Cosmi: «Sono molto deluso
Tradita fiducia concessa»

Il tecnico del Livorno carica i suoi alla vigilia della sfida contro il Bari: «Non mi arrendo e chiedo alla squadra di combattere fino alla fine. Lottiamo e cerchiamo la salvezza»

    LIVORNO, 27 marzo - «Personalmente soffro di questa situazione. Sono deluso. Sento di avere tradito la fiducia che tante persone avevano riposto in me. Ma non mi arrendo e chiedo alla squadra di combattere fino alla fine». Una confessione e una chiamata alle armi dal tecnico del Livorno, Serse Cosmi, alla vigilia del match contro il Bari che rappresenta l'ultima spiaggia per gli amaranto nella corsa salvezza. «Ma noi ci crediamo e quello che ci serve è continuare a combattere - ha aggiunto -. Più che la tattica e il gioco, ci serve il cuore».

    DUE PUNTE: TAVANO-LUCARELLI - Contro la formazione di Ventura Cosmi riproporrà le due punte di ruolo con Tavano accanto a Lucarelli. «Negli allenamenti l'ho visto bene - spiega il tecnico a proposito del primo - e credo che sia giusto dargli la possibilità di giocare e di dimostrare il suo valore». Sicuri assenti Pieri e Perticone (guai fisici). In difesa giocherà Diniz, mentre sulla corsia di sinistra sarà schierato Vitale, con Raimondi a destra. Pulzetti, Moro e Filippini saranno i mediani. Domani al "Picchi" potrebbe esserci contestazione. «Credo che spetti alla squadra il compito di riconquistare i tifosi. Spetta a noi convincerli a sostenerci. Loro hanno avuto anche fin troppa pazienza», dice Cosmi.

    L'ANEDDOTO - E poi racconta un aneddoto: «Ieri ho assistito a un match di pugilato di un ragazzo livornese (Lenny Bottai, che ha vinto il titolo italiano dei superwelter, ndr), un giovane tifoso amaranto da sempre in curva a sostenere il Livorno. Ecco, ho provato imbarazzo: tanta gente, soprattutto tra i suoi amici e sostenitori, che, nonostante la classifica deficitaria, mi chiedeva di strigliare la squadra, mi incitava a lottare. Lui ha vinto, ha ribaltato un pronostico. Noi dobbiamo prendere esempio da lui e combattere. Poi tireremo le somme».

    BASTA PAROLE - Non è più tempo delle parole e Cosmi lo sa. A fatica torna a parlare degli esclusi della scorsa settimana. Anche se ammette che «qualche crepa nello spogliatoio c'è». Però poi chiede unità e manda un segnale anche alla società: «Ho letto della volontà di Mozart di rescindere il contratto e della mediazione di Spinelli. Sono cose che capitano quando il periodo è negativo. Adesso tutti sono reintegrati, ma nessuno è mai stato fuori rosa come invece era stato scritto. Semmai forse la società avrebbe potuto spiegare meglio la situazione a qualche giocatore. Ma questo non è compito mio. Il mio lavoro è lottare per cercare la salvezza».

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