Caso Lotito, si dimette Coraggio dopo polemiche

Il presidente della Corte di giustizia della Figc lascia manifestando «disappunto per il tono delle critiche» sul parere di mercoledì scorso. Petrucci: «Ho criticato la poesia, non il poeta»

venerdì 13 gennaio 2012

ROMA - Si è dimesso dalla presidenza della Corte di giustizia Figc Giancarlo Coraggio. Con una lettera a Giancarlo Abete ha rimesso il suo incarico manifestando "disappunto per il tono delle critiche" sul parere di mercoledì scorso con il quale la Corte riteneva che Claudio Lotito non dovesse essere sospeso dal consiglio federale. Coraggio aveva anticipato le sue dimissioni con una telefonata, questa mattina, ad Abete. La Corte da lui presieduta, mercoledì scorso, aveva interpretato l'art. 22 delle norme dando parere negativo sulla sospensione da consigliere federale di un dirigente condannato in primo grado, in sostanza Lotito; in più aveva criticato la direttiva etica del Coni suscitando la reazione adirata del presidente del comitato olimpico Petrucci: "quella della Corte federale è un'invasione di campo".

LA REPLICA - "Ho criticato la poesia, non il poeta". Il presidente del Coni Gianni Petrucci commenta così, interpellato dall'ANSA, le dimissioni del presidente della corte di giustizia Figc. "Confermo tutto quel che ho detto mercoledì", le parole di Petrucci che aveva sottolineato l'autorevolezza dei componenti ma ne aveva attaccato il parere sulla direttiva Coni come "invasione di campo". "Faccio presente che, come diceva Ezra Pound, un critico è cattivo quando discute il poeta non la poesia", chiude Petrucci.



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