Boateng: «Il Milan ha bisogno di Tevez»

Il centrocampista rossonero: «Maxi chi? Ah, Lopez... gioca bene ma a noi serve uno come Carlitos. Prenderli tutti e due sarebbe troppo»

giovedì 01 dicembre 2011

MILANO - Boateng, martedì sera ha visto Napoli-Juventus? «Sì e speravo che vincessero i padroni di casa. Sarebbe stato meglio per il Milan. Ma quest'anno la squadra bianconera è davvero molto forte. Credo che sarà la nostra rivale principale per lo scudetto».

Cos'ha in più la Juventus rispetto all'anno scorso?
«Puntano molto sul collettivo e in più hanno Pirlo. Andrea è incredibile, resta ancora il migliore giocatore della serie A. Ci sono pure Matri e Vucinic, ma lui è un'altra cosa. La Juventus è una squadra compatta, c'è grande intesa tra i giocatori ed i reparti. E questo conta».

Significa che rimpiange di non avere più Pirlo come compagno?
«E' un giocatore straordinario. E' solo il mio giudizio, però».

Come finirebbe oggi Juve-Milan?
«Sarebbe una gara molto diversa da quella giocata a Torino un paio di mesi fa. Il Milan di adesso è molto diverso. Da lì in poi abbiamo vinto tante partite, giocando sempre bene e segnando parecchi gol. Allora invece abbiamo pagato pure la stanchezza».

Il Milan attuale è differente anche da quello della scorsa stagione?
«Sì, ora facciamo molto più pressing. Cominciamo al fischio d'inizio e proviamo ad arrivare fino al 90'. Lavoriamo parecchio su questo aspetto durante gli allenamenti. Il pressing è la chiave ideale per vincere le partite. Lo si è visto anche con il Barcellona. Abbiamo pressato per 40' e li abbiamo messi in difficoltà. Contro una squadra del genere, però, è impossibile tenere lo stesso ritmo per tutta la gara. Ad ogni modo abbiamo dimostrato di potercela giocare. Vuol dire che questa squadra può vincere la Champions? «Non lo so, è ancora presto per dirlo».

Senza Cassano, quanto perde il Milan?
«Beh, basta vedere ciò che aveva fatto in questi primi mesi di stagione. Non è facile inventarsi 7 assist in così poche partite. Lui è veramente un grande campione. Visti gli ultimi risultati e come stiamo giocando, può sembrare che non ci manchi. Del resto, Robinho e Pato sono altrettanto bravi. Antonio, però, ha caratteristiche diverse perciò in campo riesce a dare cose diverse».

E' giusto prendere un altro attaccante per sostituirlo?
«Questo non lo so, non spetta a me dirlo».

Meglio Tevez o Maxi Lopez?
«Maxi chi?».

L'attaccante del Catania.
«Ah sì, ho capito: è quello biondo. Stavo pensando a Maxi Rodriguez (centrocampista del Liverpool, ndr). Comunque Maxi Lopez è bravo e gioca bene».

Tevez invece?
«Sarebbe perfetto per il Milan. E' veloce, sa difendere ed è aggressivo. Penso che San Siro voglia un giocatore così. Non sta a me decidere, però».

E se arrivassero tutti e due?
«No, sarebbe troppo».

Il fatto è che anche Inzaghi potrebbe decidere di andare via.
«Ci sarebbero comunque 5 attaccanti e io credo che così il reparto sarebbe a posto. Tra l'altro, nel caso, Tevez potrebbe anche agire da trequartista, oppure allargarsi a destra o a sinistra».

Ma lei come reagirebbe se fosse nei panni di Inzaghi?
«Pippo continua ad avere uno straordinario fiuto per il gol, ma anche 38 anni. E' normale perdere un po' di rapidità e velocità. Non sono io comunque a decidere se deve giocare o meno».

A 38 anni Boateng si vede ancora in campo
«Io? Macché. Io mi vedo a casa e basta. Pippo è pazzo per il calcio, lui vive per il calcio. Anch'io amo questo sport, ma è anche il mio lavoro. Perciò avverto pure il bisogno di rilassarmi e di staccare. Voglio dire che non sto lì a vedere partite di calcio tutte le sere. Piuttosto guardo il basket o il football americano. Magari il tennis, visto che mi capita di prendere la racchetta in mano ogni tanto».

