Lazio, Mancini garantisce
«Santa Cruz, che colpo»

Il club biancoceleste lo prenderà in prestito con diritto di riscatto da esercitare a giugno vicino ai tre milioni. Santa Cruz si trova in Paraguay e attende notizie: vuole garanzie sul futuro prima di trasferire la famiglia

ROMA, 28 dicembre - Lotito e Reja lo hanno scelto. Santa Cruz si scalda, aspetta di trovare l’accordo economico con la Lazio, attende notizie. Si trova ad Asuncion, in Paraguay. Ha ottenuto il permesso dal Manchester City per tornare a casa a Natale nonostante il campionato in­glese non si sia fermato: problemi di famiglia alla base del viaggio. Oggi è previsto un con­tatto con Jan Van Baal, il suo manager. Ro­que Santa Cruz sta valutando il suo futuro, tornerà nei prossimi giorni in Inghilterra, chiederà garanzie alla Lazio prima di trasfe­rirsi con tutta la famiglia a Roma: «Non vor­rei spostarmi solo per sei mesi» ha dichiara­to in Paraguay. Non c’è fretta, il mercato ria­prirà il 3 gennaio, una setti­mana basterà per trovare l’in­tesa con il centravanti para­guaiano. L’accordo tra la Lazio e il Manchester City è stato virtualmente raggiunto. Mancano i dettagli e la forma­lizzazione del diritto di riscat­to: Lotito a giugno potrà ac­quistarlo a titolo definitivo per una cifra vicina ai tre mi­lioni. Il prestito oneroso co­sterà trecento mila euro. Si attende l’ufficialità e la chiu­sura di un’operazione che po­trebbe consentire a Reja di avere subito o quasi a disposi­zione un nuovo attaccante.

CARATTERE - Dopo Garrido, preso in estate per sostituire Kolarov, dal Manchester City arri­verà anche Santa Cruz, che possiede il pas­saporto spagnolo e potrà essere tesserato con lo status di comunitario. L’intervento di Man­cini è stato decisivo per favorire la svolta e per fare da ponte tra il diesse biancoceleste Igli Tare e Brian Marwood, responsabile del mercato, uno dei cinque dirigenti dell’Ese­cutivo del City. La trattativa è in dirittura d’arrivo. E ieri l’ex allenatore della Lazio, in attesa dell’ufficialità, ha benedetto e garan­tito l’operazione, inviando a Reja dei segnali rassicuranti: «Santa Cruz è un grande gioca­tore e anche una brava persona. Se la Lazio lo prende, fa un affare super» ha spiegato Mancio, che lo aveva trovato al ManchesterCity. Negli ultimi dodici mesi, doti tecniche a parte, ne ha apprezzato la serietà professio­nale e la disponibilità. Lo aveva impiegato con continuità e fatto giocare nel passato campionato (19 presenze e 3 gol), non pote­va garantirgli spazio e fiducia la scorsa esta­te dopo gli acquisti di Balotelli e Silva, le con­ferme di Tevez, Jo e Adebayor. Nonostante la delusione per il mancato trasferimento di fi­ne agosto, Santa Cruz ha capito la situazione e ha continuato ad allenarsi con impegno.

ALTRUISMO - Sbarcherà a Formello con quat­tro mesi di ritardo. «Il calcio italiano mi af­fascina, spero che la Lazio mi chiami a gen­naio » raccontò all’inizio di settembre, subito dopo aver visto sfumare il suo passaggio al club biancoceleste. Lotito manterrà la promessa. Reja già ad agosto aveva dato il suo assenso all’operazione. Santa Cruz possiede le caratteristi­che richieste dal tecnico friu­lano. E’ alto un metro e 91, ec­celle nel gioco aereo, sa gesti­re bene il pallone. Era consi­derato un crac, gli infortuni ne hanno limitato il rendimento dopo l’esplosione nel Bayern Monaco. Ha giocato poco negli ultimi mesi, ma sta bene e anche al Mondiale in Sudafrica si era rivelato co­me uno dei punti di forza del Paraguay: non segna moltis­simo, ma gioca per la squa­dra.

REPARTO - E’ la torre, l’ariete cercato da Re­ja. Un attaccante di grandi qualità ed espe­rienza, ma anche capacità di stare nel grup­po, per rinforzare l’attacco. Kozak verrà ce­duto in prestito e andrà a giocare per sei me­si (Brescia, Bologna, Sampdoria, Crotone e Modena in cima alla lista). Almeno inizial­mente, Santa Cruz non avrà il posto da tito­lare e partirà come alternativa a Floccari. Ma nei piani del tecnico friulano, se riuscirà a inserirsi in fretta e dimostrerà sul campo il suo valore, potrebbe formare un tandem con il centravanti calabrese. A Reja non è mai di­spiaciuta l’idea di giocare con due punte for­ti fisicamente.

Fabrizio Patania
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  1. Lazio48 Scrive:
    30/12/2010 18:57:57

    Ritengo che la Lazio aveva bisogno di altri rinforzi:un terzino sinistro ed un vice Brocchi.Santa Cruz? non è un giocatore che ti fa fare il salto di qualità.
    Spero di sbagliarmi.

  2. gianni.g Scrive:
    30/12/2010 15:55:44

    impiegato con continuita 19presenze e 3 gol..azz...e poi è bravo mancini a dare ttti i giocatori in esubero alla lazzie...ma proprio in esubero...

  3. goranpandev Scrive:
    28/12/2010 20:46:19

    Credo che ciò che serve alla Lazio sia un attaccante che dia garanzie come Hernanes. Santa Cruz serve solo a destabilizzare l'ambiente che conta già troppi attaccanti. Meglio Kozak tutta la vita.

  4. alba67 Scrive:
    28/12/2010 17:56:35

    a manci' se santa cruz e' un "colpo",perche' non te lo sei "tenuto"?MAH..staremo a vede'....

  5. Scrive:
    28/12/2010 15:37:18

  6. Cetha85 Scrive:
    28/12/2010 15:18:55

    Beh sì, indubbiamente un fenomeno. Con i suoi 30 gol in 8 anni di Bundesliga e ben 3 in 20 partite di Premier lo rendono un bomber di razza....

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