Galliani: «Multe più dure per 'rossi' da protesta»
Ritirato appello per squalifica Boateng. L'ad del Milan: « Il comportamento dei giocatori non può crearci un danno sportivo e sminuire i valori per cui i nostri sponsor ci seguono»
martedì 08 novembre 2011
MILANO - Bastone e carota. Questa la strategia dell'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, che ha deciso di "premiare con un piccolo cadeau la squadra per i 15 punti conquistati nelle ultime cinque partite" ma ha richiamato alla disciplina in campo con gli arbitri, minacciando i giocatori di multe e provvedimenti più rigorosi del passato.
BOATENG - "Avevamo fatto ricorso contro la squalifica di due giornate a Boateng ma una volta tornato da Minsk ho visto le immagini, ho capito che aveva rivolto le offese all'assistente dell'arbitro e non a un giocatore della Roma, così ho deciso di ritirare l'appello", ha spiegato Galliani nel corso di un evento con lo sponsor Intesa-SanPaolo. "Poi ho mandato una lettera a tutti i giocatori spiegando che chiunque sarà ammonito o espulso per offese agli arbitri sarà punito con il massimo rigore possibile secondo il nuovo contratto collettivo. Ora basta, il comportamento dei giocatori non può crearci un danno sportivo e sminuire i valori per cui i nostri sponsor ci seguono", ha aggiunto. Nella sua autobiografia, Zlatan Ibrahimovic ha ricostruito la sua espulsione per proteste in una delle ultime giornate dello scorso campionato, spiegando di aver sostenuto che gli insulti erano rivolti a se stesso per avere una squalifica ridotta. "Ibra è stato punito severamente per quello che ha fatto - ha tagliato corto Galliani - la lettera che ha mandato oggi significa che ci sarà più rigore di quello applicato fin qui".

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