Con chi gioca?
«Con qualche compagno o amico. Il livello del mio gioco è ancora basso, ma presto voglio sfidare Maldini. Mi hanno detto tutti che è bravo».

Perché ha voluto venire a tutti i costi in Italia?
«Il mio desiderio è sempre stato quello di fare esperienze in giro e io avevo già giocato in Germania e in Inghilterra. Mi piaceva l'idea di un altro Paese, insomma. Anche perché vorrei avere qualcosa da raccontare alla fine della mia carriera. Ci sono giocatori che restano nella stessa squadra per 10 anni. Può anche essere bello, ma poi ti resta poco».

Anche Ibrahimovic ha sempre fatto lo stesso tipo di discorsi, significa che lei non si vede così a lungo nel Milan?
«In questo momento sto bene e voglio stare qui. Ho un contratto di altri 4 anni e il mio desiderio è rispettarlo. Sono in un grande club e in una grande città. Poi nella vita non sai mai cosa può accadere».

E' stato sincero quando ha detto che Berlusconi è un «giocherellone»: il fatto che stia per tornare presidente è un vantaggio per il Milan?
«Avendo meno cose da fare, magari tornerà a mettere grande parte delle sue energie nel Milan». Si è ambientato subito a Milano, cos'ha trovato di così speciale qui? «Innanzitutto il cibo. Amo da morire quello italiano. Il primo giorno ero in albergo a Genova e mi hanno portato mozzarella, pasta al pomodoro e poi il pesce. E' stato incredibile, per quanto erano buoni quei piatti. Così ho capito subito che non potevo andare da nessun'altra parte. In nessun altro Paese il cibo è allo stesso livello. Per il resto, Milano è una delle città più importanti del mondo. La gente mi ha accolto nel modo migliore e con i tifosi è nato un feeling speciale. E poi c'è la moda: amo molto anche quella».

E ancora malato di shopping come a Londra?
«Continuo a fare shopping, ma non più a quei livelli. Avevo vent'anni, mentre ora sono un uomo».

Ha compiuto un netto salto di qualità da quando è arrivato al Milan. E' stato un processo naturale o hanno inciso pure l'ambiente e un allenatore come Allegri?
«E' avvenuto tutto in maniera quasi spontanea. Nelle squadre precedenti i miei compagni erano solo ragazzi giovani ed era normale fare sempre festa, uscire, divertirsi. Qua, invece, ho trovato uno spogliatoio di uomini, di gente esperta e matura. Hanno tutti una famiglia, sono sposati, non bevono e quando finiscono l'allenamento vanno a casa. Mi viene in mente gente come Nesta e Gattuso, che hanno 35 anni. Loro sono degli esempi. La verità è che quando sono arrivato non avevo nessuno con cui uscire. Solo Merkel, che però era un po' troppo giovane anche per me».

E come calciatore?
«E' stato importante lavorare con Allegri e avere, in squadra, l'esempio di tanti campioni. Una cosa che ho imparato ad esempio è stata quella di giocare semplice, soprattutto nelle situazioni e nelle gare più importanti e delicate. Me lo dicevano anche prima, ma io non ascoltavo. Pensavo di sapere già tutto. Qui, invece, ho compreso davvero come mi dovevo comportare».

Che tipo di giocatore è Boateng sul campo?
«Io mi sento un trequartista moderno. Nel senso che, se in passato, in questa posizione, giocava soprattutto gente bassa di statura, di grande tecnica e molto veloce, che però non partecipava alla fase difensiva, ora le necessità sono altre. Ad esempio forza e potenza».

Quindi di fare la mezz'ala, come ha detto più volte Allegri, non se ne parla?
«L'allenatore ha sempre parlato di questa ipotesi per il futuro. Vedremo, io adesso voglio continuare a fare il trequartista, anche perché la nostra squadra è già piena di mezze ali».

Con il Ghana, però, ai Mondiali, era stato impiegato in quel ruolo.
«E' vero, ma con il Ghana ho fatto pure il portiere».

