Il Milan punta su Aquilani. Duello Adebayor e Crouch
Lo stop della Fiorentina all'operazione-Montolivo spinge Galliani verso il centrocampista del Liverpool. Offerto ai rossoneri anche il togolese del Manchester City: il club di Berlusconi ha 24 ore per accettare, ma si va verso il no. Se venisse rifiutato l'attaccante ex Real Madrid sarebbe destinato al Tottenham, così si libererebbe Crouch: Allegri lo aspetta

MILANO, 20 agosto - "Stop" per Montolivo, "sprint" per Aquilani. Ecco le ultime dal seeding del mercato milanista. Ieri il ds della Fiorentina, Corvino, ha annunciato che il centrocampista di Caravaggio non verrà più ceduto in Italia, ma eventualmente soltanto all’estero. In casa rossonera nessuno si è sorpreso, visto che nelle ultime tre settimane, dopo la proposta (lanciata da via Turati e respinta dal club viola) di uno scambio tra Cassano e Montolivo, era calato il silenzio tra le due società. Insomma, che quella del club viola sia o meno una dichiarazione strategica, nell’immediato il Milan concentrerà le sue manovre su Aquilani. Ovviamente, alle proprie condizioni. Galliani, che ieri era ancora tranquillamente in vacanza a Forte dei Marmi, non ha intenzione di farsi imporre ultimatum. D’altro canto, lo scenario è chiaro: con Montolivo esiste già un accordo, quindi nella peggiore delle ipotesi arriverà tra un anno senza sborsare un euro; Aquilani, invece, è già stato avvisato che se intende vestirsi di rossonero dovrà accettare anche un trasferimento non a titolo definitivo e, soprattutto, dovrà dire sì a un sostanzioso taglio dell’ingaggio.
CONDIZIONI – Per quanto riguarda Aquilani, c’è da aspettarsi invece che all’inizio della prossima settimana vengano riallacciati i contatti con il Liverpool e con Zavaglia, il procuratore del giocatore. Già accennato alla necessità di una decurtazione degli emolumenti – l’ex juventino ha ancora due anni di contratto a 4 milioni di euro netti a stagione -, sembra che il Milan non sia disposto ad andare oltre i 6-7 milioni di euro per l’acquisto del cartellino. Inoltre la formula dell’affare potrà essere sia quella di un pagamento dilazionato in tre tranche oppure quella di un iniziale prestito oneroso (2 milioni di euro?), con riscatto da esercitare nella prossima estate e comunque frazionato. E rispetto a queste condizioni non sembrano esserci grandi margini di manovra.
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