Bufera su Lotito tra Coni e Figc

Il parere della Corte di Giustizia della Federcalcio salva il presidente della Lazio dalla sospensione anche se dovessse essere condannato in primo grado. Il numero uno del Coni non ci sta: «L'etica non prevede interpretazioni»

mercoledì 11 gennaio 2012

ROMA - Le disposizioni vigenti "non consentono di individuare un'ipotesi di sospensione dalla carica di consigliere federale nell'eventualità di condanna con sentenza penale non definitiva di primo grado". È il parere della Corte di Giustizia della Figc sull'art 22 bis delle Noif che ha portato alla sospensione di Claudio Lotito, pubblicato oggi dall'organo presieduto da Giancarlo Coraggio. La decisione in merito al parere interpretativo, richiesto dal presidente federale in ordine all'articolo 22 bis delle Noif, osserva quanto segue nelle considerazioni conclusive: 1. Le disposizioni allo stato vigenti non consentono di individuare un'ipotesi di sospensione dalla carica di consigliere federale nell'eventualità di condanna con sentenza penale non definitiva di primo grado, non prevedendo in particolare nè le conseguenze da essa derivanti nè la procedura a tal fine utilizzabile. 2. Su questo quadro normativo non incide la direttiva adottata dalla Giunta Nazionale del C.O.N.I. con deliberazione n. 450. Tale atto, a prescindere da ogni considerazione circa la competenza dell'organo, non può che riguardare il futuro e ciò per un duplice ordine di considerazioni: - perchè è comunque norma sopravvenuta e in quanto tale non applicabile a vicende anteriori; - perchè non è "autoesecutiva", richiedendo un adeguamento normativo degli Statuti federali e delle Leghe.

PETRUCCI A FIGC, ETICA NON PREVEDE INTERPRETAZIONI - "I principi etici non prevedono pareri interpretativi". È il duro commento del presidente del Coni Gianni Petrucci all'interpretazione data dalla Corte di Giustizia della Figc sull'art 22 bis delle Noif. "Meraviglia nella maniera più assoluta - spiega - che un organo consultivo federale, pur nell'autorevolezza conclamata dei singoli componenti, abbia esteso un proprio parere a fattispecie giuridiche non richieste e comunque di esclusiva competenza della Giunta Nazionale del Coni". "In un momento particolare in cui il calcio italiano ha assoluto bisogno di ritrovare rapidamente certezza di comportamenti etici e trasparenti - continua Petrucci -, inspiegabilmente nell'ambito della Federcalcio viene espressa un'interpretazione che va ben al di là delle richieste di merito, diventando una pericolosa invasione di campo e una sgarbata intromissione nelle prerogative dell'Alta Corte di Giustizia presso il Coni, unico organo con funzioni consultive e giurisdizionali al quale il Comitato Olimpico Nazionale Italiano fa riferimento per Statuto". "Resta inteso - conclude il n.1 dello sport italiano - che la direttiva emanata dalla Giunta Nazionale Coni il 20 dicembre scorso, peraltro rafforzativa di quanto già previsto fin dal 2004 nel Codice di Comportamento Sportivo, è immediatamente esecutiva e le Federazioni sono state già chiamate a recepire al più presto i relativi adeguamenti normativi. I principi etici non prevedono pareri interpretativi".

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  1. strisciatiladro Scrive:
    12/01/2012 16:37:03

    LE SQUADRE DI CALCIOPOLI DOVREBONO CANCELLARE DAL CALCIO.

  2. bigsea Scrive:
    12/01/2012 15:33:08

    Ormai è assodato, il CONI è ostile alla Lazio. Niente è più regolare. Petrucci deve essere dimissionato.

  3. Up-the-IRA Scrive:
    12/01/2012 15:23:54

    "L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva." [cit. Costituzione Italiana].

    La norma è di per se fasulla, come tutta calciopoli.

  4. mgm2000 Scrive:
    12/01/2012 11:27:25

    L'articolo 22 Bis del NOIF su cui è stato chiesto il parere alla Corte di giustizia al comma terzo recita "Restano sospesi dalla carica di dirigente di società o di associazione e dall'incarico di
    collaboratore nella gestione delle stesse coloro che vengano condannati, ancorché con sentenza non definitiva, per uno dei delitti previsti dalle leggi indicate al comma precedente. La sospensione permane sino a successiva sentenza assolutoria." Verba volant, scripta manent

  5. zulian Scrive:
    12/01/2012 11:15:36

    l'etica non va in prescrizione e non si interpreta. Nella FIGC di Abete invece accade questo. Le regole si applicano a secondo di chi vanno a colpire. Agnelli vai avanti al TAR, MANDALI TUTTI A CASA.

  6. Scrive:
    12/01/2012 11:06:49

  7. visale Scrive:
    12/01/2012 10:37:19

    Già immagino le prossime dichiarazioni di Lotito:
    Si vis pacem para bellum !!!!!!!!!!!!!!!
    hahahahaha XD

  8. zimmerman Scrive:
    12/01/2012 10:28:58

    Ennesima "Abetata" della FGC: ma questo signore che la dirige, Abete, è ora che se ne vada (oppure cacciatelo), più che pasticci (da calciopoli in poi), non sa fare!

  9. inserito da iPhone Fibak Scrive:
    11/01/2012 23:09:12

    � evidente che a Petrucci non sta molto simpatico Lotito, ma la querelle tra i due è ormai stucchevole... Un po' di misura, e che diamine!

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