra nove giorni, intanto le due squadre sgobbano a Dubai...

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