Allegri: «Milan, Ibrahimovic
va sfruttato meglio» VIDEO

Il tecnico alla vigilia della sfida con la Lazio: «Ronaldinho e Pirlo devono rendere di più. Alla base dei nostri risultati solo errori individuali, non di squadra. Dobbiamo migliorare in difesa, ci vuole tempo. Comunque sono convinto che faremo una grande stagione»

MILANO, 21 settembre - Massimiliano Allegri non ha dubbi: il Milan riuscirà a migliorare. Per farlo, uno dei punti fondamentali sarà cercare di far rendere al meglio Ibrahimovic: «Ibra si sacrifica come fanno gli altri. L'altra sera si è dato da fare e va sfruttato meglio così come devono rendere di più Dinho e Pirlo. Quando si commettono degli errori bisogna correggerli e se li correggi diminuiscono e dai meno spazi agli avversari il che vuol dire che viene più facile vincere le partite. Il gruppo, nonostante abbia vinto tutto, hanno sempre fame di vittorie e voglia di migliorare. Inzaghi? Pippo sabato ha fatto delle grandi cose, giocando in ruolo che non è suo».

LE MOTIVAZIONI
- Per adesso, però, il Milan non vola. Almeno in campionato. Come mai? «Ho sempre detto, e ribadisco, che indipendentemente dal risultato devo analizzare con i ragazzi quello che abbiamo sbagliato e dove dobbiamo migliorare . In questo momento credo che stiamo pagando gli errori che commettiamo. Ho analizzato le partite, non ci sono stati errori nei reparti, ma errori individuali che in una partita ci possono stare e che adesso paghiamo. Nel calcio ci vuole equilibrio dentro e fuori dal campo. Dobbiamo migliorare molto ed insieme riusciremo a farlo, a vincere le partite e a fare cose importanti che sono quelle per le quali è stato costruito questo Milan. Ripeto, il problema non è tattico, ci sono stati degli errori singoli».

LE SOLUZIONI 
- Secondo Allegri non manca molto per vedere un Milan più scintillante: «Dobbiamo sfruttare le caratteristiche dei nostri giocatori e per farlo dobbiamo verticalizzare di più l'azione. Il problema è che giocando ogni tre giorni e con due giocatori arrivati il 29 agosto, non siamo riusciti a fare un allenamento completo, ma questa non deve essere una scusa. Credo che piano piano, insieme ad un po' di fortuna, si arriverà a vedere un Milan più equilibrato. La condizione fisica della squadra credo sia buona come si è visto contro il Catania: nel secondo tempo i siciliani non si sono mai avvicinati alla nostra area. Ero già convinto che questa squadra potesse fare grandi cose prima degli arrivi di Ibrahimovic e Robinho e ne sono ancora convito adesso».

SENZA ANSIA
- Il Milan deve lavorare sereno: «Dobbiamo migliorare in difesa e per farlo ci vuole un po’ di tempo, bisogna stare sereni. Il Milan i risultati li deve trovare tramite il gioco e non ci si deve far prendere dallo sconforto per aver totalizzato un punto in due gare. Magari faremo cinque vittorie di fila ed il Milan diventa stellare. Adesso si parla della Juventus che è rinata e che lotta per il campionato, ma i bianconeri hanno i nostri stessi punti. Non bisogna farsi prendere dalla frenesia della mancanza dei risultati».

PEDINE IMPORTANTI
- Tra infortuni e mancanza di condizione, Allegri deve recuperare qualche pedina importante: «Flamini è rientrato in squadra domenica allenandosi con chi non ha giocato con il Catania mentre Robinho è rientrato ieri. Al Manchester City si è allenato poco, ha fatto una settimana in nazionale, è tornato e si è ancora allenato poco. Di Robinho ne abbiamo bisogno e magari rischi di perderlo per fargli fare due partite. Manca Pato, anche se abbiamo un Inzaghi che a 37 anni si è dato da fare come un ragazzino e deve essere d'esempio per tutti».

LA SOSTA
- A causa delle partite delle nazionali i rossoneri non si sono potuti allenare quanto avrebbero voluto: «È normale che se durante la sosta avessimo avuto un pochino più di tempo per fare più allenamenti insieme, sarebbe stato tutto più semplice. Il Milan ha un gruppo importante ma ha queste piccole problematiche, ingigantite dal fatto che abbiamo pareggiato con il Catania e anche se avessimo vinto 3 a 0, sarebbero rimaste le stesse».