Con un Ibrahimovic portato ad arretrare, peraltro, un giocatore che si inserisca è una sorta di necessità?
«Ma certo. E' un movimento automatico: lui arretra a centrocampo e io mi butto in area. Ma sono capace pure di svariare sulle fasce, soprattutto quando c'è bisogno di trovare spazi e di allargare le difese avversarie».

Tommasi, il presidente dell'Aic, ha consigliato ai calciatori gay di non fare outing, lei che ne pensa?
«E' difficile dare una risposta. E' vero che il calcio è considerato uno sport per eterosessuali, ma sarei curioso di vedere la reazione se qualcuno rivelasse davvero di essere omosessuale. Quasi quasi lo farei io, giusto per capire».

E nello spogliatoio? E' capitato che qualche compagno ammettesse le sue tendenze sessuali
 «Mai. E' successo che fossi sicuro al 100 per cento dell'omosessualità di qualche compagno, ma il diretto interessato non l'ha mai ammesso. Anzi, l'ha sempre negato. Non è sorprendente: una rivelazione del genere sarebbe strana anche nel chiuso di uno spogliatoio».


Pietro Guadagno

13
  1. CSKAMOZYR Scrive:
    03/12/2011 19:57:04

    magari prendono tevez ...e la volta buona che si spacca lo spogliatoio

  2. inserito da iPhone ottorinokul Scrive:
    01/12/2011 14:55:29

    Ottorino: guardati la bacheca trofei del Milan e taci.. Incentatevi un'altra calciopoli se no è dura per voi....

  3. bocciarello2 Scrive:
    01/12/2011 14:51:21

    x toninhosampedro
    come se dire quello che si pensa sia un pregio... alla gente può anche non fragare niente di quello che pensa boateng.... così si dimostra solo un maleducato e arrogante

  4. federico1962 Scrive:
    01/12/2011 14:09:28

    io lo lascerei dov'è,non perchè non sia un campione ma per i problemi che potrebbe creare nello spogliatoio.lo vedrei meglio all'inter tanto lì i problemi li hanno sempre.ah ah ah

  5. smeazza Scrive:
    01/12/2011 13:23:29

    Si è montato la testa,al genoa faceva panchina.Da quando ha vinto la supercoppa non lo tiene più nessuno.Sopravvalutato.

  6. sergione57 Scrive:
    01/12/2011 13:08:57

    Ma si compratevi anche messi, xavi e ronaldo alla faccia del fair play finanziario.... Per quanto riguarda Boateng semplicemente borioso e irrispettoso dei colleghi e questo mi fa pensare che non avrà carriera lunga

  7. c.ottorino Scrive:
    01/12/2011 13:06:33

    Peccato! Se il Milan aveva bisogno di Tevez, è di pochi minuti fa la notizia che Tevez ha detto no al Milan, lui vuole solo l'Inter e in seconda ipotesi andare in Brasile! E ti pareva andare al Milan a fare che? Ha vinto solo 5 trofei in 5 anni contro i 14 dell'Inter! Poi lui vuole essere una prima donna e non vuole andare in una squadra dove di prime donne ce ne sono a bizzeffe! Più chiaro di così?

  8. ruttosport Scrive:
    01/12/2011 12:52:51

    Grande Boa! Maxi sopravvalutato, e non certo da milan, molto meglio superpippo! che deve partire solo se arriva Tevez!

  9. toninhosampedro Scrive:
    01/12/2011 12:31:26

    ma quale odioso?
    è tosto, forse parla un poco a sproposito ma dice quello che pensa al contrario di tanti.

  10. bocciarello2 Scrive:
    01/12/2011 12:12:55

    che uomo odioso... secondo me è di lui che tra 2 anni al max, non se ne saprà + nulla

  11. milanista6 Scrive:
    01/12/2011 11:55:28

    ma fammi il piacere boa al milan non serve teves ma sono le ali che fano volare

  12. xgiu86x Scrive:
    01/12/2011 11:52:36

    GRANDE BIGBANGBOATENG...TEVEZ TT LA VITA!!!
    IBRA-PATO-BINHO-CASSANO-TEVEZ...PAURAAAAAAAAAAAAAAAAA

  13. rino-napoli Scrive:
    01/12/2011 11:22:11

    haahhaha grande Boateng!Maxi chi?

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