City infuriato con il Milan. Rifiutata l'offerta di Galliani
Mentre il PSG incassa il no dell’argentino, i rossoneri hanno un problema in più. Il club inglese, infatti, non ha gradito le immagini del vertice fra Galliani e Tevez a Rio. E dice no all’offerta rossonera
domenica 08 gennaio 2012
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CARNAGO - Restano solo Milan e Inter nella corsa per Tevez. Il Paris St. Germain, infatti, ha deciso di farsi da parte perchè ha ricevuto un secco rifiuto dall’attaccante argentino che si è promesso, come è noto, al club rossonero. L’apice di questo braccio di ferro rossonerazzurro si avrà proprio nella settimana dell’attesissimo derby di domenica prossima. Fra domani e martedì il Manchester City darà il suo parere sulle offerte dei due club milanesi. Il verdetto dei Citizens condizionerà pesantemente la trattativa che, comunque, è giunta ormai a una svolta importante.
GALLIANI - L’ad rossonero è tornato ieri da Rio de Janeiro dalla lunga vacanza-lavoro dove ha tenuto costantemente sotto controllo la situazione, diventata piuttosto complicata per il Milan da quando c’è stato l’inserimento concreto dell’Inter. «Abbiamo l'accordo con Tevez, ora c'è in corso una trattativa con il Manchester City e aspettiamo una risposta» ha detto Galliani alla Malpensa. Ben conscio, però, che la sua proposta al City (prestito gratuito di Tevez fino a giugno; obbligo di riscatto, a 24 milioni di euro, condizionato però dalla cessione di uno fra Pato e Robinho) non potrà essere accettata dal City. Il numero 2 di via Turati ha anche puntualizzato che «non c'è nessuna trattativa per la cessione di Pato» .
STRATEGIA - È chiaro che per avere qualche chance di prevalere sull’Inter, il Milan deve cambiare strategia. Innanzitutto partendo dall’offerta al City, che deve bilanciare quella dell’Inter (il club nerazzurro è già salito a quota 27 milioni) ma soprattutto deve garantire l’obbligo del riscatto nel prossimo luglio. Difficilmente, però, la società rossonera potrà competere, allo stato attuale delle cose, con l’Inter. Anche perchè la disponibilità economica delle casse di via Turati è ridottissima.
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