IL CAMPIONATO
- La lotta per lo scudetto quest'anno si preannuncia molto difficile: «È un campionato più equilibrato rispetto all'anno scorso e all'inizio, quando le squadre non sono in forma ottimale, devi vincere anche giocando male. Quando perdi bisogna dare atto anche agli avversari. Appena c'è un'occasione per gli altri, anche su nostri errori, segnano come avvenuto con il Cesena e Catania ma abbiamo sempre creato noi le prime occasioni. Le partite cambiano ma ciò non vuol dire che il Milan non debba migliorare anzi, deve migliorare tanto e c'è la voglia di fare un'annata da protagonisti. È normale che quando il Milan non vince, fa sempre clamore anche perchè c'è la rivalità con l'Inter ma son convinto che faremo una grande stagione».

LA LAZIO
- Il match di domani non è di quelli che ti fanno dormire sonni tranquilli: «La Lazio è una squadra che ha un buon tasso tecnico, in mezzo e davanti e ha quattro difensori molto buoni, molto organizzata e con grande entusiasmo per il risultato di sabato a Firenze. Domani sarà una partita a viso aperto con più spazi e dovremo fare una partita importante».

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  1. scheva70 Scrive:
    22/09/2010 17:35:32

    APPUNTO LUIZINHO SICCOME IL MIO PRESIDENTE E' ANCHE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO OGNI OCCASIONE E' BUONA PER COLPIRE.............INVECE LA TUA SQUADRA SI SA' DA QUALE PARTE STA'...............SE NON HAI CAPITO ADESSO!!!! E' PREOCCUPANTE

  2. luizinho Scrive:
    22/09/2010 16:57:39

    e secondo te (visto che le hanno ascoltate le forze dell'ordine) se hanno detto che quelle del milan erano rilevanti (con il nano al consiglio) non erano VERAMENTE rilevanti??? non mi sembra che le forze dell'ordine siano masochisti...

  3. luizinho Scrive:
    22/09/2010 16:55:39

    sheva...
    aveva amici in alto??? beh... a me sembra che il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO sia anche il presidente del milan... lui non conosce gente molto in alto, visto che E' LUI in alto!!! mi sembra peggio ancora no??

  4. scheva70 Scrive:
    22/09/2010 16:46:45

    CHISSA' PERCHE LE TELEFONATE FATTE AI DESIGNATORI DA JUVE MILAN E ALTRI ERANO RILEVANTI AI FINI DELLA GIUSTIZIA E POI LE STESSE FATTE DALL'INTER VENIVANO GIUDICATE IRRILEVANTI..........MAH!!!! MISTERI
    DICEVANO PURE CHE NON NE AVEVANO MAI FATTE E OOPS MAGIA ECCOLE CHE SALTANO FUORI!!!

  5. scheva70 Scrive:
    22/09/2010 16:42:49

    LUIZINHO..............IL TUO PRESIDENTE NON CONTROLLAVA LE SCHEDE SVIZZERE...........MA HA MOLTI MOLTI AMICI IN ALTO!!!!! CHI VUOL CAPIRE CAPISCA!!!

  6. luizinho Scrive:
    22/09/2010 16:37:28

    polipo...
    ma vai a farti una bella insalata di mare... sempre che non vuoi andare a trovare il tuo parente tedesco nell'acquario!!! hi hi hi...

  7. POLIPO77 Scrive:
    22/09/2010 16:28:16

    SHEVA, HAI TOCCATO UN TASTO DOLENTE DEGLI INTERISTI. INFATTI LORO SANNO BENISSIMO CHE SENZA TRONCHETTI PROVERA CHE "FILTRAVA" LE TELEFONATE DA DARE AI TEMPI DI CALCIOPOLI L'INTER ERA IN B. SANNO BENE CHE PER LA STORIA DEI PASSAPORTI FALSI QUALCUNO IN ALTO LI HA AIUTATI. NON LO AMMETTERANNO MAI, SI CONTINUERANNO A SENTIRE I DIFENSORI DELLA MORALITA', MA SANNO BENE CHE PRIMA ERANO TERZI A 30 PUNTI PER DEMERITI, NON PER COSE STRANE. FALLI PARLARE, STI PALADINI DELLA GIUSTIZIA.

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